Nel predominante degrado del circondario (e pensare che siamo in una delle località più belle e visitate del mondo) spicca la tranquillità rassicurante di questo locale. Il servizio formale viene ravvivato dalla gentilezza di Laila che accoglie, spesso poi completata dalla presenza del marito e chef Paolo Gramaglia anche lui volentieri in sala. Paolo è un entusiasta, praticamente autodidatta, supplisce con grande passione alla carenza dei fondamentali che poi , specie in questi ultimi anni, ha cercato di colmare. E di sicuro rispetto all’ultima volta l’abbiamo trovato migliorato, soprattutto se pensiamo al piatto più tradizionale, un buon baccalà fatto senza particolari effetti, ma pienamente rispondente a quello che tante volte vorremmo trovare, e all’elegante e innovativa cerchia di farro in apertura. Nel resto del percorso affiora qualche cottura di troppo (l’astice e la cernia) e soprattutto una propensione al barocchismo che andrebbe tenuta a guardia. C’è creatività anche nei dessert, che sono gustosi, ma che andrebbero pure loro snelliti in finezza.
Redazione Witaly
Un piacevole ristorante famigliare curato, che trova nell’ultima generazione una nuova spinta. Marco Di Vico è giovane ed appassionato, ma ovviamente si deve ancora fare e speriamo lo faccia per incrementare con qualche buona esperienza la sua formazione. Meglio i due antipasti dei primi, ridondanti di sapore, ma è la Tinaia merita la segnalazione, in una zona un pò povera, un locale dove le buone maniere sono assicurate. Con Marco mamma Lesidia (che nome!) e zia Tiziana, più altri govanissimi aiuti in cucina.
Anche in provincia arriva ormai da tempo l’onda della pizza gourmet. Poco dopo Caiazzo, altra capitale della pizza, eccoci ad Alvignano, sul corso, dove c’è questa pizzeria con poche ambizioni. Dentro due fratelli si danno da fare, soprattutto Pasqualino alla pala che sforna pizze ben fatte, con prodotti scelti tra i migliori dei dintorni. L’ambiente lascia un pò a desiderare, molto semplice, ma pulito, il menù oltre la pizza dà poche alternative, ma il pacchero fritto è arguto.
Confusion si avvale ora dell’apporto diretto di Italo Bassi che da qualche mese ha lasciato definitivamente l’Entoece Pinchiorri. Con la moglie Tatyana accoglie consiglia e sovraintende piatti che ovviamente hanno fatto un salto di qualità e la dimostrazione è anche in questi piccoli assaggi che hanno accompagnato il nostro aperitivo. Insomma la coppia è ben assortita, efficiente e piena di buoni propositi, il primo è la loro collaborazione in Costa Smeralda che sarà presto annunciata.
La Metro Academy di San Donato ospita l’ultimo allenamento prima della sfida europea. Ormai le ricette sono state messe a puntino dal team (Marco Acquaroli e Marco Leandri in gara, e con loro Fabio Tacchella allenatore, Luciano Tona coordinatore, Enrico Crippa e Paolo Lopriore di supporto e Giancarlo Perbellini presidente Bocuse d’Or Italia). Bello il vassoio messo a punto da Paolo Barichella con il supporto della Mepra e di Luca Govoni per i riferimenti culturali. Non possiamo far vedere le foto in quanto è vietato prima della gara. Sarà difficile, ma siamo fiduciosi e grazie alla Metro per la sua perfetta ospitalità.
Dopo tre mesi di intensi allenamenti il box di cucina di Pietro Mollo vivrà qualche giorno di pausa. Ieri si sono conclusi gli allenamenti per il Bocuse d’Or, oggi ci sarà il saluto finale a Milano, tra pochi giorni si parte per Budapest: La Finale è ormai vicina. Ma nell’attesa abbiamo seguito quest’ultimo importante allenamento, e non eravamo soli, con noi le Istituzioni, gli Imprenditori e alcuni chef giovani che ringraziamo.
I prossimi giorni saranno in larga parte dedicati al Bocuse d’Or. Si avvicina infatti la Finale Europea che si svolgerà a Budapest i prossimi 10 e 11 maggio. E torniamo quindi su Marco Acquaroli, il vincitore della Selezione Italiana che per la verità non abbiamo mai abbandonato e che abbiamo seguito nei suoi quasi quotidiani allenamenti con il commis Marco Leandri. Dove sono stati in questo periodo? Non hanno quasi mai lasciato Alba. Qui, nello spazio di Piero Mollo (bellissimo e ampio) alla periferia di Alba, è stata costruito un box cucina praticamente equivalente a quello di gara e qui i due giovani si sono allenati sotto la guida del Team guidato da Fabio Tacchella e Luciano Tona con l’aiuto di tanti altri professionisti. Siamo ormai alle battute finali degli allenamenti. Chiuderemo con l’ultimo allenamento ad Alba oggi e domani a San Donato Milanese ospiti della Metro Academy. Ma ve ne parleremo su “porzioni cremona”.
Eravamo stati forse i primi, tanti anni fa quando l’estroso Angiolino Maule ci fece conoscere questo parente che aveva appena aperto il locale. Già allora denotava anche lui un estro innato e la volontà di approfondire i segreti degli impasti, In questi anni è enormemente cresciuto, è diventato famoso, ha rinnovato il locale che ora appare decisamente più bello e funzionale con un’ampia zona dedicata anche alla cucina. E infatti molte sue proposte sono in realtà assemblaggi di una base (ottima) e una serie di ingredienti poggiati sopra e portati al tavolo. Ottimo è anche il pane, notevole la serie di abbinamenti di vini e birre. Prezzi troppo cari? la risposta la dà il cliente, che puntualmente e con grande continuità ha decretato il successo di questa formula.
Andando a trovare Simone Padoan ci ha colpito questa via, Camporosolo, saranno 100 metri, una dozzina di vetrine, nessuna banale. La prima è occupata dalla grande cucina a vista di Matteo Grandi, giovane e valido chef, e poi un bistrot giovanile e moderno, una pasticceria gelateria, un bel laboratorio di pasta fresca, una torrefazione e perfino un bel negozio di profumi e fraganze (Gini, parenti dei Gini del soave). Insomma una piccola ma grande strada di shopping e ristoro.
