Porzionicremona
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • 11 Aug 2026
  • Porzioni Cremona

    Ristorazione&Ospitalità

    Salvatore a Ravello

    Di Redazione Witaly 16 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Appena fuori il tunnel della piazza, andando verso l’auditorium, eccolo subito a destra. Si scende una scala e si hanno due scelte: a destra la pizzeria a sinistra il ristorante. Li uniscono non solo la proprietà, ma anche la qualità e la gran vista sulla costa. Luca Calce, seconda generazione, ha anche viaggiato ed è tornato nel ristorante di famiglia portando idee nuove ed esperienza. La cucina è rimasta di impostazione tradizionale, con una gran cura nella selezione delle materie prime, ma indubbiamente si riconosce la tecnica che affiora qua e là. Un plauso a Luca anche perchè non dimentica la buona pizza e l’abbiamo visto lavorare a puntino per preparare una base pizza fatta di farine di grani antichi.

    16 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Accanto all’Angiolieri di Seiano

    Di Redazione Witaly 15 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una dozzina di anni fa abbiamo visto nascere questa bella struttura, un recupero lungo e minuzioso dell’antico Palazzo Angiolieri. Elisa Balzano con grande passione, determinazione e costanza pur non essendo del settore ne ha fatto un riferimento importante e prezioso per la zona. Oggi può ritenersi soddisfatta, la struttura è bella e funzionale e, soprattutto, può ormai contare su un giro ampio di turisti che vengono anche da molto lontano per godersi la bellissima vista, il confort dell’albergo, e la cucina che è sempre stata un punto di forza. Qui sono passati parecchi chef, tutti in genere bravi, in particolare Vincenzo Guarino che ora è in Toscana. Poi nelle ultime stagioni il cambiamento si è un pò accelerato, ma speriamo che si ritrovi quella continuità di persone responsabili che in genere assicura uno standard affidabile. Cosa che avviene già per la sala ben gestita da Giovanni Starace e Carlo Esposito. In cucina da qualche tempo è arrivato Mimmo De Simone, proviene dal vicino Bikini, conosce quindi bene il territorio. Inoltre è con lui la sua fedele brigata, fedele anche perchè sono quasi tutti dello stesso nucleo familiare. E la sua cucina infatti è tutt’altro che deludente, soprattutto quando non si allontana troppo dalla linea più aderente al territorio. La sua “acqua pazza” (con l’ombrina e non con la pezzogna) è la migliore assaggiata da noi negli ultimi tempi, e anche le conchigliette in brodetto vibrano di gusto. Meno convicente , ma comunque sempre sulla buona sufficienza, quando tenta di lanciarsi su una linea più tecnica e avventurosa (vedi gli antipasti). Buoni anche i dessert finali.

    15 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Prodotti&Vini

    Il Roero e il Professore

    Di Redazione Witaly 15 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Ascoltare Daniele Cernilli è sempre un piacere, non solo per la sua enorme preparazione su tutto lo scibile del mondo del vino, ma per il modo con il quale racconta le sue storie. Con leggerezza passa dal mondo della chimica delle fermentazioni alle storie dei personaggi, dall’analisi del terreno alle sfumature sensoriali e ogni assaggio ti conferma la lucidità del racconto. Come anche l’altro ieri, quando in una sintesi perfetta di soli 60 minuti ha tracciato il percorso del Roero nella declinazione nitida di 18 produttori. Ospiti di Anacleto Bleve che ci ha fatto vedere l’ultimo nato: Piccola Casa Bleve (dove un tempo era Misticanza) a cento metri da via Veneto.

    15 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Il nuovo All’oro

    Di Redazione Witaly 14 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dal piccolo primo All’oro ai Parioli, a questa nuova struttura il salto è importante. Non ci risultano precedenti, crediamo sia la prima volta che uno chef prende la proprietà (almeno in quota parte) e la gestione di un albergo (tra l’altro una vera chicca di 14 belle camere) e del suo ristorante qui a Roma. L’investimento è importante, ma crediamo che Ramona e Riccardo Di Giacinto abbiano la capacità di portarlo avanti. Hanno sempre avuto l’ambizione di crescere nella qualità, ma senza dimenticare anche di ampliare il giro dei consensi e della clientela. Basti vedere il grande successo del Madre, praticamente sempre soldout tutte le sere. L’All’oro però resta e resterà sempre il loro cuore, il baricentro delle attività, dove mettono il massimo dell’impegno e la loro faccia. Il ristorante è nel basement, arredato con eleganza e gusto anche se un pò volutamente buio, forse troppo. Ma almeno le luci illuminano bene i piatti che arrivano e sono tutti piatti molto curati, ricercati da un punto di vista di contenitore e di presentazione. Il menù offre di fondo due linee: i grandi classici e le novità. Ma tra ieri e oggi non ci sono forti discontinuità, la filosofia di Riccardo è ben chiara, procede a piccoli passi, senza fretta, senza segni di creatività dirompente (ma che è spesso a volte effimera), cercando di mettere a punto ogni dettaglio. Piatti che inseguono in genere non tanto l’azzardo o la provocazione, quanto il gusto pieno e la succulenza, ricette che vanno incontro al cliente e non vogliono girargli intorno senza farsi capire. Nel nostro percorso un plauso agli stuzzichini iniziali vari ed eleganti, qualcuno solo un pò troppo pesante. Poi tutto più che buono, ma di certo abbiamo preferito i secondi e i dessert (anche questi golosi a tutto tondo, evvivà!, e non sbiaditi come spesso capita) ai due primi un pò troppi carichi. Il piatto migliore? l’ottimo pollo alla cacciatora che sarebbe stato perfetto con un purè più centrato.

    14 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Poggio alle Volpi a Monteporzio Catone

    Di Redazione Witaly 12 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Giusto al casello dell’autostrada, subito a destra e siete subito arrivati a Poggio alle Volpi. La struttura è soprendente /e lo sarà di più quando sarà finita). vi accolgie una splendida cantina a vista piena delle bottiglie dell’azienda (che ricordiamo ha vigne nel Lazio e in Puglia) ma anche di tante altre ben note etichette, poi si scende nella grotta di Aladino, o meglio nella barricaia tramite un percorso alterna barriques a visioni celestiali per ogni gourmet che si rispetti: la cave dei grandi prosciutti, culatelli, salumi, la cave dei formaggi con alcuni caciocavalli podolici d’eccezione, la varie cave delle bottiglie “amiche”, dove si alterna grande Bourgogne al Bordeaux, Barolo e Toscana, chardonnay della Nuova Zelanda e distillati come l’Ardbeg, ed altro ancora. Come dire che la visita predispone al meglio. Ma le sorprese non sono La sala del ristorante è dominata dalla grande griglia ed in effetti accanto c’è una grande vetrina a vista dove riposano e si affinano le lombate, fino ad una frollatura di quasi cento giorni, affidate poi alla mano di Raul Gugnau. Il messaggio è chiaro: qui ci sono grandi prodotti, dagli affettati ai formaggi, dalle carni crude a quelle cotte. La cucina è, forse a ragione, un passo indietro.  La brigata è giovane, ma anonima, non esce in sala e si presenta con messaggi quasi didascalici: carciofo con l’uovo, cacio e pepe, pollo con peperoni, dessert. Tutto accettabile ma di certo non lascia il segno rispetto al ben di Dio che c’è intorno. I vini sono ben presentati, d’altronde sono quelli, molto validi dell’azienda (abbiamo assaggiato un ottimo frascati superiore e un Baccarossa dal sapore pieno e piacevolmente fruttato), meno ben la presentazione dei piatti (a domanda precisa nessuno ti sa rispondere). A dirigere il tutto una bella coppia, anche ben assortita: lui Felice Mergè ci sembra calmo e riflessivo, Lei Rossella Macchia attiva e onnipresente tra i tavoli.

    12 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Vini con vista…impareggiabile
    Eventi Passati

    Vini con vista…impareggiabile

    Di Lorenza Vitali 9 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Una degustazione di grande effetto, in una location unica dove si respira un’aria di “vittoria”. Il Vittoriano infatti, grande mole candida che accoglie gli ospiti nel salotto monumentale della città, ha fatto da sfondo all’evento organizzato sulla “Terrazza Civita” del Palazzo Generali a Piazza Venezia. Il  Concours Mondial de Bruxelles ha portato di Roma i vini italiani ed una selezione di quelli spagnoli vincitori dell’ultima edizione  appena conclusosi a Valladolid, in Spagna.

    Molti invitati tra appassionati ed esperti del settore hanno potuto godere le bellezze di Romadegustando i vini presentati e assistendo alla premiazione dei trentadue dei vini italiani scelti a Valladolid. I padroni di casa della Banca Generali, partner sostanziali nell’organizzazione dell’evento, hanno accolto i presenti. La parola poi è passata alla presentazione dei riconoscimenti per le cantine italiane che confermano ancora una volta il loro ruolo da protagoniste in questa storica competizione enologica internazionale. L’Italia ha incassato 384 medaglie su un totale di 2642 assegnate agli oltre 9mila vini provenienti dai quattro angoli del mondo. Terzo tra i 50 Paesi in competizione premiati nella capitale della regione Castiglia e León dopo la Spagna con 619 titoli e la Francia con 614. Un viaggio attraverso lo stivale da nord a sud e ritorno; le regioni riunite in una piccola sala tra tavoli di assaggio, e affacciate su una terrazza mozzafiato. Ottimo spirito nazionalistico a voler riunire e festeggiare l’Italia delle produzioni enologiche di valore, sottolineando i grandi risultati di un settore che regala a livello internazionale sempre grandi soddisfazioni. Un plauso particolare ad uno dei vini che ci ha colpito per l’eleganza dei dettagli aromatici: Kimia Fiano 2016, Puglia IGP della Cantina Chiaromonte, Medaglia d’oro. Una storia di giovani produttori che negli anni ’90 prendono le redini dell’azienda di famiglia recuperandone le antiche tradizioni con uno spirito di terza generazione.

     

    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    9 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Una Bandiera giovane, quella di Civitella

    Di Redazione Witaly 9 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Da qualche anno pensiamo che alla Bandiera ci siano due giovani fratelli molto dotati: Alessio in sala e Mattia Spadone in cucina. Ovviamente in piena (e discosta) campagna non è facile (e forse sarebbe comunque fuori luogo) proporre una cucina d’avanguardia, così il naturale e spontaneo compromesso suggerisce una direzione che cerca di conciliare il nuovo che avanza con la tradizione che resiste e che sarebbe comunque folle dimenticare. E secondo noi il risultato è più che interessante. Parte da una bella ricerca della materia prima, e in questo il territorio è fortunato: l’orto cresce accanto, polli e piccioni sono a portata di mano, e le vacche di razza marchigiana godono di pascoli incontaminati. E la conferma è arrivata puntuale con una cena di livello dove ogni piatto aveva senso e gusto. Però incitiamo ancora questi due fratelli, sono bravi ma potrebbero essere ancora più bravi, devono ancora andare in giro per spostare più in alto l’asticella e sfruttare pienamente il loro potenziale. Nella bella sequenza dei piatti da citare l’insalatina di foglie di campo e fegatini, la composizione di radici, l’agnello affumicato. Da migliorare il gallo (non ben valorizzato nella ricetta proposta ma di gran sapore) e i dettagli come qualche stuzzichino di entrata e la pasticceria nel finale.

    9 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Eventi Passati

    Nella capitale a gustar le stelle….

    Di Lorenza Vitali 8 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Gustare a tutto tondo le meraviglie della città di Roma e le eccezionali proposte gastronomiche di una cucina stellata…il tutto in viaggio; sì, ma comodamente seduti sul bus, il primo gourmet-bus italiano a bordo del quale gli ospiti possono nutrire al tempo stesso stomaco e occhi.  E’ stato inaugurato ieri, 7 giugno, “Drive Me Tasting”, questo nuovo format di ristorazione ed intrattenimento ideato dal bus-operator City Sightseeing Roma il cui presidente, Giuseppe Cilia, era presente al varo.  Un “torpedone di gran lusso” a due piani che ospita la cucina dello chef stellato Marco Bottega dell’Aminta Resort di Genazzano, accompagnata dai vini del Gruppo Meregalli. Gli ospiti, in tutto 30, partono da Piazza della Repubblica, per poi raggiungere Santa Maria Maggiore, il Colosseo, il Circo Massimo, e poi Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, via del Corso e Piazza Barberini. Cinque soste durante le quali si effettua il servizio di un intero menu degustazione: di sicuro impatto, non c’è che dire! Si può spaziare con gli occhi a 360 gradi guardando il cielo attraverso il soffitto vetrato lasciandosi cullare da un movimento delicato che ricorda le onde del mare. I piatti sono preparati a bordo nella piccola cucina allestita appositamente e lo staff di sala si trova ad affrontare una difficoltà in più: il movimento! Professionalità e preparazione specifica per questi bravi ragazzi, formati e seguiti dall’occhio attento dell’elegante Elisa Cassanmagnago, non solo moglie dello chef, ma padrona “di casa” sia nella sala del loro Resort che su ruote.

     

    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    Nella capitale a gustar le stelle….
    8 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Mangiarino ad Albenga

    Di Redazione Witaly 8 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Consigliamo a tutti la sosta ad Albenga, per scoprire un centro storico piccolo, ma suggestivo, pieno di scorci e di locali. Tra i tanti il Mangiarino si distingue fin dal nome e dal logo vivace si capisce cosa troveremo. Mirella Porro la conosciamo da tantissimi anni, essendo una donna ancora giovanile e sorridente non diciamo quanti. Ma era a Bonvesin della Riva nella brigata del Maestro con accanto Carlo Cracco, Andrea Berton e Paola Budel. Poi il coraggio di aprire la Cittadella a Zuccarello, un posto incantevole ma lontano dal mondo. L’abbiamo seguita anche a Laigueglia in una più semplice e fruibile avventura di qualche anno fa, ed adesso la ritroviamo in questo bell’angolo un pò nascosto dietro la Cattedrale. Locale piccolo ed allegro come Lei, che riempie di gioia di vivere la saletta ed ogni piatti. Una cucina semplice che però non può non piacere grazie alle zucchine trombette che (in stagione) le vedi giustamente ovunque, ai tanti fiori eduli sparsi con larghezza sui piatti. Ama anche i dolci e si vede nel giro finale goloso che ci manda al tavolo.

    8 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Prodotti&Vini

    Cantina Zaccagnini a Bolognano

    Di Redazione Witaly 5 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una bella e moderna cantina aperta alle visite e ben organizzata. Spettacolare è la vista sulle vigne che si gode dalla pedana semisospesa, e dentro è un bel camminare tra i vari ambienti tecnici. Con gli amici Masciarelli, assaggiamo qualche vino. I numeri sono notevoli: oltre 4 milioni di bottiglie che per tre quarti prendo la strada dell’estero, con l’America in prima linea. Un successo dovuto anche ad aver puntato molto sulla strada di un buon vino di fascia media a prezzi contenuti. Ma ci sono anche un paio (almeno) di etichette più ambiziose: il Montepulciano barricato, il Capsico e uno spumante metodo classico.

    5 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Carica altri articoli

    Le ultime da...

    https://youtu.be/uwWbkIQ4iUE
    La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.
    Facebook
    Tweets by LorenzaVitali

    Newsletter? Iscriviti qui

    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • Pinterest
    • Flickr
    • Youtube
    Footer Logo

    Witaly S.r.l. © 2011-2023 All rights reserved Partita Iva 10890471005 Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati