Festa della Cucina Italiana a Roma, parte seconda: la cena all’ Imago ristorante dell’ Hassler Hotel, dedicata a Emanuele Lattanzi, ex-souschef di Apreda (responsabile della cucina) e nominato chef dell’ anno, per via del suo eroico comportamento a Mumbai durante l’ attentato.
Ristorazione&Ospitalità
le calandre, una serata speciale
la serata era speciale, i vini dei Colli Euganei pure, e forse proprio per questo motivo il menù si è troppo piegato ad esigenze diverse. Per carità siamo sempre al vertice, ma alle Calandre sono abituato ad emozioni a non finire, e invece alcune ricette mi sono sembrate questa volta leggermente ridondanti.
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Perchè amiamo Pino Cuttaia? (per chi non lo sapesse cuoco e titolare della Madia di Licata)
Dopo un Presidente non poteva mancare il cuoco. Anche se in questo caso il cuoco in questione è bianco come noi e nemmeno molto abbronzato come direbbe Berlusconi. Nome che è comunque più legato al colore del grembiule che a quello dello chef.
Ecco il panino di Salvatore Tassa, il noto ristoratore delle Colline Ciociare di Acuto. Ma la notizia non è tanto questa, e cioè uno chef famoso che si cimenta nell’ arte del panino, quanto nel come ce l’ ha descritto.
40 anni di storia, nevica come allora, quando nacque quest’ albergo sulla vecchia strada per Alba (ora c’è la nuova autostrada che passa poco distante, ma l’ uscita di Isola è sempre comoda). A festeggiare molti amici a pranzo della domenica, meno quelli venuti la sera prima. Una cena piùintima e riservata, una cena dove Walter Ferretto (co-titolare con il fratello Roberto che è in sala), ci ha proposto ricette vecchie e nuove, con ottimo risultato.
Un tempo c’era a Torino La Vallèe (un buon ristorante). Ora poco fuori, e un pò depistato, troverete questa Valle. Dentro tre salette semplici e poi Lui, Gabriele Torretto 33 anni, giovane, autodidatta, volenteroso
