Il Leone Felice all’Albereta

Mancavamo da quasi due anni e abbiamo trovato un Fabio Abbattista cresciuto, con una cucina più misurata e leggera, che ci è piaciuta: punta alla sostanza del gusto, non fa troppe carpiole inutili, è piacevole senza ricercar l’effetto speciale. Risente ancora dell’impostazione classica, un pò troppo proteica, con carne e pesce che dominano il menù mentre sarebbe forse più opportuno lasciare spazio maggiore al vegetale. Quanto ai piatti ci sono sembrati centrati gli stuzzichini iniziali, tra gli antipasti meglio le lumache di una cipolla poco contrastata e di un lavarello scivoloso, il baccalà risulta leggero e croccante, e giustamente golosa è la chiusura dolce. A buon controno un servizio attento e gli ottimi vini che hanno accompagnato la cena. 

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