Cristina Bowerman, chef del ristorante Glass Hostaria ( 1 Stella Michelin) di Roma Trastevere sarà a Cooking for Art nella Food Zone Celebrity Rome. Domenica 2 Novembre preparerà per il pubblico presente
Varie
I migliori allievi della prestigiosa scuola di alta formazione enogastronomica “Niko Romito Formazione” dello chef Niko Romito (3 Stelle Michelin) saranno nella Food Zone di Cooking for Art
Veronica Paolillo di Tricolore Panini nella Food Zone di Cooking for Art. Lunedì 3 Novembre nell’area dedicata alla cucina di montagna. Questi i panini che si potranno acquistare:
– Toast di mais nero con muschio, lumache e radice di liquirizia selvatica dei boschi.
– Hamburger di farina di castagne con tartare di cervo e lamponi al fumo.
– Maritozzo con Fiocca d’alpeggio
Sabato 1 Novembre: ore 17 – 24 Domenica 2 Novembre: ore 17 – 24 Lunedi 3 Novembre: ore 10-18
Ancora pochi giorni al via di Cooking for Art: l’evento organizzato da Luigi Cremona e Witaly che coinvolge i migliori alberghi, i migliori chef e le aziende vinicole ed agroalimentari del territorio. All’interno di Cooking for Art saranno inoltre presenti i Territori Italiani e per la prima volta anche quelli stranieri che promuoveranno le proprie attrattive naturali e gastronomiche.
Tanti saranno i Territori Italiani che avranno la possibilità di promuoversi presso il grande pubblico non solo attraverso i desk espositivi ma anche tramite la bravura dei propri chef che si susseguiranno sul palco nelle giornate di sabato e domenica con show cooking dedicati ai migliori prodotti del territorio: l’Unione Comuni Alta Ossola con Matteo Sormani di Locanda Walser, lo chef Fabio Pizzicoli del Ristorante Alta Gastronomia, Ugo Facciola del Ristorante Edelweiss e Marcello Tiboni del Ristorante Derna, la Comunità Montana del Velino con Fabrizio Sepe delle Tre Zucche e Sergio Corraretti della Scuola Alberghiera di Amatrice, il GAL Gargano con Domenico Cilenti del ristorante Porta Di Basso di Peschici e lo chef Leonardo Vescera del Capriccio e Nazario Biscotti del ristorante Le Antiche Sere, Le terre di Aristeo – Vulture Alto Bradano – Basilicata con lo chef Gianfranco Bruno delle Masserie del Falco e la Camera di Commercio di Teramo con Sabatino Lattanzi del ristornate Zunica 1880 ed Emanuela Tommolini dell’ Osteria Esprì.
Prodotti e eccellenze italiane ma non solo, perché quest’anno ad ampliare gli orizzonti della buona cucina ci saranno anche i Territori Stranieri promossi dalle loro ambasciate di riferimento come la Repubblica Ceca con lo chef Mario Mandir del ristorante Žofi’n Garden, la Slovenia con gli chef Filip Matjaž del Ristorante Tomi e Tomaž Bevčič del Ristorante Rizibizi.
Nell’ambito delle iniziative di avvicinamento a Expo 2015, Confagricoltura parteciperà quest’anno a Cooking For Art, dando la possibilità alle aziende associate di presentare e far degustare al pubblico i propri prodotti e farli conoscere ai grandi chef presenti alla manifestazione.
Durante Cooking For Art verranno organizzati da Les Chefs Blancs corsi di cucina amatoriali , dove i partecipanti impareranno a realizzare come un piatto semplice possa essere in realtà gustoso e creativo.
Novità di quest’anno: il nuovo appuntamento di Cooking for Art a Milano, dal 29 novembre al 1° dicembre 2014 nella location di Via Tortona 32
Main Sponsor: Agenzia Stefano Conti e Mareno Grandi Cucine, Agugiaro & Figna, High Quality Food, Valoriani Forni, Consorzio Parmigiano Reggiano, De Cecco, Ferrarelle, Le Creuset
Largo dei Librari, 89 00186 Roma tel 06 833 96 748 fax 0662277027
cell 342 8629707ufficiostampa@witaly.it
Il Sorpasso di Paul Pansera nella Mixology Area di Cooking for Art. Sabato 2 Novembre nella Food Zone di Cooking for Art dove si potranno
Massimo D’Addezio estroso barman del Cocktail Bar Co.so del Pigneto di Roma sarà presente nella Food Zone di Cooking for Art.
Questi i suoi cocktail che preparerà per il pubblico all’evento:
Ormai uno chef non è tale se non ha firmato un suo libro di ricette. A volte non hanno nemmeno una stella Michelin, ma ecco ti arriva l’invito a presenziare un pomposo e sempre più voluminoso libro di ricette. Normalmente più sono grandi, vistosi e pesanti, più si rivelano vuoti di contenuti. Con curiosità aspettavamo il libro di Bottura. Lui è il primo che, giudiziosamente, ha aspettato, nonostante sia con Marchesi il più premiato chef italiano di tutti i tempi, nonostante le tante proposte ricevute. Il libro appena lo abbiamo avuto tra le mani ce lo siamo letti tutto d’un fiato. E’ un libro di ricette? ni! Le ricette ci sono, in piccolo in fondo al libro, ma secondo noi sono quasi irrilevanti. Molto più interessanti sono le presentazioni delle ricette stesse. Ogni ricetta è un racconto, un abbinamento non ad un vino (mai citati), ma ad un’opera d’arte (quasi sempre), ad una musica (talvolta), ad un ricordo di famiglia (frequentemente), ad un prodotto particolare (spesso). I testi si leggono di getto per un semplice motivo: la cultura. Massimo Bottura è una persona che sa trasmettere quello che tiene dentro, lo capivamo assaggiando le sue ricette, ce lo conferma con i testi e con le foto. Le foto non sono sue ovviamente, sono belle, evitano la spettacolarità per sottolineare il racconto. Sembra il contrario dei libri fasulli di ricette dei quali parlavamo sopra, tutte foto e pochi contenuti, libri da sfogliare in due minuti e mettere da parte. Qui le foto sembrano quasi le didascalie dei testi, servono ad aggiungere informazioni utili. Bella infine la legatura che unisce simbolicamente i tomi del passato ad uno stile più moderno.
Il libro ci ha coinvolto. D’altronde conosciamo Massimo Bottura da quando è tornato in Italia per aprire l’Osteria Francescana, siamo stati assidui (soprattutto a quei tempi) frequentatori e lui stesso lo ricorda nel finale del suo libro quando ripercorre la storia della sua carriera e lo ringraziamo per le belle parole nei nostri confronti. Siamo anche soddisfatti, non solo per la citazione, ma perchè conosciamo tutte le ricette che racconta nel suo libro ed è un pò come ritornare alla sua tavola senza muoversi di casa ricordandone i sapori.
Eravamo bambini, una canzone di Frank Sinatra si chiamava “Come fly with me”, vieni a volare con me, fa un pò rima con il titolo, sarebbe un buon sottotitolo per questo bel libro.
(le foto sono tratte dal libro)
