Witaly

Vinitaly, il lunedì

Di Redazione Witaly

Si corre dal Trentino, per i vini di montagna abbinati alle ricette di Diego Rigotti, all’Oltrepò per il lancio del Distretto di Qualità di una terra che di qualità ne fa tanta, ma pochi poi la percepiscono. E prima e dopo i mille incontri che avvengono al Vinitaly che comunque resta la più grande fiera del mondo del settore. Bel finale , leggero e stimolante nell’elegante Hotel Victoria, con i manicaretti di Carmine Calò e la potenza espressiva del Winston Churchill, uno dei più grandi chamapgne del mondo, Pol Roger importato da Heres.

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La sua carriera lavorativa inizia a quindici anni durante il periodo estivo, friggendo calamari e arrostendo gamberi in un ristorantino sul mare a due passi da casa. Dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero di Brindisi, parte per la Svizzera, poi si ferma tre anni a Londra.

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Vinitaly, la domenica

Di Redazione Witaly

Dai 25 anni delle Donne del Vino, ai tanti incontri lungo i padiglioni. Tanta gente, e, per essere di domenica, tanta gente interessata a detta dei produttori. Ma il Vinitaly si giudica il lunedì, vedremo. Intanto apprezzabile l’evento pizza con l’insolita chiusura con il tango, tutto questo la sera al Palazzo della Gran Guardia. U giorno allegro finito con una brutta notizia: è morto Franco Biondi Santi, un uomo che per immagine, anima, pensiero ha rappresentato per quasi un secolo l’Italia migliore del vino. L’avevamo incontrato a gennaio a Siena, in una fredda giornata, dritto come un fuso. Un bel sorriso , una stretta di mano, la mano di un gran signore.

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Vinitaly, il giorno prima

Di Redazione Witaly

Un altro Vinitaly, e per non farci mancar niente iniziamo il giorno prima. In realtà non siamo soli. Aperitivo? a disposizione la bella Villa Mattarana del’ing Zamoner per una verticale di ottimi spumanti, e poi alla Gran Guardia per sentirsi subito presi nel vortice dei 100 migliori vini secondo Wine Spectator  e per finire nella quiete della valle d’Illasi, dai Trabucchi, famiglia ospitale per una cena conviviale come se ne vedono poche in giro (purtroppo).

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Nato nel 1989 a Crotone, trascorre la maggior parte dalla sua infanzia in un piccolo paese di campagna dove impara ad amare le cose genuine e tradizionali della sua povera terra, la Calabria. I suoi Hobby sono il calcio e Aida, il suo cane.

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Diplomato geometra Paolo Masieri collabora alla gestione del ristorante di famiglia fino al 1987 quando prende la gestione del ristorante in prima persona con l’attuale moglie Barbara sommelier, responsabile di sala e della pasticceria e decide di dedicarsi esclusivamente alla cucina.

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Valerio Valle nasce a San Benedetto del Tronto il 1° agosto del 1981. All’età di 14 anni, spinto da una necessità economica e dal desiderio d’ indipendenza, inizia a lavorare, durante le stagioni estive, dapprima come cameriere, poi come lavaggista in un autolavaggio, come barista in una stazione di servizio. A 16 anni , dopo una proposta di un conoscente, inizia a lavorare in pizzeria.

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Ninni Radicini
RISTORANTE “Fattoria delle Torri”, Modica (RG)
La sua storia personale e professionale è fatta di impegno, interessi, responsabilità e passione. La sua cucina si nutre di emozioni, di ricordi, impressioni e sapori che, senza inutili orpelli, rimangono riconoscibili nella loro semplicità.

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Davide Palluda, giovane, affermato e convinto territorialista, gestisce dal 1995 il ristorante “All’Enoteca”, annesso alla sede dell’Enoteca Regionale del Roero. Studio, passione e professionalità, sono queste le linee che hanno caratterizzato il percorso formativo di Davide Palluda.

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