Un evento sui vini Campani, che cerca di sposare le tante eccellenze della regione. Finger food di Rosanna Marziale, abbinamento con il Consorzio della Mozzarella di Bufala e soprattutto presentazione alla Reggia di Caserta. Cultura d’arte e cultura di vino che vanno insieme, è sicuramente un bel segnale. Siamo stati appunto alla presentazione dell’evento alla Reggia di Caserta, mentre sabato e domenica la manifestazione, gli assaggi e le degustazioni si trasferiranno nella più funzionale sede di Palazzo Caracciolo alla Carbonara di Napoli. E’ una manifestazione giovanissima, che però sembra già avere lo slancio e il consenso degli eventi consolidati.
Redazione Witaly
Carlo Nappo è uno di quei giovani chef che non sta mai fermo. Sempre in movimento sempre in azione: ben vengano giovani così capaci e determinati, e i risultati in effetti si vedono. Un locale di successo con anche pizzeria al centro di Pordenone e questo Podere dell’Angelo a Pasiano ancora più ambizioso. Ha alcune camere che presto raddoppieranno con un nuovo centro congressi, ha un ristorante con due versanti, eventi e gourmet, ha intorno un’azienda agricola che produce già vini e ortaggi. Trova anche il tempo di seguire la cucina e questo gli rende merito. E anche ai fornelli si percepisce la voglia di fare, di colpire l’attenzione, di stupire con qualche effetto speciale. Il carattere c’è, il talento pure, pensiamo che con un pò più di misura il risultato sarebbe anche migliore, ma al carattere non si comanda e Carlo è fatto così. Seguiremo con attenzione la sua evoluzione.
L’albergo è di indubbio prestigio, e anche il ristorante risulta tale, ma la brigata di sala riesce a metterti a tuo agio, e sia i prezzi (soprattutto al lunch) che il menù si fanno apprezzare per il buon equilibrio e la leggerezza. Una nota di merito al baccalà con i ceci, presentato benissimo, ma anche molto buono e alla pasticceria che ci ha offerto vari dessert: bravo il giovane Alessandro Buffolino che con calma e determinazione sta crescendo, e brava Alessandra Veronesi a coordinare la sala. Curiosità, l’angolo dei cristalli con un tavolo riccamente adornato di gioielli Swarovski da prenotare a parte.
Daniel, una serata particolare
Complimenti all’allestimento di Alice De Bortoli, Francesca Pedrotti fatto di foglie di verza cavolo e uova con grande effetto scenico, e ovviamente anche a Daniel Canzian, che ha organizzato la serata che speriamo non resterà un caso isolato. Daniel si conferma come uno dei locali più accoglienti in città, con la sua cucina completamente aperta sulla lunga sala e un personale giovane e preparato che accoglie e serve in modo egregio. Anche la cucina è all’altezza, d’altronde Daniel è stato per tanti anni il braccio destro di Gualtiero Marchesi al Marchesino, e il menù propone una serie di piatti di eleganza spontanea e non ricercata, leggeri e gradevoli. Due su tutti: il delicato branzino con finocchi e l’altrettanto fine e gustoso dessert finale.
Un invito e rieccoci dopo pochi giorni nuovamente al Mamma Mia. Conferma piena di quanto avevamo visto: un posto che ha successo, la formula è giusta, il prezzo pure. Dal tavolo accanto dove è in corso la degustazione dei vini di Castiglion del Bosco ci arrivano ottimi vini che si aggiungono a quanto ordinato dal nostro tavolo e la carne si conferma eccellente, ma anche stavolta con troppo sale.
Mamma mia che carne! tra le migliori se non la migliore della Capitale, ed il merito è di Daniele Agosti, uno dei titolari e grande appassionato di carne che ha girato mezzo mondo assaggiandole e conoscendo razza per razza da vicino. Ne ha selezionate parecchie che alterna in questo relativamente nuovo ristorante, proponendole (dopo lunga frollatura) nel modo più semplice, alla brace, senza doppie cotture, cotture miste o altre tecniche spesso usate oltralpe. Il risultato è comunque eccellente, ne abbiamo provate due ed è stato difficile decidere la migliore, unico appunto il troppo sale grosso aggiunto. Insomma il posto giusto per i golosi carnivori della Capitale. Ultime lodi, il conto onesto e l’estesa cantina che brilla non solo per i rossi (il che era prevedibile) ma anche per l’eccezionale carta di bollicine e in particolari di champagne, altra passione di Daniele. Qualche critica va però alla cornice: l’arredo, le luci, il servizio, il menù troppo esteso che si allunga in tante ricette che non lasciano il segno. Insomma qui si deve venire per la carne, senza divagare troppo.
Saltano i tempi a Pasqua e ci ritroviamo in autostrada all’altezza della Versilia. Decidiamo così di fermarci a Pietrasanta almeno per un panino in una bella cittadina, poi ci viene in mente che Filippo ha il suo nuovo locale, Filippo Mud. ci affacciamo, tutto pieno ovviamente, ma un picnic si può organizzare e ad una improvvisata si reagisce con improvvisando un bel benvenuto: questa è classe! Ancora auguri Filippo!
Un anno dalla riapertura, un anno di successi. E per celebrare l’anniversario festa al roof addobbato a festa con due bei banchetti di crudità ittiche e formaggi e salumi. Carenti le vedure, in compenso abbondante tutto il resto, il bere compreso. Un albergo importante per la città dove veramente si concentra la crema del turismo e ci pare giusto sottolineare l’importanza che ha sempre avuto in questo albergo la ristorazione intesa a 360°, dal bere miscelato alla cantina, dalla prima colazione al fine dining.
Si presenta la seconda edizione de La Città della Pizza che ondrà in onda il fine settimana dopo Pasqua al Guido Reni District. Un evento relativamente nuovo, che sembra ormai parte integrante del calendario romano. Ormai la pizza è nel cuore di tutti e dei romani da sempre. Pier Daniele Seu mostra orgoglioso a tutti il suo nuovo pulito e moderno locale, assaggiamo la pizza: eccellente.
Capitiamo di rado nel quartiere di Monteverde, ma l’occasione arriva: un caffè con Gianfranco Pascucci. Dove? Ai Cristalli di Zucchero, nota pasticceria che a Monteverde ha la sua sede originale. E acconto c’é la bottega I Bufalini, un piccolo locale un pò bottega, un pò bistrò che vanta i sapori campani enon solo a portata di spesa e di forchetta, pieno di buone cose soprattutto cilentane, con il bufalo ovviamente in prima linea. C’è la mozzarella di Barlotti, e tante altre cose buone. E a pranzo oltre i taglieri preparati con arte da Marco Funaro, è a disposizione anche la lasagna ed altre paste fresche di ottima fattura che vengono riscaldate al momento. Piccola ma buona selezione di vini, caffè napoletano classico Passalacqua che a Roma è una rarità.
