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  • 25 Jul 2026
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    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
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    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Viaggi&Territori

    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau

    Di Luigi Cremona 1 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Laboratory for Future Gastronomy ovvero La Fuga. Fuga da che cosa? Dal cibo pesante che non fa bene alla salute, ma anche dal cibo non sostenibile, e ovviamente dal cibo che non trasmette un valido messaggio gastronomico. Non è poco il manifesto che Gregor Wenter, titolare di Bad Shorgau, e Mattia Baroni, giovane chef entusiasta del vivere secondo natura, hanno lanciato in quel gioiello che è Bad Shorgau. La cornice indubbiamente aiuta, con la sua natura intatta, il rigore della cultura altoatesina, i grandi passi in avanti che il territorio ha fatto negli ultimi anni grazie anche all’azione di alcuni chef, a cominciare da Norbert Niederkofer, per valorizzare tutelare e diffondere le produzioni dei piccoli artigiani del gusto. Per ora la Fuga è per pochi, un’esperienza che consigliamo ma che va prenotata in anticipo. Secondo noi vale la pena, (il luogo vale il viaggio anche a prescindere), l’inizio è un pò didascalico, ma ci sta e poi aiuta a far conoscere i compagni di fuga (nel nostro caso con noi Helmuth Koecher). Poi si va nell’orto per il primo assaggio e l’esperienza si svolge e si conclude al tavolo con vista della cucina dove praticamente ogni ricetta viene fatta al momento sotto ai vostri occhi. Nella fuga c’è un pò di tutto, non è solo vegetariana, anzi il piccione ad esempio è tra i piatti migliori. Ma indubbiamente l’orto la fa da padrone assime al latte: dal burro fermentato alla cagliata fatta al momento il latte dell’alpeggio è gran protagonista. Altra presenza importante è il fermentato, che, come ormai sanno tutti, è medicina salutare per lo stomaco. QUi viene fatto in casa nell’apposita camera di fermentazione a temperatura e umidità controllata dove c’è un pò di tutto, liquidi, verdure, latte, soja ecc.. La Fuga si svolge in 4 tempi e due interludi con un totale di una ventina di assaggi piccoli piccolissimi, ma anche qualcuno più importante. A noi è piaciuta perchè in effetti non è stancante, anzi piacevole e leggera come promesso, salvo forse il risotto con ortica kefir e salmerino affumicato un pò sopra le linee. Dalla soave spuma affumicata di latte crudo (del Prologo) alla geniale bruschetta, all’ottimo pane vecchio di domani, alla rugiada di oxalis (coda di baue e muschio) la fuga ti prende e lascia un ottimo ricordo. Complimenti quindi al bel lavoro di Mattia e Gregor che con coraggio hanno lanciato questa nuova avventura.

     

     

    introduzione a “la fuga”

    La Fuga un acronimo

    un vino secondo natura

    nell’orto

    Mattia Baroni

    la carota nel secchio

    tutto è pronto per l’insalata

    l’insalata pronta per essere servita

    la brigata

    in cucina con vista

    Un momento de ” La Fuga”

    con Helmuth Koecher ed altri compagni di fuga

    rotellini di crauti in brodo di radici

    si prepara la bruschetta

    sorbetto di pomodoro verde

    il pane bruschettato

    prende VITA IL RISOTTO

    Risotto con ortica kefir e salmerino affumicato

    uno dei vini in abbinamento

    altra ricetta ak via

    animella e kimchi

    da vicino

    interludio: negroni al pino mugo

    miso di pane vecchio acqua e farina

    spaghetto aglio nero e pistacchi

    il pane vecchio di domani

    da vicino

    rugiada di oxalis con muschio e coda di bue

    i canestri della cagliata

    altra ricetta in arrivo

    polenta e…

    da vicino

    la preparazione del piccione

    con menta e il suo garum

    il piatto finito

    pane polenta e pera nera

    gelato al pino mugo

    le formaggelle appena fatte

    si caramellizzano le pesche

    dessert al latte crudo con formaggella pesche e cannella

    altro vino

    cucina con frequenti spiegazioni

    1 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Bad Shorgau in val Sarentino
    Varie

    Bad Shorgau in val Sarentino

    Di Redazione Witaly 1 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Veniamo qui da tanti anni (anche se non così frequentemente come vorremmo) e ogni volta che partiamo proviamo veramente una stretta al cuore. Non è il posto più bello della nostra vita, non è l’albergo più lussuoso, non ha la vista più spettacolare, ma è un luogo vero, autentico dove una famiglia geniale ha operato e opera per la felicità degli ospiti.

    1 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Viaggi&Territori

    1908 del Parkhotel Holzner

    Di Luigi Cremona 31 Luglio 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Proprio accanto all’arrivo della funivia sopra Bolzano da oltre un secolo è questo Parkhotel Holzner, bellissimo nel suo stile art nouveau ben conservato con ampie sale e ampi spazi. Proprio sul lato verso la funivia da qualche tempo è attivo il ristorante gourmet, 1908, affidato al giovane Stephan Zippl che si è ben distinto anche a Emergente Chef. Era tempo che volevamo passare e finalmente ci riusciamo in una giornata bella ma calda. La sala a disposizione gode di un lungo affaccio, è luminosa, e ha al suo supporto una cucina dedicata dove Stephan lavora con l’ausilio di Marco Varrese e Miriam la giovane pasticcera. In sala è veloce e attiva Anna Maria Trentini. Ci siamo goduti una cucina contemporanea, ben eseguita, che ben alterna soluzioni complesse come i due antipasti a piatti più materici che valorizzano pienamente l’ottima materia prima locale. Un percorso di buon stile e continuità tiene viva l’attenzione fino ai dessert finali. In sintesi un ristorante valido, da consigliare sia per la cornica che per quanto viene proposto.

    1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner
    31 Luglio 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Madeleine a Spello
    Viaggi&Territori

    Madeleine a Spello

    Di Luigi Cremona 30 Luglio 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale nuovo e molto bello quello che Livio Fancelli ha realizzato accanto alla Chiesa Tonda. Una sala dominata dal tavolo centrale in legno di quercia, con una grande griglia e luci ad effetto. Moderno ma caratteristico fa presagire una grande attenzione ai dettagli (frigoriferi per le carni e i formaggi, birre artigianli alla spina, macchina per la pasta fresca e secca). E’ un locale invernale ma in stagione può utilizzare gli spazi antestanti la chiesa dove si affaccia anche l’imponente struttura per eventi (che ha comunque un’altra grande cucina in dotazione). Per ora la cucina ha un’impostazione semplice, di territorio basata appunto sulle paste e sulla carne alla griglia. Citiamo ad esempio gli gnocchetti di pane all’ortolana e gli umbricelli al tartufo. In attesa di vedere come si evolverà quest’anno nella sua prima vera stagione, già ci godiamo gli ottimi dessert del bravo chef Tommaso Brunelli con, naturlamente, le madeleines.

    Madeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a Spello
    30 Luglio 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Viaggi&Territori

    Aperitivo nel lago di Bolsena

    Di Redazione Witaly 7 Luglio 20194 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Carlo Zucchetti, instancabile valorizzatore della sua Tuscia da ben 7 anni realizza questo aperitivo sul lago, o meglio nel lago di Bolsena. Con disdicevole ritardo questa volta ci siamo anche noi. E ci si diverte da matti! Continuerà tutti i sabati di luglio e agosto, un must da non perdere.

    7 Luglio 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Viaggi&Territori

    Inizia Emergente Sala Centrosud

    Di Redazione Witaly 24 Maggio 20184 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    E finalmente inizia Emergente Sala Centrosud. Prima batteria con ben 10 concorrenti che si presentano con un video autofilamto descrivendo da dove vengono e perchè sono qui. Si rilevano quasi tutti molto più preparati di quanto si pensasse, il che è un buon segno: la sala in pochi mesi sta cambiando pelle, non tanto nel suo intimo essere (che è sempre quello di prima) ma nella consapevolezza che non è più il brutto anatroccolo della ristorazione. E la gara procede.

    24 Maggio 20184 Febbraio 2020 0 commento
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    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Eventi Passati

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne

    Di Lorenza Vitali 2 Agosto 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Quando le buone intenzioni sono comuni, banale ricordarlo, le cose funzionano, anzi, vanno giù liscie come una coppa di champagne! Si é svolta da poco la quinta edizione di “Un Mare di Champagne”, evento di successo nella (ridente, si sarebbe detto in passato) nota e raffinata località di mare del Ponenete Ligure, Alassio.

    Gli attori “dietro le quinte” sono i componenti di un consorzio, Macramé, di professionisti della ristorazione particolarmente attivi non solo in zona. Dall’11 al 13 giugno, una tre giorni davvero ricca non solo di grandi bolle d’Oltralpe nella cornice perfetta, pieds-dans-l’eau, del Grand Hotel di Alassio Resort&Spa, bensì una fucina di idee, di contenuti enogastronomici non scontati, incontri, degustazioni, occasioni social che hanno visto diversi operatori del settore, giornalisti ed esperti arrivare qui per la passione che ruota introno al vino più famoso e celebrato al mondo: lo champagne.

    L’evento é partito con un momento social: in piazza Partigiani, la domenica sera, piatti preparati dagli chef di Macramé e calici di champagne, una vera e propria sala ristorante a cielo aperto, informale e sofisticata al contempo dove la musica ha dato il suo contributo per creare l’atmosfera.

    Il lunedì ha fatto la parte del leone come sempre con la presenza di oltre un migliaio di avventori: nello spazio esterno del Grand Hotel in degustazione libera c’erano oltre 140 etichette di champagne di 50 maison….what else? Di “else” c’erano gli interessanti seminari, come la presentazione del nuovo libro della petillante Francesca Negri, ma uno su tutti va ricordato, a partire dal titolo curioso: “Senza un marito, ma non senza Champagne….”ovvero l’istrionica e preparata Livia Riva, grande esperta e conoscitrice di tanti segreti delle maison, ci ha accompagnati in un percorso a ritroso sulla storia degli champagne di maggior successo che quale comun denominatore, ad un certo punto della loro storia imprenditoriale, hanno avuto una gran donna che le ha fatte decollare, prima fra tutte Nicole Barbe Ponsardin, vedova di Francois Clicquot nel 1805 a venticinque anni, ma anche Louise Pommery che capì prima di tutti l’importanza di esportare nel Regno Unito, Odette Pol Roger che rilanciò la sua maison grazie al mondo dei cavalli, e tante altre.  Tra le giovani leve e non “veuve” ho particolarmente apprezzato l’intervento in carne ed ossa di Charline Drappier che ha portato una ventata di freschezza e di determinazione che le nuove leve dei vigneron stanno dimostrando.

    Ma il vero e proprio “coup de théatre” gli organizzatori lo hanno riservato nella terza e ultima giornata: il gala dinner del martedì all’interno dell’ex chiesa anglicana, oggi Library e luogo magico che ricorda la “colonizzazione” degli inglesi dei primi del ‘900 che amavano svernare in Riviera e lasciarono qui diverse testimonianze architettoniche di gran pregio. Una cena da ricordare sia per la location, sia per le etichette ( fin qui, non ci eravamo mai annoiati con le bolle assaggiate, chiaro) sia per i piatti: una carrellata di chef molto articolata ha visto la presenza del giovane chef già stella Michelin, Massimiliano Torterolo della Locanda dell’Angelo a Millesimo, nell’entroterra savonese, Nicola Di Tarsia chef patron del ristornte torinese “Berbel”,  Franco Ascari, un percorso di tutto rispetto anche alla Franceschetta di Modena, chef innamorato della pasticceria, è il testimonial di Selecta. Star della serata, neanche a dirlo, é stato Enrico Bartolini, inutile elencare tutti i suoi successi e tutti i riconoscimenti delle guide più autorevoli nei pochi anni della sua veloce ascesa: ci ha stregati con un risotto intrigante.

    Cosa aggiungere? Un plauso al servizio di sala dei vari locali che compongono la compagine Macramé,ovvero Il Gabbiano di Alassio, il Panama, la Prua di Alassio,  il Mozarth, il Lamberti,  Viola e Massimo Viglietti, ex Il Palma ora nella Capitale all’Enoteca al Parlamento. Tutti i ragazzi in smoking che sembravano più andare ad una prima a teatro, piuttosto che servire i commensali. Il resto ormai é storia: attendiamo fiduciosi la prossima edizione 2018 dell’evento più petillant che ci sia.

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
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    2 Agosto 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Vini con vista…impareggiabile
    Eventi Passati

    Vini con vista…impareggiabile

    Di Lorenza Vitali 9 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Una degustazione di grande effetto, in una location unica dove si respira un’aria di “vittoria”. Il Vittoriano infatti, grande mole candida che accoglie gli ospiti nel salotto monumentale della città, ha fatto da sfondo all’evento organizzato sulla “Terrazza Civita” del Palazzo Generali a Piazza Venezia. Il  Concours Mondial de Bruxelles ha portato di Roma i vini italiani ed una selezione di quelli spagnoli vincitori dell’ultima edizione  appena conclusosi a Valladolid, in Spagna.

    Molti invitati tra appassionati ed esperti del settore hanno potuto godere le bellezze di Romadegustando i vini presentati e assistendo alla premiazione dei trentadue dei vini italiani scelti a Valladolid. I padroni di casa della Banca Generali, partner sostanziali nell’organizzazione dell’evento, hanno accolto i presenti. La parola poi è passata alla presentazione dei riconoscimenti per le cantine italiane che confermano ancora una volta il loro ruolo da protagoniste in questa storica competizione enologica internazionale. L’Italia ha incassato 384 medaglie su un totale di 2642 assegnate agli oltre 9mila vini provenienti dai quattro angoli del mondo. Terzo tra i 50 Paesi in competizione premiati nella capitale della regione Castiglia e León dopo la Spagna con 619 titoli e la Francia con 614. Un viaggio attraverso lo stivale da nord a sud e ritorno; le regioni riunite in una piccola sala tra tavoli di assaggio, e affacciate su una terrazza mozzafiato. Ottimo spirito nazionalistico a voler riunire e festeggiare l’Italia delle produzioni enologiche di valore, sottolineando i grandi risultati di un settore che regala a livello internazionale sempre grandi soddisfazioni. Un plauso particolare ad uno dei vini che ci ha colpito per l’eleganza dei dettagli aromatici: Kimia Fiano 2016, Puglia IGP della Cantina Chiaromonte, Medaglia d’oro. Una storia di giovani produttori che negli anni ’90 prendono le redini dell’azienda di famiglia recuperandone le antiche tradizioni con uno spirito di terza generazione.

     

    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
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    Vini con vista…impareggiabile
    9 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Nella capitale a gustar le stelle….
    Eventi Passati

    Nella capitale a gustar le stelle….

    Di Lorenza Vitali 8 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Gustare a tutto tondo le meraviglie della città di Roma e le eccezionali proposte gastronomiche di una cucina stellata…il tutto in viaggio; sì, ma comodamente seduti sul bus, il primo gourmet-bus italiano a bordo del quale gli ospiti possono nutrire al tempo stesso stomaco e occhi.  E’ stato inaugurato ieri, 7 giugno, “Drive Me Tasting”, questo nuovo format di ristorazione ed intrattenimento ideato dal bus-operator City Sightseeing Roma il cui presidente, Giuseppe Cilia, era presente al varo.  Un “torpedone di gran lusso” a due piani che ospita la cucina dello chef stellato Marco Bottega dell’Aminta Resort di Genazzano, accompagnata dai vini del Gruppo Meregalli. Gli ospiti, in tutto 30, partono da Piazza della Repubblica, per poi raggiungere Santa Maria Maggiore, il Colosseo, il Circo Massimo, e poi Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, via del Corso e Piazza Barberini. Cinque soste durante le quali si effettua il servizio di un intero menu degustazione: di sicuro impatto, non c’è che dire! Si può spaziare con gli occhi a 360 gradi guardando il cielo attraverso il soffitto vetrato lasciandosi cullare da un movimento delicato che ricorda le onde del mare. I piatti sono preparati a bordo nella piccola cucina allestita appositamente e lo staff di sala si trova ad affrontare una difficoltà in più: il movimento! Professionalità e preparazione specifica per questi bravi ragazzi, formati e seguiti dall’occhio attento dell’elegante Elisa Cassanmagnago, non solo moglie dello chef, ma padrona “di casa” sia nella sala del loro Resort che su ruote.

     

    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
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    8 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    Eventi Passati

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!

    Di Lorenza Vitali 25 Maggio 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Poco più di due settimane e poi sarà nuovamente Festa a Vico. Fervono, infatti, i preparativi per l’edizione 2017 della manifestazione ideata e curata da Gennarino Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino, che si terrà dal 4 al giugno a Vico Equense. Anche quest’anno migliaia di turisti, curiosi ma soprattutto appassionati del mondo enogastronomico si gusteranno l’evento che vedrà protagonisti oltre 350 chef,tra cuochi emergenti e stelle della cucina italiana ed internazionale, con l’intento di finanziare cinque progetti benefici. Mi trovo a Vico Equense di passaggio per salutare il nuovo chef del Grand Hotel Angiolieri e ho raccolto già i “gossip” di prima mano che anticipano le indiscrezioni della nuova edizione della Cena di Gala di beneficenza” più amata da tutti i foodies della comunità golosa, italiana e non: quella di Festa a Vico. Si dice che la cena che svolgerà lunedì 5 giugno nella location dell’Università della Pizza – per tutti “Gigino Pizza a Metro” – per i duecento fortunati che hanno effettuato il bonifico con un importo minimo raccomandato di 250 euro sia già “sold out” da tempo, un record.

    Ma chi sono gli chef che prepareranno la cena benefica più cool dell’anno? Cosa ci perdiamo? Ovviamente il direttore d’Orchestra Gennarino Esposito (e va béh, sarà immanente durante tutti gli altri giorni e poi con la sua stazza non lo perdere certo di vista!),  Il Risotto alla zucca di Chicco Cerea, la “Mozzarella Costanzo” di Emanuele Scarello, il piatto a sorpresa “Stelle” di Francesco Sposito, le delizie di Giancarlo Perbellini, Corrado Assenza, Maurizio e Sandro Serva, Moreno Cedroni, la maremmana Valeria Piccini, Fabio Pisani e Alessandro Negrini de “Il Luogo di Aimo e Nadia”, un altro eccellente maremmano, Francesco Bracali, Giuseppe Mancino de “Il Piccolo Principe di Viareggio, Nino Di Costanzo del Danì Maison di Ischia, Nino Graziano da Mosca anche se sempre più italiano, Oliver Glowig dal Mercato Centrale di Roma, Salvatore Elefante de “L’Olivo” all’Hotel Capri Palace, Tomaž Kavcic del Pri Lojzetu, Dvorec Zemono  in Slovenia, Valentino Marcattilii del San Domenico, mentre il dessert a buffet sarà realizzato a cura dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La vostra invidia è tanta e tale? Beh, ci sono molti altri modi per contribuire alla causa nei giorni di Festa, anzi “feste” a Vico, provare per credere! Qui il programma completo  …Ci vediamo a Vico!

     

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
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    25 Maggio 20174 Febbraio 2020 0 commento
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