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    Festa a Lugnano in Teverina
    Viaggi&Territori

    Festa a Lugnano in Teverina

    Di Luigi Cremona 30 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Lugnano in Teverina è davvero uno dei borghi più belli d’Italia aldilà dell’appatenenza all’omonima associazione. Bello non solo per i palazzi, le varie chiese e la psosizione dominante, ma per l’atmosfera che si respira e la coesione degli abitanti. Prima un bel convegno sull’olio ci ha fatto scoprire tantissime cose che elencarle ci vorrebbe una pagina. Basti dire che hanno un museo all’aperto dell’olivo con oltre 300 olivi di specie diverse da tutto il mondo, che sono attivissimi sull’olio anche con il coinvolgimento degli altri comuni limitrofi con i quali portano avanti numerose iniziative, dalla maratona dell’olio, agli olivi della pace ed altro ancora. E poi a sera la magia della cena lungo al via in discesa dove un tempo c’erano le botteghe dei mestieri. Peccato solo che oggi sono quasi del tutto sparite, ma almeno in questo borgo si avverte che la qualità della vita è alta e viene quasi voglia di rimanere.

    Festa a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in Teverina
    30 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    La Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo
    Viaggi&Territori

    La Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo

    Di Luigi Cremona 29 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Davide Fedeli ben 15 anni fa aiutava a tirar su maiali selvatici al Parco delle Colline Metallifere delle Biancane, un parco minerario che vengono da tutto il mondo ma che gli italiani in larga parte ignorano, eppure è in Toscana! Ci forniva dei salumi da sballo, ma è durato poco, l’allevamento fu chiuso. Di tanto in tanto si faceva vivo con qualche sua estemporanea iniziativa: cena di caccia, ricette texmex ed altro ancora. E finalmente a Ferragosto è riuscito nell’impresa di rivitalizzare la piazzetta di Monterotondo Marittimo con un nuovo locale, semplicissimo, per ora vini del luogo o poco più (comunque Bolgheri non è lontana e Montalcino pure).Ma soprattutto alcuni ottimi salami, e i formaggi di Podere Paterno, altra eccellenza locale, i pecorini dei fratelli Tanda da non perdere!

    La Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo
    29 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    In giro
    Viaggi&Territori

    In giro

    Di Luigi Cremona 29 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un agosto tranquillo di pane e formaggio, da mia sorella Teresa a Meribel, come dire pain de campagne e Beaufort (il formaggio d’alpeggio della Savoie), a Monterotondo Marittimo, pane di Lorenza e Comtè (portato dalla Francia, ma c’è anche un ottimo pecorino locale). In ambedue le località fresco e tanta pace, ringrazio sorella e Lorenza.

    zucchine trombetta, in Francia non sanno nemmeno cosa siano

    la chiesetta di Meribel

    un locale

    supermercato di Meribel

    non male per i vini

    il pane di Marie Blanchere

    la scala nel bosco

    animali fantastici a Monterotondo Marittimo

    Ganache in giardino vigila

    Ganache e il Gorilla

    concerto sinfonico al Convento di Frassine

    Festa a Monterotondo Marittimo

    il lievito di Lorenza

    il pane

    le patate di Lorenza

    L’Impunita

    dedica a Lorenza di Franco Martinetti

    29 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    GIoia e Pascucci al Pellicano, una cena insieme
    Viaggi&Territori

    GIoia e Pascucci al Pellicano, una cena insieme

    Di Luigi Cremona 28 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il Pellicano è uno dei simboli della migliore ospitalità italiana da tanti anni. Merito di una proprietà che ci ha sempre creduto ed investito con lungimiranza (e che tra l’altro comprende oltre al Pellicano la Posta Vecchia a Palo e da qualche mese anche il bel Mezzatorre di Ischia). E da sempre qui si è puntato sulla cucina anche quando per i resort prospicienti il mare non sembrava questo fosse una dei parametri distintivi. Qui sono passati fior di chef, a cominciare da Antonio Guida che ha lasciato il segno. Da oltre un anno è arrivato Michelino Gioia, prima alla Vecchia Posta ed altro ancora, e l’alto standard gastronomico rimane quindi assicurato. Nonostante la sua amicizia con Gianfranco Pascucci, quest’ultimo qui non era mai venuto, da qui l’idea di una cena a 4 mani e ringraziamo del gentile invito loro due e Michele Forasiepi il giovane e bravo direttore, già aiuto di Michael Levy (indimenticabile direttore dell’Eden di Roma). Una serata memorabile dove i due chef si sono alternati con grande successo. I piatti migliori? due a testa, subito alla grande Pascucci con due suoi piccoli capolavori ben noti: la spugna e il calamaro a fiore, e nella seconda parte Gioia con la pezzogna e il semplice ma efficace dessert. Una citazione d’obbligo per la piccola colazione, curata, non banale, con largo spazio al territorio e dove abbiamo perfino trovato i maritozzi di Roscioli.

    cucina a 4, anzi 8 mani: Pascucci e GIoia con i loro sous chef Marco Laudato e Karim Ilali

    l’affaccio sulla piccola baia

    nel verde

    i giardini intorno

    salotto

    una camera

    accueil

    discesa a mare

    sugli scogli

    il ristorante

    il pane

    la celebre spugna di mare di Pascucci

    la spugna

    calamari arrosto radici ed erbe di macchia di Pascucci

    astice blu, pappa al pomodoro ricotta e levistico di Gioia

    mare in plastica di Pascucci

    farfalle fresche calamaretti canocchie e gallinacci di Gioia

    pezzogna parmigiana e acqua pazza di Gioia

    una grande parmigiana

    sorbetto di ostrica

    cremoso limone e menta

    pasticceria

    il dessert aperto

    è notte

    veramente notevole

    dolci monoporzione

    i formaggi

    il saluto da parte dell’accoglienza

    28 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Tetedoie a Lione con Florence Guyot
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    Tetedoie a Lione con Florence Guyot

    Di Luigi Cremona 27 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Florence Guyot è di Lione, per noi tra le città più belle e vivibili d’Europa, ama (e produce) champagne ed ama l’Italia. Come non volerne bene? Passando per Lione, un piacere quindi fermarci e passare alcune piacevoli ore insieme. Intramezzate da brindisi e terminate al Tetedoie (testa d’oca) nome del locale (bellissimo con grande panorama sulla città), e dello chef, bravo e allievo del grande Paul Bocuse.

    Tetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence Guyot
    27 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    L’Hotel Dieux a Lione
    Viaggi&Territori

    L’Hotel Dieux a Lione

    Di Luigi Cremona 27 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    L’Hotel Dieux era lo storico ospedale di Lione fin dal Medio Evo, ingrandito nei secoli scorsi, ha avuto un ruolo fondamentale durante le due guerre mondiali ed ha funzionato come ospedale fino al 2010. Negli ultimi due anni è stato convertito all’ospitalità (Hotel Intercontinentale) che al suo interno oltre ad un bel ristorante L’Epona, chef Mathieu Charrois, e il Bar sotto la cupola Soufflot. Altri spazi ospitano la Ville Gastronomique con negozi alimentari di alto livello e un altro bel ristorante: le Refectoire con il bravo chef Marcel Ravin

    27 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Chateau de la Gaude a Aix
    Viaggi&Territori

    Chateau de la Gaude a Aix

    Di Luigi Cremona 26 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un progetto importante di un imprenditore illuminato e sicuramente facoltoso. La Chateau de la Gaude alla prima periferia di Aix molto degradato, mentre oggi (e i lavori non sono ancora terminati) già si apre ad un’ospitalità di prestigio. Ma non è solo il resort che è interessante quanto il parco dove spicca il bel giardino all’italiana con terrazzamenti di ampio respiro e il vigneto recuperato che già produce un ottimo rosato: la Mademoiselle. Molto bello anche il ristorante affidato allo chef Matthieu Dupuis Baumal e al bravissimo sommelier Alexandre Corret, già campione di Francia.

    Chateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a AixChateau de la Gaude a Aix
    26 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Champagne, e non solo, a La Femme
    Viaggi&Territori

    Champagne, e non solo, a La Femme

    Di Redazione Witaly 26 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Un inizio di agosto speciale grazie ad un invito dell’amico collega Luigino Filippi: eccoci a La Femme, serata bollicine e che bollicine! tre champagne particolari con il secondo particolare e il terzo d’alta gamma. Ma la vera sorpresa è stata la cena di Roberto Rollino, che non vedevamo da anni (e a quei tempi era pure in un altro locale). Qui ha spazi ampi, un bistrò a bordo piscina e una bella terrazza panoramica. Si è circondato di giovani bravi, sia in sala (con Roberta Silvestri ci sono Alessia Guglieri e Luca Sciolla) sia in cucina con Jacopo Chieppa in giusta evidenza. Una cena scorrevole, elegante, con punte pregevoli come l’ottima focaccia, la pizza sardenaira (un piccolo boccone speciale), i soavi e fondenti calamaretti, il piccione (meglio dell’ombrina un po’ coperta dai finferli) e buono anche il dessert finale. Grazie Luigino e complimenti a Roberto.

    in cucina

    la piscina

    i ragazzi di sala

    la sala

    la terrazza

    con Roberto e Luigino

    sfiziosità liguri

    un buon inizio

    gli stuzzichini iniziali

    cozze e fagioli

    pizza sardenaira

    anguria e pepe rosa

    uovo nocciola pere sedanorapa tartufo

    tartelletta con tartara

    pelle di pollo

    pane e focaccia

    bouquet vegetale estivo

    uno champagne particolare

    calamaretti in textura di granoturco

    Ottimo

    ombrina alla brace con finferli e pastinaca

    da vicino

    piccione e mosto

    crème brulèee alla salvia

    il vino passito

    stroscia rivisitata

    Roberto Rollino con Luigino Filippi

    26 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Porzioni Cremona

    Adelaide a Roma

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Ci è piaciuto subito quest’albergo così elegante, coccoloso, dove però il lusso non abbaglia e rimane discreto. Ci ha messo subito all’agio la simpatica Magadalena con i suoi cocktail e poi ci siamo seduti in una saletta, altrettanto bella e piaceovle come tutto il resto, con forse solo un paio di taovli di troppo. Il cibo è come l’ambiente: rassicurante, di assoluto confort, un pò piacione, un pò ridondante. Se in sala ci sono due tavoli in più, anche nei piatti c’è forse sempre qualcosa in più, ma è il cibo che comunque incontra i gusti della bella gente che frequenta il locale e crediamo che sia alla fine la cosa più importante. Le cose migliori: la passione che traspare dai ragazzi della brigata e, da un punto di vista gastronomico l’inzio e la fine della cena: l’elegante tartelletta di alici e i buoni dessert che dimostrano un’ottima mano nella pasticceria.

    ingresso

    adelaide

    un piccolo albergo speciale

    Gabriele Muro e Federico Sartucci

    Toni Rossetti con Walter De Rosario e SImone Freda

    i fiori

    arredo classico elegante

    il dehor

    particolare dei tavoli

    una saletta

    camera da letto

    siamo a palazzo borghese

    difronte al circolo

    un arredo curato in ogni angolo

    lounge bar

    nel dettaglio

    la barlady Magdalena

    i suoi cocktail: ottobrata romana, bellini, bollicine estive

    gli stuzzichini

    cipster di pesce

    fritto napoletano

    cannolo salmone e avocado

    il buon pane

    l’ottimo Franciacorta

    tartelletta alici e peperoni verdi

    calamaro arrosto provola e scarola

    linguine mantecate ai ricci di mare con carpaccio di pezzognamenta capperi e limone candito

    pesce azzurro, pakchoi, prezzemolo

    altra vista

    agnello cotto nel fieno, polpetta cacio e ova, manto alle erbe

    brownie alla banana con banana caramellata, semifreddo e pralinato di noci pecan, cialda di pane

    trasparenze estive con frutta

    da vicino

    pasticceria

    gli chef

    il buon servizio

    2 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
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    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
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    Porzioni Cremona

    Terramira a Capolona

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale un tempo famoso (Acquamatta) poi chiuso per lungo tempo. Ora riapre e le soprese non sono poche: il locale si è rinnovato con un arredo meno pretenzioso e ampolloso che lascia ammirare più compiutamente lo spettacolo dell’Arno e delle arcate del ponte. Un locale giovane, alla guida due fratelli poco più che trentenni Filippo in cucina e Lorenzo in sala, ed intorno a loro a complemento altri giovani ragazzi. Insomma è una bella premessa con anche un menù complessivamente giudizioso, con pochi piatti che si possono scegliere singolarmente o in due percorsi suggeriti a 68 euro (6 portate) e 55 euro (4 Lo chef, Filippo, come dicevamo è ancora giovane e vanta alcune esperienze significative, come Gaetano Trovato ed Emanuele Mazzella e anche il fratello Lorenzo in sala non è da meno: Ora d’Aria, Palagio e miglior sommelier d’Italia 2014. Insomma un team formidabile e le aspettative non sono poche, e proprio per questo (e per i 40° all’esterno) abbiamo avuto qualche perplessità: piatti un pò troppo costruiti e pesanti per l’aria calda che si respirava. Però i ragazzi sono bravi, le basi ce l’hanno e di sicuro ci convinceranno ancora di più, quando qui ritorneremo, come la seconda parte del pranzo (secondi e dessert) molto meglio della prima (antipasti e primi) lascia prevedere.

    La bella sala

    vista sull’Arno

    e sul ponte

    ingresso

    Il menù

    accoglienza

    area bar

    i tavoli

    i grissini e le streghe

    il pane

    il vino

    mazzancolle con animelle gambero rosso crudo zenzero cetrioli e yogurt greco

    baccalà con ceci rosa sesamo, aglio nero, insalata di fagiolini verdi e taccole

    da vicino

    risotto allo zafferano pecorino di fossa briciole di cipolla rossa, lime

    ravioli di stinco di maiale con melanzane pistacchi ed arance

    da vicino

    tonno rosso caviale di pomodoro insalatina di pomodori con taggiasche capperi, cipolle di trapea, maionese di avocado

    da vicino

    il piccione

    da vicino

    petto con patè con ciliegie pinoli e pan brioche

    tartufo di semifreddo alle nocciole fondente e tè matcha

    da vicino

    patata dolce yogurt di pecors, pepe

    da civino

    pasticceria

    con Elsa Mazzolini

    in sala Lorenzo Scapecchi e Leonardo Lazzerini

    in cucina Filippo Scapecchi con Lorenzo Iannone e Mattia Della Gatta

    2 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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