Viaggio nell’Universo Krug, con alcune etichette e i cibi preparati dal bravo Luigi Frascella, chef pugliese di ottima esperienza all’estero. Ci ha colpito il polpo e l’inconsueto dolce finale. La cena era un piccolo evento predisposto per alcuni giornalisti, ma la cosa curiosa e secondo noi indovinata dell’albergo, è la proposta senza orario e senza quasi menù prefissato. Ogni giorno Luigi propone poche, ma studiate ricette, per gli ospiti, con la libertà di ordinare a volontà.
Ristorazione&Ospitalità
Mettere in copertina i bagni dell’albergo è un azzardo? Pensiamo che serva a far capire che siamo in un posto particolare. In effetti è proprio accanto a Palazzo Grassi sul Canal Grande e si chiama Palazzina G. Poche camere, qualche suite, in un doppia struttura che ha l’ingresso dietro al Palazzo e poi arriva fino al Canal Grande. Bagni a parte colpisce la grande sale delle colonne, l’arredamento informale, la sala club a ridosso del Canal. Anche il cibo non è affatto male, ma ne parleremo subito dopo. Palazzina G a Venezia.
Spirito di Vino a Montefalco
Ma che simpatico l’ambiente messo su da Andrea Cecchi (proprietario dell’immobile) e da Achille Chimenti che gestisce l’enoteca wine bar, ma anche ristorante e locanda. Un ambiente coniugato con il gusto e la qualità, ravvivato da una cucina e un servizio tutto al femminile, (ma che ha anche una supervisione di Marco Gubbiotti), dotato di una poderosa carta dei vini dove spicca la parte dedicata alle bollicine (oltre ovviamente i vini locali). Vi divertirete, tra grandi vini e ottimi prodotti, qualcuno trova che i prezzi sono un pò alti, forse in relazione agli altri locali della zona, ma la qualità ha il suo prezzo. Spirito di Vino a Montefalco.
Finisce l’era del Riccioli Cafè, (Massimo Riccioli conserva la Rosetta e deve seguire i nuovi impegni londinesi) e al suo posto ecco questo Maxela. Dal pesce alla carne, da un pezzo di cucina romana a questa più ligure. Ci dovremo abituare a un maggior numero di turnover, è la legge del commercio soprattutto nelle grandi città e nei tempi di crisi come questi. Per Maxela è il secondo locale a Roma, del primo non se ne è parlato molto, questo però gode di una location invidiabile. Vedremo quindi se la formula convincerà romani e turisti.
E’ stata una bella sorpresa la cucina del Nun: una buona scelta di materia prima alla base, una particolare attenzione alle verdure e ai legumi, un’ottimo agnello (quasi pecora), un’attenzione alla presentazione che in posti come questo ci vuole, una mano abbastanza educata e leggera. Certo non è tutto proprio perfetto, come qualche piatto poco contrastato, come i primi poco incisivi e un pò pasticciati, come l’eccessiva frammentazione (bocconcini, variazioni ecc..). Ma nel complesso Nicolas Bonifacio se l’è cavata bene e viene la voglia di tornare a seguirne gli auspicabili miglioramenti. Nun ad Assisi.
Pochi altri alberghi offrono emozioni come questo Nun di Assisi. Ricavato in un antico convento (ma non è il solo caso in Italia), quando sono andati a scavare per ricavare il Centro Benessere sono apparse le antiche colonne dell’Anfiteatro Romano e i resti delle precedenti Terme sacre: in simile contesto l’attuale calidarium e tepidarium sono altamente suggestivi ed evocativi.
Proprio al ponte del Palladio troverete questo locanda modesta nella facciata più interessante dentro: Enzo e Valentina, nome della simpatica coppia di Agerola che ormai si è da tempo integrata nella zona. Troverete qualche camera accogliente ed economica, varie salette curate, una cantina in movimento.
Poco appariscente fuori, ridondante dentro, ma con stile. Il monocromo nero viene interrotto e alleggerito con un oggetto, un tessuto, un arredo. C’è classe, ma anche gentilezza e un prezzo corretto rispetto a quanto offerto. G Boutique Hotel a Vicenza, poco distante dal Teatro Olimpico, titolare Tiziano Tiozzo.
Non ci saremmo mai capitati per nostra scelta, ma un professore universitario nostro amico qui ci ha portati e abbiamo passato due ore piacevoli. Il mangiare è basico, il bere pure, ma il posto è allegro nei colori, nell’accompagnamento musicale, nei video e nella frequentazione: il Pozzo Bianco a Bergamo Alta, sperando che un domani magari si migliori anche il contesto enogastronomico.
