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  • 09 Jun 2026
  • Ristorazione&Ospitalità

    Papaveri e Mare a San Vincenzo
    Ristorazione&Ospitalità

    Papaveri e Mare a San Vincenzo

    Di Luigi Cremona 25 Settembre 202025 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Viene una stretta al cuore tornare qui dov’era il grande Fulvio Pierangelini e ritrovarsi di fronte a tutt’altra cosa. Al limite avremmo preferito vederci una banca o comunque altra attività, altrimenti il confronto è per forza impietoso. Poteva forse andare pure peggio, perchè poi, specie la cucina, uno sforzo lo fa. Entriamo dopo tanti anni in questa sala che vedeva un massimo di 16 coperti, mentre ora ce ne sono 4 volte tante, e forse pure di più quando il Covid sarà passato. Nasce come spin off di Papapveri e Papere, un locale ben frequentato di San Miniato guidato da Angelo Capozio, attivo nella distribuzione dei vini, e Paolo Fiaschi chef. Questa ne è la versione a mare, allegra, spigliata, con alcuni indubbi pregi: piena di famiglie e bambini (che di certo non sarebbero stati ammessi alla corte di Fulvio), prezzi abbordabili tenendo conto della posizione, e almeno due persone che ce la mettono tutta: Elisa Benvenuti al tavolo cerca di compensare un servizio di sala imbambolato, e Alessandro Del Re in una piccola cucina cerca di reggere l’urto dei tanti coperti. La sua è una cucina semza particolari ambizioni, ma che cerca di seguire e soddisfare quello che una clientela eclettica come questa vuole: piatti semplici e sapori collaudati. Ci riesce con qualche ingenuità ma anche con perizia: i tortelli e il dessert finale possono andare in un”antologia del “confort food” da salvare.

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    25 Settembre 202025 Settembre 2020 0 commento
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    Giuliano Baldessari ad Aqua Crua
    Ristorazione&Ospitalità

    Giuliano Baldessari ad Aqua Crua

    Di Luigi Cremona 24 Settembre 202024 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Ci piace sempre tornare ad Aqua Crua perchè riteniamo Giuliano Baldessari uno dei nostri migliori chef ancora abbastanza giovani e con un potenziale da esprimere. La sua è, secondo noi, una delle migliori cucine d’avanguardia, una cucina che guarda al domani con un approccio che resta tutto sommato semplice quasi disincantato. La ricerca c’è, ma non si riversa sul cliente, l’ambizione c’è, ma c’è anche autoironia e leggerezza (pensiamo all’omaggio a Tinto Brass, o all’arredo della sala). Se per dire Gipponi di Dina è un grande chef con un suo mondo un pò introverso, al contrario Baldessari è solare. Cosa gli manca? pensiamo ancora un pizzico di maturità, qualche riflessione ulteriore sulle ricette che a volte sembrano quasi non pefettamente compiute, un pò frettolose, come se mancasse il tocco finale. Ma di idee ce ne sono buone e tante lungo il lungo percorso che arriva al tavolo, dall’ampia e notevole serie di stuzzichini con al vertice il delizioso croccante di riso, ed ancora il gambero, la sensazionale muffa, ma anche un grande risotto e un piccione understated di grande equilibrio. Gli altri piatti sono comunque buoni e di livello, nessuna cosa inefficace o che passi inosservata, ma forse l’idea di base non è portata a termine come dovrebbe. Il dubbio permane nella sala: allegra colorata, che sembra quasi non prendersi sul serio. Giuliano ha sicuramente tante ambizioni e se le merita, vorrà arrivare fino in fondo? O forse è meglio goderselo così visto anche che i numeri gli danno ragione: il locale è sempre pieno, e di questi tempi non è poco, e a noi di sicuro già piace, e tanto, e ci ritorneremo.

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    24 Settembre 202024 Settembre 2020 0 commento
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    Acquaroof al sapore di mare
    Ristorazione&Ospitalità

    Acquaroof al sapore di mare

    Di Luigi Cremona 23 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    All’ Acquaroof si mangiava pesce pure prima, ma sembra più decisa la direzione verso quella che potremmo definire un’osteria di pesce indubbiamente chic vista la posizione privilegiata in alto con il panorama del centro storico. Antipastini sfiziosi, guizzanti e decise le buone seppie sporche, servizio principalmente al tegamino individuale, con i sapori sapidi del pescato di giornata. E che pesce! un’occhiata in cucina ce lo conferma con Daniele Lippi alle prese con un magnifico esemplare da venti chili. Alla guida sempre Andrea La Caita con a fianco Benito Cascone e al roof da segnalare al servizio Emanuele Pica e Francesco Aldieri. A breve riapre l’Acquolina gourmet, ci saranno cambiamenti? vedremo presto.

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    23 Settembre 2020 0 commento
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    Il Mestolo a Siena
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Mestolo a Siena

    Di Luigi Cremona 23 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Esiste da anni, ma se ne parla poco. E’ uno di quei locali affidabili, continui nel tempo, che non vogliono attirare l’attenzione quanto soddisfare la clientela. Parliamo di questo Mestolo che da oltre venti anni è attivo. Un pò defilato dal centro storico, ma conveniente per la sua posizione vicino alla tangenziale. Dentro una serie di spazi ben arredati, una piccola veranda estiva, un menù che non promette bistecche ma solo pesce, vanto del locale dalla sua nascita. Alla guida due professionisti della ristorazione, lui Gaetano in sala, lei Nicoletta in cucina, coadiuvati da un solido staff. Cucina di buon pesce,che cerca un’alternativa all’usuale senza cadere nell’eccesso opposto.

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    23 Settembre 2020 0 commento
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    L’hotel Villa Edera e il suo Orto
    Ristorazione&Ospitalità

    L’hotel Villa Edera e il suo Orto

    Di Luigi Cremona 22 Settembre 202022 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Moneglia è un piccolo borgo ben preservato (anche grazie al suo parziale isolamento, per arrivarci bisogna superare cinque gallerie da brivido!) e che ora aggiunge un motivo in più, anzi il vero motivo per noi golosi: una tavola interessante. Ma prima di arrivarci due parole sulla famiglia dove la madre indubbiamente fa la differenza. E’ Lei che con determinazione anno dopo anno ha rinnovato il tranquillo albergo di prima per farne un boutique hotel, è lei che è dietro all’arredo, ed è anche Lei che ha voluto fortemente questo ristorante: l’Orto chiamando un giovane come Jorg Giubbani di soli 28 anni (già conosicuto ad Emergente Chef) alla guida. L’orto ovviamente c’è, anzi sono più di uno, fanno anche prodotti in vasetti e vino, e cercano per il ristroanti altri prodotti di qualità per completare la linea delle materie prime. COme dire c’è un pensiero, ma c’è anche la sostanza. Jorg ha fatto buona scuola (anche ad EMergente pe rtre volte) ed è ora più maturo. In cucina è aiutato da Edi sorella di Orietta, mentre la sala vede sempre Orietta protagonista con la figlia Francesca al fianco. La scansione delle portate è stata più che lodevole, dimostrando varietà di idee, curata elaborazione ed anche un’attenzione alla presentazione. L’inizio poi è fulimnate, il cuore di bue verde arrostito che abbiamo messo in copertina a questo articolo. Piatti come questi, semplice , di gran materia prima, di vero orto, e perfettamente equilibrati poi nel resto del menù non ne abbiamo trovati. Ma comunque come dicevamo il livello si è mantenuto interessante (meglio antipasti e baccalà dei due primi) e fa sperare in un’ulteriore crescita perchè il potenziale c’è di sicuro. Vedremo quindi come evolve, ma già ora merita la sosta e l’affrontare le famose 5 gallerie.

    L’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo OrtoL’hotel Villa Edera e il suo Orto
    22 Settembre 202022 Settembre 2020 0 commento
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    Noir a Ponzano Veneto
    Ristorazione&Ospitalità

    Noir a Ponzano Veneto

    Di Luigi Cremona 21 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Sono partiti da pochi mesi, poi il Covid e ora la ripartenza. Ci vuole coraggio ma non manca ai due titolari, insieme in cucina: Nicola Cavallin e Rocco Santon. Coraggio anche a metter su un locale come questo: molto elegante (specie la sera), con tavoli ben distanziati a prova di virus, con comodo parcheggio e accueil. Non sono nemmeno in una grande città, ma c’è da dire che il territorio è qui molto attivo. GLi auguriamo il successo, perchè se lo meritano, grazie non solo ad una sala che è un piacere vivere, ma ad una cucina che risulta gradevole e moderna senza ricercare avventure rischiose ma con anche qualche tocco originale che si fa ben apprezzare. Pensiamo al delizioso boccone “noir” tra gli stuzzichini, al raviolo poco rifinito ma interessante nel suo abbinamento baccalà-rafano, alle ottime lumache e al bel dessert finale. Meno riuscita forse la tartara e soprattutto la lingua scoordinata nei suoi ingredienti. Ma nel complesso un bel locale che merita ampiamente la segnalazione anche per il buon rapporto prezzo qualità (menù lungo di degustazione di 7 portate a 65 euro).

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    21 Settembre 2020 0 commento
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    Vinoforum in tempi di Covid
    Ristorazione&Ospitalità

    Vinoforum in tempi di Covid

    Di Luigi Cremona 18 Settembre 202021 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Con coraggio Emiliano De Venuti ha realizzato la nuova edizione di Vinoforum. Una manifestazione che da tanti anni ha un forte riscontro di interese e di pubblico e proprio per questo non facile da realizzare di questi tempi. Eppure, superati con pazienca i vari doverosi controlli, eccoci nuovamente a brindare con tanti operatori che magari si vedono raramente in giro e che è un piacere incontrare. Si percepisce la voglia di ripartire, e se seguiremo scrupolosamente le regole, riusciremo nell’impresa di convivere con la Covid, sperano sempre che arrivi il vaccino per poter finalmente fare a meno delle mascherine. Tra i vari assaggi, menzione speciale per gli gnocchi di Pennestri.

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    18 Settembre 202021 Settembre 2020 0 commento
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    L’Argine di Antonia Klugmann
    Ristorazione&Ospitalità

    L’Argine di Antonia Klugmann

    Di Luigi Cremona 18 Settembre 202022 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il talento è abbastanza facile da individuare, più arduo è pronosticare il successo che dipende da tanti fattori. Però nel caso di Antonia non abbiamo mai avuti dubbi. Non solo ci ha fatto subito colpo tanti anni fa quando l’abbiamo incontrata per la prima volta per le sue capacità creative e l’originalità del suo approccio alla cucina. Ma ci aveva colpito anche la determinazione e la voglia di competere (sempre prima a Emergente Chef e al Trofeo dell’Uovo d’Oro della Prova del Cuoco dove l’avevamo poiinviata). Ci affascina il modo con il quale si rapporta al mondo esterno, è unica nel rifiuto della valorizzazione dell’ingrediente che nelle sue mani è in secondo piano. Nelle sue ricette gli ingredienti vengono asserviti alle sue idee e a volte quasi scompaiono. Idee che non sono banali, tutt’altro. Il suo mondo è fatto di mille sfumature tenui, ma anche toni accesi contrastanti che non ti aspetteresti. E se le note balsamiche sono quelle che Lei predilige e quindi le più ricorrenti, il percorso gastronomico risulta avventuroso, a volte spiazzante, sempre interessante. Quali i piatti migliori? difficile dirlo, ottimo l’inzio con il contrasto tra la salsa al peperone rosso che sembra quasi carne di maiale e il rinfrescante sorbetto al cetriolo. La melanzana (anzi le melanzane visto che sono varie qualità) viene mirabilmente lavorata per creare un piatto unico difficle da dimenticare, mentre la stessa operazione con la zucchina ci ha meno convinto. Ma la fregula sarda è un altra ricetta memorabile e come non citare i ravioli, come dire l’amamro che non avete mai provato prima. Anche i dessert sono un pò a modo suo ed è da citare almeno la catalana di semolino, l’unico piatto esplicito della sua memoria di quando era bambina

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    18 Settembre 202022 Settembre 2020 0 commento
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    AB Osteria Contemporanea
    Ristorazione&Ospitalità

    AB Osteria Contemporanea

    Di Luigi Cremona 17 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Non sono molti quelli che si ricordano di Blasut di Andrea Bordignon a Lavariano, che tra gli anni ottanta e i novanta si fece notare per il suo approccio innovativo alla cucina tradizionale della zona. Era allorason un indirizzo da annotare. Secondo noi oggi lo è ancora di più. E’ proprio brava Anna Barbina cuoca poco più che trentenne, buone esperienze alle spalle (Romito, Klugmann e la Peca) e tanta voglia di fare. E’ intrepida: con la madre (molto brava in sala) e pochi altri aiuti, ha messo in piedi un doppia locale: bistrò all’entrata e ristorante gourmet a fianco nell’ampia sala molto ben arredata, con anche una veranda estiva. Un locale che fa trapelare le sue ambizioni, e speriamo solo che la risposta del territorio sia adeguata. Secondo noi vale, e come, la pena arrivare in questa località in piena campagna tra Udine e il mare, e seguire il menù proposto. L’orto è sicuramente in primo piano e mette allegria con i suoi colori sgargianti e con i sapori in genere abbinati delle verdure crude, cotte e fermentate. Inizio elegante con delle leggere sarde in beccafico, buonissima è la tartelletta alle verdure meglio del taco successivo che si apprezza soprattutto dal punto di vista estetico. Difficile scegliere tra gli spaghettoni e i ravioli, propendiamo per questi ultimi per il grande contrasto dolce acido croccante. Le patate non sostengono adeguatamento il lombatello e sono curati i dessert finali. Pensare che un simile menù sia stato ideato e realizzato praticamente quasi senza aiuti non è poco, per questo crediamo che vada veramente incoraggiata.

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    17 Settembre 2020 0 commento
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    Al Portonat a San Daniele nel Friuli
    Ristorazione&Ospitalità

    Al Portonat a San Daniele nel Friuli

    Di Luigi Cremona 17 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    E’ uno dei ristoranti più datati del borgo, ed è affidabile nella sua proposta tutta incentrata sul prosciutto di San Daniele e sulla trota. Due caposaldi gastronomici della zona. Ci siamo dati appuntamento con un cugino che non vediamo purtroppo quasi mai, e che è rientrato da anni dall’America per scoprire che l’Italia in fondo è piacevole. Dalla California sognando il Friuli!

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