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    Redazione Witaly

    Redazione Witaly

    Eventi Passati

    Skychefs al Food Festival di Fiumicino

    Di Redazione Witaly 24 Settembre 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Prima uscita con la barca della cena, protagonista è Skychefs che, per l’occasione, ha pensato di proporre una sintesi di quanto fanno ogni giorno all’aeroporto, e cioè preparare migliaia di pasti per le compagnie di mezzo mondo e quindi con stili diversi di cucina. A dirigere i tanti chef di nazionalità diversa che lavorano nella compagnia è Maurizio Ferro, un omone grande e grosso, ma come spesso accade dotato di animo sensibile e humour. E’stato quindi un piacere conoscerlo e accompagnarlo in una serata di grande suggestione servendo una cena di classe in un ambiente così diverso ed insolito. Larga parte degli ospiti era ovviamente legata al mondo del cinema (la cena è a fine serata dopo un pomeriggio di proiezioni), ma tutti hanno gradito sia la cena che l’inusuale ambiente. Chiusura con la lettura delle poesie di Nichi Vendola, e rientro sotto un cielo terso e stellato. Una bella serata davvero.

    24 Settembre 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Fiumicino Food e Film Festival

    Di Redazione Witaly 23 Settembre 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un evento veramente diverso dal solito: il Fiumicino Film e Food Festival. Abbiamo curato con Gianfranco Pascucci la F del Food, non è stato facile per  via dei tempi ristretti, ma è un evento interessante che vi racconteremo nei prossimi giorni. Due barche a disposizione, la prima un bel barcone più semplice dove si svolgono gli aperitivi e la seconda una barca più elegante per le cene. Ieri sera l’inaugurazione, direttamente sulla barca degli aperitivi con il brindisi e l’augurio del sindaco, Esterino Montino, che ha fortemente voluto l’evento e contribuito a realizzarlo. Poi il primo viaggio. Ad animarlo ben 4 cortometraggi che andranno in gara, la birra di Birradamare, un ottima birra artigianale, particolarmente gradita nella versione con il sentore del rosmarino, e le pizze di Sancho che ha portato sulla barca il suo estro: tre assaggi golosi, con la pizza al salmone firmata anche da Pascucci sulla via del rientro. Il salmone di Pronto Pesca è il motivo conduttore anche perchè il tema del Festival del Film e del Food è per l’appunto il viaggio, grazie al vicino aeroperto e quindi alla vocazione di Fiumicino come città aperta ad accogliere i visitatori da tutto il mondo. Finale dolce con il cheese cake di Patrizi, pasticcieria di Fiumicino. Rientro e poi si riparte subito per la cena, ma questa fa parte di un altro capitolo, e post.

    23 Settembre 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Casa del Nonno 13

    Di Redazione Witaly 22 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Era già bella prima, ora è ancora più completa e coinvolgente con il grande giardino degradante che allunga nel verde e nell’orto la struttura. Questa Casa del Nonno è sorprendente. Quasi anonima all’esterno, si rivela poi dentro piena di differenti spazi, salotti e sale, cortili e passaggi coperti, grottini e cantine di ampio respiro il tutto collegato con più livelli e arredato con passione e gran gusto conservando intatto la tipica atmosfera di una bella casa borghese. Raffaele Vitale ha contribuito non poco alla fama di questo ristorante (ed anche alla stella michelin conquistata anni fa), ora non c’è più e veniamo invece accolti da Pasquale Marzano, comunque noto e bravo patron di sala. Anche in cucina ci sono stati cambiamenti e ai fornelli è l’esperto e maturo Alberto Annarumma. Hanno una non piccola responsabilità, quella di continuare il gran lavoro fatto negli anni e mantenere la struttura ai livelli ai quali siamo stati abituati. Ci sono riusciti? la risposta al momento è interlocutoria, non tanto per la sala che trova in Pasquale un consumato interprete affiancato per altro da bravi collaboratori (ahimè tutti al maschile, mentre in una Casa ci vorrebbe anche una presenza femminile). E’ la cucina che andrebbe messa a fuoco. Lo chef è bravo ed esperto come la serie di assaggi per varietà e metodi conferma. Cerca di seguire il filone storico della Casa, quello della  tradizione, ma le animelle sono troppo caramellose e gli spaghetti con troppo pomodoro. Ci sembra più portato verso la creatività, vedi ad esempio gli stuzzichini iniziali e l’elegante composizione di gamberi e quinoa, ma poi i piatti a seguire risultano meno convincenti. Insomma, la tecnica e l’esperienza non mancano, quello che difetta attualmente è l’identità, che però, con maggior chiarezza di quale direzione prendere, è alla portata di questa brigata.

    22 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Secondo Tradizione a Roma

    Di Redazione Witaly 21 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La Tradizione è da sempre il riferimento dei golosi romani, anche se un pò decentrata, ma ci arriva la Metro e di fronte è anche il famoso Pizzarium di Bonci. Fantucci ha passato le redini dell’azienda agli appassionati e competenti Francesco Praticò e Stefano Lobina, che non contenti hanno anche aperto un secondo locale, Secondo Tradizione, dove si cucina, ma ovviamente si cerca di valorizzare anche l’ampia gamma di prodotti del vicino negozio. La carta offre alternative golose a non finire tra formaggi e salumi pregiati, la carta delle vivande poche alternative classiche, tipo cacio e pepe e carbonara, mentre i piatti del giorno vengono scritti alla lavagna. A noi piacciono queste formule che offrono tanta qualità privilegiando sfizio e semplicità in un ambiente pulito e competente. Quanto al mangiare, al top un fritto tra i migliori recentemente assaggiati, il resto nella buona norma, con i primi sottotono rispetto alla lodevole anatra, e una curiosa granita di caprino per chiudere la cena.

    21 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    The Market Place a Como

    Di Redazione Witaly 20 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Tra gli chef più sottovalutati d’Italia è forse Davide Maci. Sarà perchè è schivo e modesto, sarà che non ha di certo la prestanza fisica di un Berton o di un Oldani, ma di certo è poco noto e poco citato anche nel giro dei gastronomi. Ha anche un altro difetto: tende a far ricette centrate sul gusto, quelle che piacciono più alla clientela che a quei palati che non godono se l’abbinamento non è astruso. A noi invece è piaciuto Davide Maci, questo il  suo nome, chef e titolare di questo locale curato ma senza troppe pretese, che ti accoglie con semplicità ma che non è affatto banale, anche nei dettagli. Basta dare un’occhiata alla carta dei vini, a quella dei distillati, al bere miscelato che viene proposto. Venendo alla cucina, la linea degli stuzzichini è esemplare nel senso di leggera (come dovrebbero essere sempre)  in linea con la stagionalità e sfiziosa quanto basta. Un pò elementare e piacione il carpaccio di filetto, ma ha il colpo d’ala della mela marinata sgrassante che lo nobilita; molto più tecnico ma sempre godibile il finto piatto di maccheroni. E buona anche la parte finale dolce. Abbiamo saltato la quaglia perchè questa è stata l’unica vera battuta a vuoto: un pò troppo dolce e stancante. Ma in sintesi una cucina piacevole, divertente anche per la giocosità del tutto (tanti piattini, tanti colori, tanto movimento), e, guardando ai prezzi, anche molto conveniente.

    20 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Tiglio in Vita a Porto Recanati

    Di Redazione Witaly 19 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il Tiglio è in vita, ma quello che più importa non è in vita perchè in terapia intensiva, ma anzi sprizza salute. I romantici ed Enrico Mazzaroni rimpiangeranno sempre il Tiglio di Montemonaco. Però la prima ecosostenibilità di un locale non è quella energetica ma quella della clientela e qui in un servizio fanno quello che si faceva lassù in una settimana (in alta stagione). La posizione, al primo livello e quindi fuori dal piano stradale e dal disordine (soprattutto in estate) della spiaggia, non è male. Isola dal contesto e mantiene l’attenzione concentrata sulla tavola. Arredo moderno in stile, confort assicurato e servizio affidato a Gianluigi Silvestri che finalmente si può esprimere in modo più compiuto. Il terremoto è stata sicuramente una disgrazia ma ha anche fatto conoscere a tanti Enrico Mazzaroni, che nel frattempo è andato in giro, e ne ha giustamente approfittato per incrementare il bagaglio tecnico. Altra annotazione: i prezzi sono aumentati da Montemonaco a qui, ma i menù degustazione da 44 a 66 euro sono tra i più competitivi d’Italia per quanto offerto. Venendo alla cucina, abbiamo assaggiato il percorso più lungo e non sono state poche le soddisfazioni: bello il plateau iniziale del benvenuto, notevoli le frattaglie di mare in salsa bernese, le melanzane al miso e sakè, la pajata con senape e miele. Una cucina che si fa apprezzare anche per l’intelligenza e l’attenzione con la quale si rivolge spesso agli ingredienti più umili. Bene ancora l’elegante e buona minestra della Nonna Caterina, mentre qualche maggiore incertezza negli equilibri dei vari sapori l’abbiamo trovata nelle cozze e carote, nel brodo di triglie e albicocche, nei bottoni al tarassaco.

    19 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Film e Food Festival Fiumicino il prossimo weekend

    Di Redazione Witaly 18 Settembre 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

     

    FOOD FESTIVAL FIUMICINO  22-24 settembre 2017

     

    In Viaggio con i Film e con il Food

     

     

    Festival del Film a Fiumicino

     

    Un festival importante che si articola attraverso film, documentari e cortometraggi in una panoramica di tre giorni con una selezione artistica internazionale e di prestigio. Viene quindi spontaneo pensare a collegare i due mondi, le due arti (film e cucina) così diverse, ma in questo caso anche legate da numerosi punti in comune: la qualità dei protagonisti, la piacevolezza dei contenuti, l’apertura verso il mondo, il tema del viaggio.

     

     

     

    I Barconi sul Tevere

     

    Saranno l’attrazione principale. Due Barconi affidati all’esperienza di Gianfranco Pascucci, stella michelin di Fiumicino con il suo famoso ristorante “Al Porticciolo”. Il primo barcone ogni serata dalle 19,30 alle 21 ospiterà la proiezione di alcuni cortometraggi con il servizio informale di un aperitivo accompagnato da numerose sfiziosità. Il secondo barcone partirà alle 21,30 e si svolgerà ogni sera una cena più formale (con gli ovvi limiti che il particolare ambiente impone). Il tutto nell’incomparabile suggestione di navigare lungo il Tevere

     

     

     

    Il Programma (che potrebbe subire qualche variazione)

     

    Venerdì 22

     

    Prima Barca: le Birre artigianali di Birradamare; la famosa pizza in teglia contemporanea e gourmet della famiglia Di Lelio; i dolci di Patrizi, storica pasticceria di Fiumicino

     

    Seconda Barca: 7 nazioni, 7 cucine, 7 chef…. il giro del mondo firmato da Skychefs; i vini di Matteo Carreri, selezionati con passione e competenza

     

     

     

    Sabato 23

     

    Prima Barca: Brinderemo con le bollicine per accompagnare le sfiziosità preparate da Marco Claroni dell’Osteria dell’Orologio, chef giovane valente e curioso; i dolci di Patrizi, storica pasticceria di Fiumicino

     

    Seconda Barca: la cucina di Marco Martini, la cucina di Roma che si apre al mondo con allegria e tecnica; i vini di Matteo Carreri, selezionati con passione e competenza

     

     

     

     

     

    Domenica 24

     

    Prima Barca: Brinderemo con le bollicine per accompagnare i piattini di Simone Curti del Molo 17, cucina scandita sul pescato locale; i dolci di Patrizi, storica pasticceria di Fiumicino

     

    Seconda Barca: Gran finale con Gianfranco Pascucci, la cucina di mare con quel tocco che fa la differenza; i vini di Matteo Carreri, selezionati con passione e competenza

     

     

     

    La Firma 

     

    Un evento ideato e realizzato da Luigi Cremona, noto giornalista gastronomico e Gianfranco Pascucci, chef patron del Porticciolo di Fiumicino con il contributo del Comune di Fiumicino

     

     

     

    18 Settembre 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    A Travale, la Maremma vera

    Di Redazione Witaly 18 Settembre 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Nel diluvio di fiere e sagre estive, siamo capitati a Travale, alla ricerca di una Maremma meno consumata di quella della costa e dobbiamo dire che l’abbiamo trovata. Una Fiera che si regge sul volontariato, con la partecipazione di tante persone che investono il loro tempo, e vengono qui con i loro animali, per ritrovarsi a vivere e a mostrare a tutti cos’è la vera Maremma: tanta natura intatta, tanti animali, tanto lavoro per star loro dietro, ma anche la gioia di vivere in un contesto ancora largamente integro.

    18 Settembre 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Bistrot 64 a Roma

    Di Redazione Witaly 14 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Tra gli chef giapponesi d’Italia Kotaro è tra quelli di più lungo corso e quindi si è ben acclimatato e naturalizzato. La sua cucina parla molto più italiano che etnico, ed usa meno yuzu (si fa per dire) di tanti colleghi italiani. Però essendo nato lontano affronta la nostra cucina con il disincanto di chi liberamente coglie l ‘ispirazione anche fuori dal seminato suggerito dalle tradizioni, e in questo ci ricorda il non lontano Roy Caceres. E non sarà un caso ma forse le cose più originali che ormai si possono assaggiare a Roma le troverete da questi chef. “Originale” non sempre vuol dire anche ottimo al palato, ma anche in questi casi meno riusciti l’assaggio vale a prescindere e difficilmente troverete una grave caduta. Il locale ha un nome poco impegnativo, un arredo in linea, un bel banco importante all’ingresso che secondo noi viene largamente sottoutilizzato, un servizio al maschile funzionale, dei prezzi di ottima competitività, una location interessante e pratica che gode del bellissimo vicino: il MAAXI che troneggia accanto con la sua bellezza architettonica. Non ultimo a rendere appetibile il locale è come dicevamo all’inizio, la cucina. Una grande cura della presentazione, ben maggiore che in tanti stellati, fatta con stile e tecnica evoluta. Quanto all’equilibrio e alla gradevolezza organolettica, c’è qualche alternanza, almeno nel cammino da noi percorso, soprattutto nei due primi (comunque esteticamente pregevoli), ma nel complesso un percorso soddisfacente che regalava anche una perla: la spigola all black.

    14 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Materia a Cernobbio

    Di Redazione Witaly 13 Settembre 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Era prima in alto sulla collina, adesso è più comodamente a fondo valle leggermente all’interno rispetto al lungo lago. Muta la location, ma non la cucina di Davide Caranchini, giovane chef che vedremo in finale Emergente ad ottobre. Il locale è semplicissimo, quasi essenziale, d’altronde il salto da dipendente a titolare (con la sua compagna Ambra) è grande ed è un bene aver investito tutto sulla cucina. Cucina che non è priva di ambizioni, ha un buon contenuto tecnico, voglia di farsi notare, ampio spettro di ingredienti e suggestioni, il vegetale spesso protagonista e non mancano i tributi all’attualità (yuzu, fermentazioni, cardamomo, cetriolo e verbena, senza le quali oggi uno chef non si sente moderno). Larga e lodevole è la presenza di materia prima cosiddetta povera che aiuta a mantenere i prezzi competitivi, e indubbia è l’abilità a rendere le ricette interessanti anche quando si parte dal coregone, dalla carota, dalla lingua. A volte il salto mortale non riesce, e il cavolo rosso rimane tale nonostante l’apporto del midollo affumicato e del caviale, ma la serie di assaggi fatti sono interessanti, confermano le ottime qualità di questo chef che ha ancora largo margine per maturarsi ed evolversi. Il piatto migliore? l’ottimo piccione, ben cotto e ben accompagnato dalla lattuga e dal polipodio. I due Sberna si danno da fare in sala, suggerendo vini altrettanto interessanti. Nel tutto un’esperienza piacevole e un locale da seguire.

    13 Settembre 201713 Settembre 2019 0 commento
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