da Zunica a Civitella

Resiste a tutto, agli anni (1880) e al terremoto, un pò come la Fortezza che domina il bellissimo borgo e che si arrese perfino dopo la caduta del Regno. Gli Zunica insomma sono gente tosta, come Daniele, attuale titolare che ha ulteriormente rafforzato e consolidato la fama di questo storico locale, e che nonostante l’età (della struttura, non di Daniele) non guarda indietro ma in avanti e da alcuni anni ha investito sui giovani e in particolare su Sabatino Lattanzi, lo chef a sua volta è contornato da altri giovani. La cucina di conseguenza si è affinata, lasciandosi indietro gli orpelli di una tradizione decadente buona solo a riprodurre senza convinzione ricette datate, ma cercando sia nella ricerca della materia prima che nell’elaborazione successiva, di presentare piatti fedeli al territorio ma piacevoli e stuzzicanti. Certo non tutto è ancora al top, ma il pranzo propostoci dopo la due giorni ascolana che ha avuto al suo centro la grande serata di Massimo Bottura, è stato più che lusinghiero con l’anatra al top, e il dessert un pò banalotto come piatto meno significativo.

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