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    LAZIO CALCIO E NO PLASTIC: ACQUA FILETTE CONTINUA A STUPIRE
    Porzioni Cremona

    LAZIO CALCIO E NO PLASTIC: ACQUA FILETTE CONTINUA A STUPIRE

    Di Lorenza Vitali 4 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    La Lazio e la storica fonte di Guarcino domenica scorsa, la giornata del derby con la Roma, hanno presentato una singolare partnership: Claudio Lotito e Piero Ricci all’Hotel Eden di Roma hanno annunciato che Acqua Filette è diventata il fornitore ufficiale del club biancoceleste, nel contesto di un singolare progetto (preannunciato già lo scorso giugno a Milano quando si presentò alla stampa il nuovo packaging) che prevede l’abbandono della plastica monouso e il lancio di nuovo prodotto sul mercato il prossimo ottobre.

    In sintesi cosa accade? In campo non ci saranno più le bottiglie di plastica, ma sarà introdotto la prima acqua minerale in bottiglie di alluminio, buona per la salute degli atleti e di tutti, e buona per l’ambiente.

    Dalle stesse parole di Lotito: “Oltre ai risultati nel calcio contano moltissimo azione e comunicazione su quei temi importanti che interessano la collettività come salute e ambiente. ‘Mens sana in corpore sano’, è un modo di pensare che dev’essere alla base dei pensieri di chi vive lo sport. Senza entrare in dinamiche istituzionali, è risaputo che la plastica può avere risvolti non positivi dunque l’idea di un contenitore che preservasse le qualità dell’acqua, proprio come succedeva con le borracce di alluminio nell’antichità e che è in grado di tutelarne la temperatura, è alla base di questo progetto. Un’iniziativa intrapresa per tutelare i nostri atleti. Tutelare l’ambiente e evitare la dispersione della plastica, è un percorso con una doppia valenza. La Lazio ha nella sua storia la tutela degli interessi della collettività, è un ente morale. Non è solo pubblicità, ma una cosa sostanziale: tutela dell’ambiente e della salute. Oltre a essere bella dal punto di vista estetico, è anche facilmente riutilizzabile». Il nostro vuol dunque essere un segnale di sensibilità verso i temi veramente importanti».

    4 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Quinto a Roma
    Quinto a Roma
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    Quinto a Roma
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    Quinto a Roma
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    Quinto a Roma
    Quinto a Roma
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    Quinto a Roma
    Quinto a Roma
    Quinto a Roma
    Quinto a Roma
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    Quinto a Roma

    Di Redazione Witaly 3 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Non sembra di stare a Roma sia per il paesaggio quasi irlandese (ampi prati e lago al centro), sia per le dimensioni del locale, che può ospitare comodamente tra esterno ed interno, sopra e sotto, e giardino d’inverno alcune centinaia di persone. La cosa positiva è che entrando non si percepisce sciatteria e confusione, ma invece una sensazione generale di confort e qualità e il merito va dato alla coppia di titolari, Sabrina Corbo e Pietro Saulli, che pur poveniendo da un altro settore non hanno esitato a puntare su un arredo e un design di forte impatto. C’è un’ottima pizza, affidata all’esperto Ivano Veccia, conosciuto ad Ischia, c’è una bella griglia a vista con tagli di carne di varie origini per accontentare più gusti, e c’è una cucina sotto la responsabilità di Daniele Creti. La possiamo giudicar poco, in quanto poi ci siamo concentrati più sulla pizza e sulla carne, ma indubbiamente per quel che abbiamo potuto vedere la qualità degli ingredienti c’è come testimonia la lunga serie di antipastini per la verità fin troppo abbondante e materica. La sala è ben gestita, con un personale motivato e anche questo pensiamo si deve alla grande amicizia di Umberto Giraudo (il guru italiano dell’accoglienza e dell’ospitalità) con la proprietà. Noi da romani non possiamo che essere contenti di vedere un così importante e ben fatto investimento in questo settore.

    alla brace

    altra vista

    american bar all’esterno in estate

    con effetti speciali

    crema ceci e peperoni

    foto ricordo con al centro il direttore Simone Pellegrino

    frittatina

    il bar

    il fritto

    il pane

    il piano superiore

    il tavolo

    il vino

    la bella ed ampia struttura

    la brigata di sala

    la bufala

    la parmigiana

    la sala interna

    la tagliata

    l’aiuto pizzaiolo (Ivano Veccia quella sera non presente)

    le uova si San Bartolomeo

    ma la pizza è ottima

    particolare

    polpette

    siamo nella toilette

    supplì

     

     

     

    3 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
    Galleria di sopra ad Albano
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    Galleria di sopra ad Albano
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    Viaggi&Territori

    Galleria di sopra ad Albano

    Di Luigi Cremona 3 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Paolo Gherardi, palato fine e occhio attento ai (purtroppo pochi) segnali di qualità che arrivano dai Castelli Romani, ci porta in questo luogo, per altro consolidato da tempo, dove però non eravamo mai stati. Dal di fuori non sembra, ma dentro la gallera di sopra è una bella sala con troppi tavoli ma curata. La vera sorpresa è però sotto, nelle grotte che si allungano senza fine e che contengono bottiglie anche preziose. Alla guida due fratelli, Andrea in sala e il più giovane Claudio in cucina. Sono ambedue validi ed efficienti e si prodigano per proporre una buona cucina ad un buon prezzo agli appassionati della zona e a coloro che cercano un alternativa al vernacolo locale che la fa in genere da padrone, L’esperienza è largamente positiva, ma certo qualche approssimazione c’è, sia in sala con un servizio un pò a fasi alterne, sia in cucina dove l’indubbio estro viene frenato dalla poca precisione dei dettagli (il troppo sale nelle tagliatelle, l’inutile balsamico nelle foglie selvatiche, il troppo peperone sul pollo e così via). Ci piacerebbe veder loro all’opera: Claudio con una cucina più grande e funzionale e Andrea con una brigata più evoluta per capire meglio il loro possibile orizzonte ad oggi frenato probabilmente dalle circonstanze operative. Detto questo ripetiamo che il locale già merita ed anzi va sostenuto nel modo più efficace: frequentandolo.

    Gli eleganti ravioli

    Esterno

    Logo

    di sopra il ristorante di sotto una bella cantina

    ben fornita

    a tavola

    Paolo Gherardi con Andrea Carfagna

    cialda di riso con rape rosse e melanzane affumicate

    crocchetta di patate al levistico

    pomodorini gialli con olio al basilico

    spugna di pselli

    pizzetta di scarola

    foglia di amaranto con orecchia di maiale vitalba e terra di fagioli

    piccola frittura

    foglie spontanee e selvatiche con tuorlo di uovo sottaceti ravanelli fermentati

    il pane

    i ravioli di mozzarella e bufala in ricordo di una parmigiana

    il piatto finito

    tagliatelle scampi e fiori di zucchine

    da vicino

    pollo con peperoni e gelato di pomodoro

    granita di gelsi

    pane e cioccolata con crema inglese e caffè

    albicocca e gelato alle noci

    pasticceria

    i due fratelli titolari Claudio in cucina e Andrea in sala

     

     

    3 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Pesce Baracca a Forte
    Viaggi&Territori

    Pesce Baracca a Forte

    Di Luigi Cremona 2 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Fa parte del gruppo della Famiglia Vaiani ed è una formula trasversale di ristorazione sicuramente indovinata visto il successo che ha. C’è piena libertà, di fare la spesa, di scegliersi il pesce e farlo cucinare, di sedersi lato street food per l’offerta del giorno, di utilizzare l gastronomia per i piatti cucinati, di occupare uno dei tavoli per la cucina al momento su una carta piccola ma ben fatta. Alla base una bella varietà di pesce fresco, molte verdure, in gran parte dell’azienda di famiglia e la supervisione di Andrea Mattei chef executive del gruppo. Una formula aggregante: dalla famiglia al single, dai giovani ai meno giovani, guardando in giro c’è un pò tutto.

    Pesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a FortePesce Baracca a Forte
    2 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Mondo Vaiani, a Forte, e non solo
    Porzioni Cremona

    Mondo Vaiani, a Forte, e non solo

    Di Luigi Cremona 2 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Oltre al Bistrot e al Pesce Baracca, ci sono ancora il Pesce Terrazza, specializzato in bere miscelato e tiratardi, i Fratellini’s per un’opzione fusion e l’Osteria del Mare, tipologicamente più in linea con l’origine della famiglia, quell’osteria Tre Stelle nel centro storico dove è iniziato il tutto. A supportare almeno in parte il consumo delle verdure che in propsettiva tende ovunque ad aumentare, è nata un’azienda agricola nelle vicinanze di Lucca. Ormai la produzione è avviata, abbastanza continua tutto l’anno, e dà ulteriori stimoli alla cucina.

    in campagna vicino Lucca

    le zucche

    un piccolo magazzino

    le fragole

     

    tra gli ulivi

    l’insalata cresce

    gran vista sulla spiaggia

     

    panzanella e champagne

    David e Marco Vaiani

    una grande terrazza

    il banco bar

    Andrea Mattei sempre presente

    con stuzzichini leggeri

    altro locale, I Fratellini’s

    ambiente e cibo fusion

    e subito dopo l’Osteria del Mare, una frequentata trattoria

    navette

    2 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Festa a Lugnano in Teverina
    Viaggi&Territori

    Festa a Lugnano in Teverina

    Di Luigi Cremona 30 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Lugnano in Teverina è davvero uno dei borghi più belli d’Italia aldilà dell’appatenenza all’omonima associazione. Bello non solo per i palazzi, le varie chiese e la psosizione dominante, ma per l’atmosfera che si respira e la coesione degli abitanti. Prima un bel convegno sull’olio ci ha fatto scoprire tantissime cose che elencarle ci vorrebbe una pagina. Basti dire che hanno un museo all’aperto dell’olivo con oltre 300 olivi di specie diverse da tutto il mondo, che sono attivissimi sull’olio anche con il coinvolgimento degli altri comuni limitrofi con i quali portano avanti numerose iniziative, dalla maratona dell’olio, agli olivi della pace ed altro ancora. E poi a sera la magia della cena lungo al via in discesa dove un tempo c’erano le botteghe dei mestieri. Peccato solo che oggi sono quasi del tutto sparite, ma almeno in questo borgo si avverte che la qualità della vita è alta e viene quasi voglia di rimanere.

    Festa a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in TeverinaFesta a Lugnano in Teverina
    30 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    La Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo
    Viaggi&Territori

    La Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo

    Di Luigi Cremona 29 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Davide Fedeli ben 15 anni fa aiutava a tirar su maiali selvatici al Parco delle Colline Metallifere delle Biancane, un parco minerario che vengono da tutto il mondo ma che gli italiani in larga parte ignorano, eppure è in Toscana! Ci forniva dei salumi da sballo, ma è durato poco, l’allevamento fu chiuso. Di tanto in tanto si faceva vivo con qualche sua estemporanea iniziativa: cena di caccia, ricette texmex ed altro ancora. E finalmente a Ferragosto è riuscito nell’impresa di rivitalizzare la piazzetta di Monterotondo Marittimo con un nuovo locale, semplicissimo, per ora vini del luogo o poco più (comunque Bolgheri non è lontana e Montalcino pure).Ma soprattutto alcuni ottimi salami, e i formaggi di Podere Paterno, altra eccellenza locale, i pecorini dei fratelli Tanda da non perdere!

    La Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo MarittimoLa Locanda degli Eretici a Monterotondo Marittimo
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    In giro
    Viaggi&Territori

    In giro

    Di Luigi Cremona 29 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un agosto tranquillo di pane e formaggio, da mia sorella Teresa a Meribel, come dire pain de campagne e Beaufort (il formaggio d’alpeggio della Savoie), a Monterotondo Marittimo, pane di Lorenza e Comtè (portato dalla Francia, ma c’è anche un ottimo pecorino locale). In ambedue le località fresco e tanta pace, ringrazio sorella e Lorenza.

    zucchine trombetta, in Francia non sanno nemmeno cosa siano

    la chiesetta di Meribel

    un locale

    supermercato di Meribel

    non male per i vini

    il pane di Marie Blanchere

    la scala nel bosco

    animali fantastici a Monterotondo Marittimo

    Ganache in giardino vigila

    Ganache e il Gorilla

    concerto sinfonico al Convento di Frassine

    Festa a Monterotondo Marittimo

    il lievito di Lorenza

    il pane

    le patate di Lorenza

    L’Impunita

    dedica a Lorenza di Franco Martinetti

    29 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    GIoia e Pascucci al Pellicano, una cena insieme
    Viaggi&Territori

    GIoia e Pascucci al Pellicano, una cena insieme

    Di Luigi Cremona 28 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il Pellicano è uno dei simboli della migliore ospitalità italiana da tanti anni. Merito di una proprietà che ci ha sempre creduto ed investito con lungimiranza (e che tra l’altro comprende oltre al Pellicano la Posta Vecchia a Palo e da qualche mese anche il bel Mezzatorre di Ischia). E da sempre qui si è puntato sulla cucina anche quando per i resort prospicienti il mare non sembrava questo fosse una dei parametri distintivi. Qui sono passati fior di chef, a cominciare da Antonio Guida che ha lasciato il segno. Da oltre un anno è arrivato Michelino Gioia, prima alla Vecchia Posta ed altro ancora, e l’alto standard gastronomico rimane quindi assicurato. Nonostante la sua amicizia con Gianfranco Pascucci, quest’ultimo qui non era mai venuto, da qui l’idea di una cena a 4 mani e ringraziamo del gentile invito loro due e Michele Forasiepi il giovane e bravo direttore, già aiuto di Michael Levy (indimenticabile direttore dell’Eden di Roma). Una serata memorabile dove i due chef si sono alternati con grande successo. I piatti migliori? due a testa, subito alla grande Pascucci con due suoi piccoli capolavori ben noti: la spugna e il calamaro a fiore, e nella seconda parte Gioia con la pezzogna e il semplice ma efficace dessert. Una citazione d’obbligo per la piccola colazione, curata, non banale, con largo spazio al territorio e dove abbiamo perfino trovato i maritozzi di Roscioli.

    cucina a 4, anzi 8 mani: Pascucci e GIoia con i loro sous chef Marco Laudato e Karim Ilali

    l’affaccio sulla piccola baia

    nel verde

    i giardini intorno

    salotto

    una camera

    accueil

    discesa a mare

    sugli scogli

    il ristorante

    il pane

    la celebre spugna di mare di Pascucci

    la spugna

    calamari arrosto radici ed erbe di macchia di Pascucci

    astice blu, pappa al pomodoro ricotta e levistico di Gioia

    mare in plastica di Pascucci

    farfalle fresche calamaretti canocchie e gallinacci di Gioia

    pezzogna parmigiana e acqua pazza di Gioia

    una grande parmigiana

    sorbetto di ostrica

    cremoso limone e menta

    pasticceria

    il dessert aperto

    è notte

    veramente notevole

    dolci monoporzione

    i formaggi

    il saluto da parte dell’accoglienza

    28 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Tetedoie a Lione con Florence Guyot
    Viaggi&Territori

    Tetedoie a Lione con Florence Guyot

    Di Luigi Cremona 27 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Florence Guyot è di Lione, per noi tra le città più belle e vivibili d’Europa, ama (e produce) champagne ed ama l’Italia. Come non volerne bene? Passando per Lione, un piacere quindi fermarci e passare alcune piacevoli ore insieme. Intramezzate da brindisi e terminate al Tetedoie (testa d’oca) nome del locale (bellissimo con grande panorama sulla città), e dello chef, bravo e allievo del grande Paul Bocuse.

    Tetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence GuyotTetedoie a Lione con Florence Guyot
    27 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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