Witaly

I fratelli Costardi giocano in casa. Il loro ristorante all’interno dell’hotel Cinzia di Vercelli è un punto cardine della cucina gourmet nel Vercellese. Il ristorante Christian e Manuel offre oggi alta ristorazione dove, i due fratelli, propongono una cucina creativa d’alto livello, senza dimenticare l’importanza del territorio e delle materie prime di alta qualità.

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Nato in Sicilia, nella provincia di Ragusa, Gaetano Trovato proviene da una famiglia contadina. Frequenta la scuola alberghiera in Svizzera e comincia a lavorare in Germania e poi in Olanda. Il rientro in Italia è a Colle Val d’Elsa, dove vive la sua famiglia, e si comincia con una trattoria di prodotti tipici toscani. L’estro di Gaetano non rimane nascosto a lungo e nascono nel ’90 le sue prime specialità, i suoi interventi d’arte che danno nuova vita ai piatti della tradizione. La sua è una cucina ricercata e ricca di passione.

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Vino della Pace al Pagliaccio

Di Redazione Witaly

30 anni di Vino della Pace, un vino che nasce da una vigna con uve provenienti da tutto il mondo che ormai è diventata una collezione varietale di grande importanza.Nasce un vino particolare, che vuole essere simbolo di fratellanza tra tutte le genti. Ogni anno si chiamano tre artisti per creare tre differenti etichette e si nomina un ambasciatore. Quest’anno la scelta è andata al bravo Matteo Zappile, sommelier del Pagliaccio. Ad accompagnare il brindisi i piatti di Marion e Anthony Genovese, come dire che è stata una bella serata.

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Profumo di Capri al Platti

Di Redazione Witaly

Uno dei Caffè storici di Torino, il Platti, si apre alle cucine regionali d’Italia. Inizia la Campania con il giovane e bravo chef Lionetti dell’Hotel Punta Tragara e i sapori e i profumi mediterranei si diffondono in questa nobile sala ricca di memorie storiche. Un menù ampio e ben variato che viene apprezzato e ben commentato dal bel pubblico presente. Un invito a seguire il Platti in queste sue proposte, ma anche ad andare a Capri, appena sarà stagione, per vedere da vicino la cucina del giovane Lionetti.

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Grande serata al Teatro del Sale per celebrare la cucina giapponese. In realtà ne è uscita fuori una serata fusion, con una serie di piatti nippotoscani cucinati a 4 mani da Fabio Picchi e gli chef arrivati da lontano. Non ci si è di certo annoiati, sia per il “colore” festoso dei tanti invitati orientali elegantissimi nei loro vestiti, sia per l’incontenibile esuberanza del padrone di casa, Fabio Picchi, vero mattatore della serata. Una serie di assaggi, che volevano divertire, interessare e attirare l’attenzione su alcuni prodotti poco noti al pubblico italiano. Crediamo che l’intento sia stato raggiunto.

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Washoku a Palazzo Vecchio

Di Redazione Witaly

il Washoku, la cucina giapponese, è patrimonio dell’umanità come la cucina francese e quella mediterranea. Una cucina affascinante che si basa su un giusto rapporto con la natura e ha alla base un ottimo equilibrio nutrizionale. E’ anche una cucina assai varia, dal Kaiseki al Sushi, dal Kabayaki al Sukiyaki, dallo Yakitori al Tempura, dalla Shabu-shabu al Kushiage e tanto altro ancora. Sakè e i celebri prodotti fermentati di soja e miso che sono alla base di questa cucina, sono stati presentati a Palazzo Vecchio.

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Centro Fiere Caresanablot (VC) – 22-23 Febbraio 2014
Fiera in Campo 2014

Quest’anno all’interno di Fiera in Campo 2014 si terrà “Riso. Colture & cotture. Chi semina riso raccoglie risotti” a Caresanablot alle porte di Vercelli.
Due giorni durante i quali anche l’alta cucina sarà protagonista all’interno di questa straordinaria kermesse agricola che prende vita grazie all’ANGA, Associazione Nazionale Giovani Agricoltori.
Per l’edizione 2014 la cucina d’autore sarà la novità, il fiore all’occhiello che delizierà il pubblico con gustosi cooking show. Rinomati chef provenienti dal vercellese e da tutto il territorio nazionale, sotto il coordinamento di Witaly e di Luigi Cremona, delizieranno il pubblico con ricette create appositamente per l’evento e con un unico filo conduttore: il riso.
Il riso sarà il protagonista indiscusso di questi due giorni dedicati alla cucina all’interno di questo evento incentrato sull’agricoltura e sui prodotti della terra.

Sabato 22 febbraio avrà come protagonisti Aurora Mazzucchelli del Ristorante Marconi a Sasso Marconi , Alberto Conti del ristorante La Bettola di Vercelli, Ilario Vinciguerra dell’omonimo ristorante a Gallarate, Leandro Luppi di Vecchia Malcesine a Malcesine, Marco Gubbiotti del ristorante Cucinaa a Terni, Pino Cuttaia de La Madia a Licata, i fratelli Maurizio e Sandro Serva del ristorante La Trota di Rivodutri, Gaetano Trovato dell’Arnolfo a Colle Val d’Elsa e Domenico Cilenti della Porta di Basso a Peschici.

Domenica 23 febbraio invece sarà la volta di Manuel e Christian Costardi del ristorante Christian&Manuel dell’Hotel Cinzia a Vercelli, Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo, Pasquale Palamaro del ristorante Indaco di Ischia, Luca Abbruzzino del ristorante Antonio Abbruzzino a Catanzaro, Roberto Petza di S’Apposentu a Siddi e Ivano Ricchebono del ristorante The Cook a Genova.

Si prospettano due giorni intensi durante i quali la grande cucina affiancherà l’esposizione dei migliori prodotti dell’Anga e verranno eletti da un’attenta giuria di esperti del settore la Miglior Ricetta, il Miglior Chef e il Miglior Prodotto.

 

INFO:
ufficiostampa@witaly.it
3428629707

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La Trota a Leuven

Di Redazione Witaly

Siamo a Leuven, cittadina piacevole e storica, che comunque non è certo Bruxelles, anche se vanta vari ristoranti stellati. Eppure arriva l’Italia con le due stelle della Trota ed è grandissimo successo, al limite della capienza del ristorante ospitante, Officina Clandestina, di circa 50 posti portati fino a 60 per accontentare se non tutti qualcuno di più. Sei giorni con oltre 100 coperti tra pranzo e cena e altrettanti mandati via testimoniano la potenzialità e l’indice di gradimento della nostra cucina all’estero. Successo dovuto al bravo Pino Caprioli, titolare dell’Officina e personaggio conosciuto e benvoluto qui in Belgio che ha saputo ben comunicare l’evento che aveva organizzato richiamando il fior fiore della sua clientela e la televisione che ne ha allargato il ritorno mediatico. Lode ovviamente anche ai due fratelli Serva e alla loro brigata, che si aspettavano forse un impegno minore e che invece si sono trovati un sold out a pranzo e  cena e che hanno dovuto lavorare senza risparmio di forze e prender fiato. La cucina dei Serva non è certo facile, è basata sul pesce di acqua dolce che è materia difficile, ma proprio per questo convince e stupisce la clientela forse all’inizio dubbiosa, ma poi subito conquistata dall’eleganza e dai sapori non scontati e attesi. E ci fa sempre pensare, quando poi torniamo in Italia, sul grande potenziale che esiste all’estero e che non riusciamo a sfruttare forse come potremmo fare.

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