Dom Perignon rosè 2002, un paradosso ben riuscito

Dom Perignon secondo atto, va in scena nella famosa scuola di cucina del Gritti, protagonista il rosè 2002, secondo protagonista lo chef Pascal Tingaud con il menù “paradox” ideato da Jean-Francois Piège per l’occasione. Paradosso in onore al vino che in effetti è uno straordinario equilibrio tra finezza e complessità, tra eleganza e forza. Un vino che fa onore a questa celebre Maison, un vino al quale è difficile trovar un difetto: con un frutto ben bilanciato, che compensa con la sua dolcezza originaria l’austerità del dosaggio, uno sviluppo in bocca piacevole e mai piacioso. Un pranzo veramente ben organizzato, con tanta classe anche nel servizio e nello stile.

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