Non eravamo mai stati su queste colline vicentine e quindi è una bella sorpresa vederne la bellezza e la potenzialità. L’occasione è la nuova cantina di Monte di Livio (dedicata dalla famiglia a Livio Segnafreddo) e portata avanti con grande coraggio dai figli e dalla moglie. E’ Gloria, brillante e volitiva, ad accogliere gli invitati, tra i quali le numerose autorità presenti, il Sindaco, il Parroco, il Presidente della Camcom di Vicenza ed altri (istituzioni ed operatori). E non è una presentazione qualsiasi, ma si parla di Vino e Ristorazione prendendo spunto da un sondaggio effettuato da Wine Meridien di Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, con la collaborazione di Witaly. Ed è proprio Fabio Piccoli a commentare con il sottoscritto i dati raccolti, che danno un quadro aggiornato della situazione post covid e offrono lo spunto per numerose precisazioni. Finale con un brindisi nel bel dehor circostante la cantina con bella vista sulle vigne.
Luigi Cremona
E’ un luogo di nobili tradizioni gastronomiche che ci riporta indietro negli anni ottanta. Quando per l’appunto Alberto Melagrana con un piccolo gruppetto di chef marchigiani (guidato dall’estro e dall’intuito di Lucio Pompili) cercarono di dare una scossa benefica alla stanca e ferma ristorazione di quei tempi. Basti dire che subito dopo arrivò gente del calibro di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. Come dire che qui c’ sempre stata attenzione ai prodotti, alla cucina, all’accoglienza. Oggi Alberto ha fatto un passo indietro per lasciar campo al giovane figlio Andrea, mentre in sala è sempre Roberta coadiuvata dalla figlia Giorgia. Un team familiare e ben rodato che proporne una cucina classica, ben eseguita con meno ambizioni di un tempo, ma immutato è il focus sul cliente e sul desiderio da farlo stare bene. Ottimi ad esempio i raviolini solo appesantiti da un’eccessiva crema di formaggio, ben fatta anche la più tecnica suprema di faraona.
Abbiamo sostenuto già due anni fa al Wine Festival di Merano, la validità e sostenibilità dei vini PIWI, vini prodotti da vitigni resistenti alle malattie fungine. Da allora sono cresciuti i produttori e le bottiglie e la nicchia è sicuramente sempre più interessante e non più solo un capriccio di pochi. Giovedì 17 settembre si terrà una cena-degustazione organizzata da Roberto Astuni del Bike Hotel Alla Corte con cinque di questi vini, di quattro cantine diverse, in abbinamento ai piatti di Cristopher Carraro chef di Impronta, il bellissimo ristorante di Bassano del Grappa dove lui opera. <
Damijan, ovvero la ribolla. Nessuno forse come lui ha creduto in questo vecchio vitigno che era stato in larga parte abbandonato e su questo versante del Monte Calvario che grazie alla sua opera è stato pienamente recuperato e ora è il territorio indispensabile per queste grandi vini. Non solo fa grandi vini, ma non ha lesinato consigli e suggerimenti ad altri piccoli produttori che si accostavano a questo vitigno che oggi è ormai riconosciuto come uno dei grandi vitigni bianchi del Friuli.
Numerosi sono i bravi produttori di vini, fortunatamente molti di loro sono anche simpatici. E’ indubbio che Benjamin Zidarich appartiene in pieno diritto a questa categoria. Siamo stati con lui un’intera mattinata, ci ha anche invitati a pranzo (ottimi salumi di casa e pesce fresco dalla Croazia): le ore sono volate via ed alla fine si lascia con rammarico questa casa semplice ma viva e questa gente così cortese. Il posto poi è unico, in alto sul Carso con la Slovenia e la Croazia ad un passo, un terreno che è una spugna di roccia e il mare sullo sfondo. E’chiaro che i vini qui siano particolari e la vitovska, anche grazie a Zidarich, sta avendo un successo internazionale. La versione kamen è quella che Benjamin predilige, pigiata nella pietra come anticamente già si usava. Sono vini bianchi che non finiresti di assaggiare e che hanno una longevità straordinaria.
Abbiamo ancora vivo il ricordo delle due giornate passate nell’alpeggio del Moncenisio con Beppe Giovale, e ringraziamo Beppe per avercele fatte ricordare nel modo migliore: con una bella degustazione di formaggi prodotti appunti nell’alpeggio estivo che è ancora aperto anche se alle ultime battute. Per chi ama i formaggi quelli d’alpeggio rappresentano il vertice del settore e provarne tanti in una sola occasione è stato emozionante. ANche grazie agli ottimi vini in abbinamento realizzati dal Leo Spadaro, compagno insotituibile di queste scorribande gastronomiche.
Una vera immersione di tre giorni nel mondo del vino a tutto campo quella proposta da due professionisti del calibro di Enrico Mazza e Gennaro Buono ad operatori ed appassionati. Abbiamo trascorso come relatori un’intera giornata apprezzando la funzionalità e la struttura dell’evento che non solo si ripeterà, ma si arricchirà con ogni probabilità di visite sul campo, cioè nelle cantine e nelle vigne di mezza Europa. E crediamo che quest’aspetto sia veramente fondamentale per conoscere a fondo non solo i prodotti, cioè i vini, ma anche i personaggi che ruotano intorno e gli straordinari ambienti che aggiungono il loro fascino. Solo così si può percepire pienamente la magia del vino, questo grande prodotto che la natura ci ha donato.
Un libro che racconta ben 286 ristoranti tristellati, praticamente quasi l’intero firmamento della Michelin. E Maurizio Campiverdi (vero nome di Maurice Greenfileds l’autore) ne ha visitati in larga parte e, credetemi, ci vuole un fisico bestiale: complimenti! In Europa poi la quasi totalità, in un lungo lavoro (?) cominciato negli anni cinquanta casualmente dal più emblematico, se non il più bravo: Fernand Point alla Pyramide, lo chef che ha inventato la figura dello chef patron e che al suo fianco aveva due giovani promettenti come Troisgros e Bocuse. Maurizio è un brillante giovane di 80 anni, il che incoraggia tutti noi a prosguire il nostro (più modesto) cammino. E’ arguto, ovviamente non gli mancano gli aneddoti, e non ha perso l’appetito: ha spazzolato tutte le portate del menù, un menù di ottimo spessore preparato dalla brava Cristina Bowerman. Venendo al libro (meglio forse chamarlo tomo viste le dimensione e il peso) è un vero Zibaldone gastronomico, un contenitore inesauribile di informazioni. Come dire da non perdere per ogni appassionato: Maretti Eidtore, prezzo 30.00, quanto un aperitivo in un ristorante stellato. Vi divertirete, lo dico già pur essendo solo alle prime pagine (doveva secondo me uscire ad inizio lockdown, sarebbe stato un compagno stupendo).
Che bello vedere un nostro ex vincitore ad Emergente Chef alla guida di un locale bello e completo come il Piccolo! Qui tutto è curato dall’accoglienza di Elena Brussa coadiuvata da Manuele Duse sommelier con Alessandro Farina e Jackelin Jabien, al bar dove opera il valente Fatmir Rexhaj, alle colazioni del mattino con Tommy Metwally e Oksana Tyshchenko. In cucina Matteo dirige un brigata giovanissima, citiamo il suo braccio destro Davide De Prà con a fianco Fabio Santo, Lorenzo mastri, Alessandro Rosato. Importante è anche la pasticceria che ha un laboratorio separato con Nicola Pelizzaro, Gabriele Toso, Kevin Fejzullai. Abbiamo trovato un Matteo maturo, sicuro di sè, con una cucina con pochi rischi, ma anche poche sbavature. L’inizio è notevole, dopo un tris di eleganti stuzzichini, due piccoli bocconi deliziosi ben congegnati: il polpo e patate e la granseola con cavolfiore per arrivare a delle lumache che valgono da sole il viaggio. Il risotto è forse il piatto che ci è meno piaciuto, decisamente impegnativo per il caldo estivo, mentra i tortelli sono forse fin troppo sottili. Gran gusto e sapori piacevoli nei due secondi rotondi e scorrevoli (Matteo non lesina l’intingolo) e gran finale con i dessert che rappresentano indubbiamente un altro punto di forza del ristorante. Come dire: Trieste per molti è un luogo discosto, ma è una città molto bella e questo ristorante merita. Considerando poi che Matteo è ancor apiuttosto giovane, pensiamo che farà di sicuro strada, d’altronde ha un’altra stella da recuperare.













































































































































































