Di Redazione Witaly

Borgo San Jacopo

E,a proposito di Wine Town Firenze, ecco un ristorante a due passi da Ponte Vecchio. Il posto è formale e perdipiù inserito in un grande albergo. Ti aspetteresti una cucina internazionale o comunque pretenziosa, ti arrivano invece piatti che sono più quasi da trattoria.

E,a proposito di Wine Town Firenze, ecco un ristorante a due passi da Ponte Vecchio. Il posto è formale e perdipiù inserito in un grande albergo. Ti aspetteresti una cucina internazionale o comunque pretenziosa, ti arrivano invece piatti che sono più quasi da trattoria. Non vorremmo essere fraintesi, sono curati e denotano la mano di una brigata di rispetto, ma per l’ abbondanza delle porzioni, lo stile quasi familiare della presentazione di molte delle proposte, conservano una nota “popolare” e “non altezzosa” che alla fine ce li fa amare molto di più di alcune contemporanee preparazioni, tecnicamente più corrette, ma spesso asfittiche e meno spontanee. D’altronde è lo stile di Beatrice Segoni, cuoca di lungo corso, e la cucina è a sua somiglianza, franca e diretta senza troppi fronzoli. Borgo san Jacopo dell’hotel Lungarno a Firenze.

l'ingresso

il salotto dell'albergo

il bar

la sala

hamburgher di cernia

capesante con scorza di cocomero e cialda di pane ai 5 cereali

alici in scottadito

gamberoni croccanti con salsa piccante

battuta di chianina con gelato alla senape

cannelloni di rana pescatrice in potacchio

risotto con crema di gamberi e frutto della passione

raviolo doppio di guancia e burrata in ristretto di prosciutto

tortelli di mortadella su crema pistacchio

pezzogna con salsa di corallo di capesante

millefoglie di rombo su melanzane grigliate e salsa melanzane

coniglio disossato al basilico

lingua e girello di vitello in salsa tonnata con a fianco ….

la "simmenthal"

crostata con fichi caramellati salsa rhum

parfait allo yogurt magro con gelato alla banana

Beatrice Segoni

 

 

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