C’è la cinta (senese) e il “cinturino”, una cinta più sottile che avvolge il collo del maiale che sta diventando l’emblema del suino di Norcia. L’andiamo a vedere nella bella azienda di Alessandro Salvatori, Il Casale de li Tappi. Qui si allevano e si lavorano i suini, mentre le donne si dedicano alle famose lenticchie della zona. Una bottega veramente da non perdere!
Prodotti&Vini
Bei formaggi sarebbero questi di Ernesto Tiberi, un attento e capace casaro subito fuori Norcia. Apprezziamo la pulizia del caseificio, l’ordine e la varietà dei prodotti (yogurt, ricotta, giuncata, pecorini). Unico neo: la vendita un pò frettolosa che non gli consente di dare ai pecorini la giusta evoluzione, in pratica ha solo formaggi freschi o freschissimi, nulla di stagioanto sopra i 4 mesi. Speriamo che ci riesca nel futuro, la qualità del prodotto lo richiede.
Accanto allo stabilimento del ParmaCotto, sulla strada delle colline interne, ecco questo modesto (all’apparenza) caseificio che invece nasconde una bella realtà. Tutta la filiera è sotto controllo, dalle vacche al latte e al formaggio, non si acquista latte da fuori e i risultati si vedono in un ottimo parmigiano di 24 mesi che affianca le altre piccole produzioni. Da seguire!
Una bella Pasquetta a Maremma Alta la bell’azienda di Stefano Rizzi, vini biologici bianchi e rossi che si confermano schietti franchi e piacevolissimi da bere. Un solo intruso: le bollicine d’obbligo, buone anche loro e per finire ben 4 colombe: di Lenzi, pugliese, di Mauro Gualandi il grande pasticciere di Argenta, di William Zonfa di Magione Papale e di un forno meno noto di Roma, che però si presenta con la scritta “Forza Roma” e guarda caso trova un ambiente più che favorevole!!! In totale 4 colombe, 4 vini, 8 cani…non male come Pasquetta!
Presentazione del “concept” che Umberto Montano, infaticabile imprenditore fiorentino, ha realizzato al primo piano del Mercato Centrale: una variante di Eataly, dove vengono coinvolti e ci mettono la faccia alcuni noti artigiani del gusto, assieme a qualche istituzione che fa da traino come il Consorzio del Chianti Classico. Ed è proprio qui che brindiamo con Dario Nardella e Davide Gaeta al coraggio di Umberto. La presenza di Identità Golose fa’ presagire una serie di eventi tematici. Insomma il Mercato Centrale di sicuro cambierà faccia e stile.
Siamo a Parma per il Campionato Mondiale della Pizza, nel curioso Hotel City Parma che non sarebbe nemmeno male, anzi il recupero della vecchia struttura agricola è suggestivo, ma la prima colazione ce la ricorderemo come forse la peggiore di un’hotel a 4 stelle. Accanto alla Fiera di Parma con l’autostrada lungo il lato è il nuovo stabilimento Coppini Arte Olearia. Ancora non è finito nelle parti accessorie (giardino parcheggio accoglienza visitatori e bottega), ma la sostanza c’è già tutta e sarà ufficialmente inaugurato al prossimo Cibus. Ben 3500 associati contribuiscono con il loro olio extravergine di filiera italiana (soprattutto Puglia e Sicilia), qui viene stoccato per poi prendere il volo verso lidi lontani. Ci accompagna il titolare Paolo Coppini. Pensiamo che le forme associative, pubbliche o private, siano la chiave necessaria e indispensabile per andare lontano e far crescere l’Italia.
Arriva la primavera e puntuale il Vinitaly con il suo fascino e i suoi problemi. Il clima (non solo quello meteo) è disteso, il vino si vende bene e sono tutti ad inseguire l’estero. I vignaiuoli italiani per sopravvivere viaggiano sempre di più e pensiamo sia un bene. Grande festa in Franciacorta con gli amici di Intravino, ottimo pranzo pe riabbracciare Piero Bertinotti, e chiusura con le bollicine straordinarie di Heidsieck importato da Philarmonica di Guido Folonari. Grazie infine a i tanti amici che abbiamo incontrato in questa prima giornata.
E’ un piacere che ci mancava da 4 anni, quello di venire a Summa, l’evento dei vini ideato da Alois Lageder che in realtà invita ad esporre i suoi amici e vini del cuore, quelli biologici se non biodinamici. L’evento non solo è esclusivo e particolare, ma piacevolissimo per tanti motivi: la bellezza del castello-borgo-cantina che ospita l’evento aprendo il cortile il giardino e alcune sale, l’atmosfera distesa che si crea con tanta gente che si mescola la calca e l’affanno, la varietà internazionale dei vini in degustazione, il senso di ordine che l’organizzazione riesce a trasmettere, la nobiltà di devolvere gli incassi per beneficenza, l’attenzione alla pulizia, agli scarti, ai rifiuti. Tutto è a disposizione di chi si accredita, liberamente, dai vini agli assaggi dei prodotti, dai dolci al caffè. E’ insomma una vera dimostrazione di come si possa fare un evento interessante, che è anche istruttivo e civile. Complimenti Alois! Da domani a Verona dove la musica sarà diversa!
Un secolo di Vini Santarelli, una storia che si intreccia con quella della città e ringraziamo Antonio Santarelli, titolare di Casale del Giglio, l’azienda vinicola che è nata nella seconda metà di questo secolo di vita, di aver scelto i Mercati di Traiano per festeggiare tale evento. Una serata in mezzo al foro di Traiano, percorrendo le sale, tra statue e capitelli, ecco la mostra che ripercorre con immagini d’antan momenti di vita romana. La sera è culminata con un incontro con Pupi Avati tra gli applausi meritati e significativi di tutti i presenti: quando si intreccia la storia, l’arte, i vini, il cibo, il buon cinema…..beh l’Italia ha veramente tanto da dire.
