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    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Eventi Passati

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne

    Di Lorenza Vitali 2 Agosto 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Quando le buone intenzioni sono comuni, banale ricordarlo, le cose funzionano, anzi, vanno giù liscie come una coppa di champagne! Si é svolta da poco la quinta edizione di “Un Mare di Champagne”, evento di successo nella (ridente, si sarebbe detto in passato) nota e raffinata località di mare del Ponenete Ligure, Alassio.

    Gli attori “dietro le quinte” sono i componenti di un consorzio, Macramé, di professionisti della ristorazione particolarmente attivi non solo in zona. Dall’11 al 13 giugno, una tre giorni davvero ricca non solo di grandi bolle d’Oltralpe nella cornice perfetta, pieds-dans-l’eau, del Grand Hotel di Alassio Resort&Spa, bensì una fucina di idee, di contenuti enogastronomici non scontati, incontri, degustazioni, occasioni social che hanno visto diversi operatori del settore, giornalisti ed esperti arrivare qui per la passione che ruota introno al vino più famoso e celebrato al mondo: lo champagne.

    L’evento é partito con un momento social: in piazza Partigiani, la domenica sera, piatti preparati dagli chef di Macramé e calici di champagne, una vera e propria sala ristorante a cielo aperto, informale e sofisticata al contempo dove la musica ha dato il suo contributo per creare l’atmosfera.

    Il lunedì ha fatto la parte del leone come sempre con la presenza di oltre un migliaio di avventori: nello spazio esterno del Grand Hotel in degustazione libera c’erano oltre 140 etichette di champagne di 50 maison….what else? Di “else” c’erano gli interessanti seminari, come la presentazione del nuovo libro della petillante Francesca Negri, ma uno su tutti va ricordato, a partire dal titolo curioso: “Senza un marito, ma non senza Champagne….”ovvero l’istrionica e preparata Livia Riva, grande esperta e conoscitrice di tanti segreti delle maison, ci ha accompagnati in un percorso a ritroso sulla storia degli champagne di maggior successo che quale comun denominatore, ad un certo punto della loro storia imprenditoriale, hanno avuto una gran donna che le ha fatte decollare, prima fra tutte Nicole Barbe Ponsardin, vedova di Francois Clicquot nel 1805 a venticinque anni, ma anche Louise Pommery che capì prima di tutti l’importanza di esportare nel Regno Unito, Odette Pol Roger che rilanciò la sua maison grazie al mondo dei cavalli, e tante altre.  Tra le giovani leve e non “veuve” ho particolarmente apprezzato l’intervento in carne ed ossa di Charline Drappier che ha portato una ventata di freschezza e di determinazione che le nuove leve dei vigneron stanno dimostrando.

    Ma il vero e proprio “coup de théatre” gli organizzatori lo hanno riservato nella terza e ultima giornata: il gala dinner del martedì all’interno dell’ex chiesa anglicana, oggi Library e luogo magico che ricorda la “colonizzazione” degli inglesi dei primi del ‘900 che amavano svernare in Riviera e lasciarono qui diverse testimonianze architettoniche di gran pregio. Una cena da ricordare sia per la location, sia per le etichette ( fin qui, non ci eravamo mai annoiati con le bolle assaggiate, chiaro) sia per i piatti: una carrellata di chef molto articolata ha visto la presenza del giovane chef già stella Michelin, Massimiliano Torterolo della Locanda dell’Angelo a Millesimo, nell’entroterra savonese, Nicola Di Tarsia chef patron del ristornte torinese “Berbel”,  Franco Ascari, un percorso di tutto rispetto anche alla Franceschetta di Modena, chef innamorato della pasticceria, è il testimonial di Selecta. Star della serata, neanche a dirlo, é stato Enrico Bartolini, inutile elencare tutti i suoi successi e tutti i riconoscimenti delle guide più autorevoli nei pochi anni della sua veloce ascesa: ci ha stregati con un risotto intrigante.

    Cosa aggiungere? Un plauso al servizio di sala dei vari locali che compongono la compagine Macramé,ovvero Il Gabbiano di Alassio, il Panama, la Prua di Alassio,  il Mozarth, il Lamberti,  Viola e Massimo Viglietti, ex Il Palma ora nella Capitale all’Enoteca al Parlamento. Tutti i ragazzi in smoking che sembravano più andare ad una prima a teatro, piuttosto che servire i commensali. Il resto ormai é storia: attendiamo fiduciosi la prossima edizione 2018 dell’evento più petillant che ci sia.

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
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    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    2 Agosto 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club
    Porzioni Cremona

    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Aperitivo in Terrazza e bicchierino finale nel Club.Serata piena con Giuseppe Marra e Maurizio Pelli qualche sera fa a Pozzuoli. Dovevamo assaggiare il “metodo ancestrale”, una specie di via di mezzo tra lo charmat e lo champenoise, utilizzato da TerraQuilia con il lambrusco, e siamo finiti alla Terrazza by Mareluna (vicina al bellissimo Anfiteatro Romano). Una simpatica accoglienza e stuzzichini locali (meglio sarebbe chiamarli stuzziconi vista la quantità) che ci fanno presagire una cucina marinara vibrante di sapori. Poi dopo cena eccoci passare all’Alosclub di Gabriella e Gennaro Alosco. Un locale storico di Lucrino, che si distingue per la sua carta di vini e di distillati e che propone una cucina classica marinara. Difficile resistere alle mille tentazioni che Gennaro propone tra bottiglie particolari e distillati da favola. Finiamo con il Quorum, che mi riporta indietro di tanti anni, a quando Lorenza seguiva questo prodotto così particolare.

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    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club
    2 Agosto 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club

    Di Redazione Witaly 2 Agosto 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Aperitivo in Terrazza e bicchierino finale nel Club.Serata piena con Giuseppe Marra e Maurizio Pelli qualche sera fa a Pozzuoli. Dovevamo assaggiare il “metodo ancestrale”, una specie di via di mezzo tra lo charmat e lo champenoise, utilizzato da TerraQuilia con il lambrusco, e siamo finiti alla Terrazza by Mareluna (vicina al bellissimo Anfiteatro Romano). Una simpatica accoglienza e stuzzichini locali (meglio sarebbe chiamarli stuzziconi vista la quantità) che ci fanno presagire una cucina marinara vibrante di sapori. Poi dopo cena eccoci passare all’Alosclub di Gabriella e Gennaro Alosco. Un locale storico di Lucrino, che si distingue per la sua carta di vini e di distillati e che propone una cucina classica marinara. Difficile resistere alle mille tentazioni che Gennaro propone tra bottiglie particolari e distillati da favola. Finiamo con il Quorum, che mi riporta indietro di tanti anni, a quando Lorenza seguiva questo prodotto così particolare.

    2 Agosto 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Biga 280 a Pozzuoli

    Di Redazione Witaly 1 Agosto 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Comoda, nel pezzo di strada panoramica che porta dall’Arco Felice a Pozzuoli, un locale grande e frequentatissimo pranzo e sera. Pizza e non solo accompagnata da un giudiziosamente essenziale menù del giorno di ricette classiche, da qualche preparazione tipica di rosticceria. Un arredo accattivante pulito e moderno, qualche buona birra e un servizio veloce completano il quadro.

    1 Agosto 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Il Capitano a Pozzuoli
    Porzioni Cremona

    Il Capitano a Pozzuoli

    Di Luigi Cremona 31 Luglio 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Francesco Maione è indubbiamente personaggio singolare, il problema è che non sempre lo troverete in questo ristorante che gli appartiene. Non che non ami seguirne le operazioni, ma la vera attività che gli interessa è il pescato. Se non avesse fatto l’imprenditore (e il politico, ambedue le carriere con successo), forse sarebbe stato un grande pescatore: del pesce conosce ogni dettaglio ed infatti la sua “vetrina” è esplicativa. Non c’è l’ammasso senza fine di pesci di dubbia provenienza come spesso capita trovare in giro presso locali che amano impressionare più  per la quantità che per la vera qualità, qui invece troverete poche specie, pesci e crostacei, ma di quelli che fanno la differenza. Ed infatti il crudo che abbiamo assaggiato ce lo ricorderemo! Venendo ai piatti cucinati, dopo cotanto inizio è chiaro che si va in discesa e non in crescendo, con una cucina non troppo ricercata che punta a soddisfare i palati vogliosi di sapori forti e decisi. Il piatto migliore? il baccalà con provola e friarielli (è vero, abbiamo un debole per i friarielli anche fuori stagione) e i vigorosi spaghetti allo zafferano.

     

    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
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    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
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    Il Capitano a Pozzuoli
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    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
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    Il Capitano a Pozzuoli
    31 Luglio 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Capitano a Pozzuoli

    Di Redazione Witaly 31 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Francesco Maione è indubbiamente personaggio singolare, il problema è che non sempre lo troverete in questo ristorante che gli appartiene. Non che non ami seguirne le operazioni, ma la vera attività che gli interessa è il pescato. Se non avesse fatto l’imprenditore (e il politico, ambedue le carriere con successo), forse sarebbe stato un grande pescatore: del pesce conosce ogni dettaglio ed infatti la sua “vetrina” è esplicativa. Non c’è l’ammasso senza fine di pesci di dubbia provenienza come spesso capita trovare in giro presso locali che amano impressionare più  per la quantità che per la vera qualità, qui invece troverete poche specie, pesci e crostacei, ma di quelli che fanno la differenza. Ed infatti il crudo che abbiamo assaggiato ce lo ricorderemo! Venendo ai piatti cucinati, dopo cotanto inizio è chiaro che si va in discesa e non in crescendo, con una cucina non troppo ricercata che punta a soddisfare i palati vogliosi di sapori forti e decisi. Il piatto migliore? il baccalà con provola e friarielli (è vero, abbiamo un debole per i friarielli anche fuori stagione) e i vigorosi spaghetti allo zafferano.

    31 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Locanda Rossa a Capalbio
    Porzioni Cremona

    Locanda Rossa a Capalbio

    Di Luigi Cremona 28 Luglio 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Bella questa amena Locanda nell’entroterra di Capalbio poco distante dal Giardino dei Tarocchi. Un agriturismo (fanno olio e hanno l’orto), molto ben curato con indubbiamente un tocco di charme. C’è anche una bella accoglienza, merito soprattutto di Barbara Valleggi, che ti accoglie con i modi giusti e tanta allegria. Da qualche tempo c’è anche più attenzione alla cucina, grazie all’occhio lungo di Valeria Piccini, impareggiabile chef di Caino, che sovraintende il menù, che lascia poi fare ad Alessandro, giovane chef volenteroso. Siamo capitati a pranzo, quando il menù è basico, magari ci torneremo di sera. Ma il posto già merita la segnalazione per la sua piacevolezza complessiva.

     

    Locanda Rossa a Capalbio
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    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
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    Locanda Rossa a Capalbio
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    Locanda Rossa a Capalbio
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    Locanda Rossa a Capalbio
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    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
    Locanda Rossa a Capalbio
    28 Luglio 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Locanda Rossa a Capalbio

    Di Redazione Witaly 28 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Bella questa amena Locanda nell’entroterra di Capalbio poco distante dal Giardino dei Tarocchi. Un agriturismo (fanno olio e hanno l’orto), molto ben curato con indubbiamente un tocco di charme. C’è anche una bella accoglienza, merito soprattutto di Barbara Valleggi, che ti accoglie con i modi giusti e tanta allegria. Da qualche tempo c’è anche più attenzione alla cucina, grazie all’occhio lungo di Valeria Piccini, impareggiabile chef di Caino, che sovraintende il menù, che lascia poi fare ad Alessandro, giovane chef volenteroso. Siamo capitati a pranzo, quando il menù è basico, magari ci torneremo di sera. Ma il posto già merita la segnalazione per la sua piacevolezza complessiva.

    28 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Caseificio Carai a Volterra

    Di Redazione Witaly 28 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Nelle colline di fronte a Volterra sono numerosi i caseifici e molti di qualità. Questo, Caseifcio Carai dei fratelli Giuseppe ed Antionio, è tra i più piccoli, ma più agguerriti. La produzione è molto varia sia sul fresco che sullo stagionato, dove spicca il Templari, una grossa forma a lungo affinamento. Un formaggio da non perdere.

    28 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Tirabusciò a Bibbiena

    Di Redazione Witaly 27 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il Tirabusciò è da anni isola felice nel cuore del Casentino. Dalla sua nascita, grazie all’impegno di Alberto Degli Innocenti e di sua moglie Marinella, ha portato avanti un discorso di cucina territoriale pulita e priva di orpelli, basata su ottime materie prime, e proposta ad un prezzo molto competitivo. Discorso per altro portato avanti con grande continuità nel corsso degli anni e ormai il Tirabusciò può contare suuna clientela consolidata ed ampia. Qualità che abbiamo avuto modo di rivedere anche in occasione del Forum, nel breve passaggio per Bibbiena.

    27 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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