Al Sant’Uberto (protettore della caccia) sono dedicati importanti ristoranti dall’Alta Badia ad Asiago. Qui siamo in una piccolissima frazione di Agazzano in val Tidone: Grintorto e qui sta sorgendo, attorno ad un antico nucleo, un complesso importante di ospitalità e ristorazione. Attualmente funziona il ristorante Or (vedi post dedicato) e il bistrò dedicato al Santo. In mezzo a breve, verso Pasqua, aprirà il Relais che intanto visitiamo. A dirigere l’ambizioso progetto una coppia decisamente notevole come Paola e Rudi Reni, appassionati ma con le idee chiare.
Porzioni Cremona
Grazie ai suoi vari ristoranti sparsi lungo l’Italia (e non solo) Enrico Bartolini sta forse diventando tra gli chef più popolari e direttamente avvicinabili. Però a Napoli, almeno per il momento, non è presente, e quindi era tanta l’attesa in città per assaggiare alcune sue famose ricette. Il tutto grazie all’organizzazione della famiglia Giugliano, proprietaria da anni della storica insegna D’Angelo al Vomero, che ha realizzato una serata d’eccezione, con ottimi vini in abbinamento e un bel parterre di ospiti. Enrico ha ormai capacità e disinvoltura consumata e ha ben presentato il suo menù. Ha portato la sua serie di stuzzichini che possiamo tranquillamente definire sensazionali, poi al tavolo cinque ricette. Sempre al top per eleganza leggerezza e finezza mettiamo l’inizio e la fine: l’antipasto con l’ostrica e il bel dessert; di gran sapore e succulenza i bottoni e il manzo, mentre meno ci ha convinto il pesce alla milanese, buono ma con i vari elementi slegati. Ma, ripeto, noi siamo soddisfatti quando in una cena troviamo un acuto, e qui ce ne sono stati ben più di uno. Una serata che molti degli ospiti ricorderanno con grande piacere.
In attesa di aspettare chi sarà il prossimo Emergente Pastry 2020 il 10 Marzo presso il The First Roma Dolce, presentiamo come nostro sponsor i Fratelli Galloni.Con la possibilità di assaggiare a fine gara, con un buffet e un brindisi, i prodotti dall’altissima qualità del vero prosciutto italiano.
Fondata nel 1960 da Primo Galloni e dai suoi 4 fratelli, l’azienda ha mantenuto il carattere di impresa famigliare fino ad oggi, trasformandolo nel suo più importante punto di forza.
Fin da subito F.lli Galloni di puntare sulla qualità, realizzando una produzione che rappresenta il giusto rapporto fra l’impiego delle moderne tecnologie alimentari e i procedimenti naturali della trasformazione del prosciutto.
Ancora oggi, a garanzia dell’altissima qualità proposta, la salagione delle cosce del vero Prosciutto di Parma si effettua in modo del tutto manuale e la stagionatura avviene in cantine dove si predilige una ventilazione naturale.
La materia prima proviene da allevamenti selezionati di pregiati maiali “maturi” pesanti di genetica nazionale, alimentati in modo naturale e sottoposti a rigorosi controlli sanitari.
Il prodotto che caratterizza tutta a linea di produzione di F.lli Galloni è un prosciutto dalla pezzatura generosa, che rende possibile una lunga stagionatura – di almeno 16 mesi fino a 24 mesi e oltre – con bassissime quantità di sale.
Oggi F.lli Galloni, da sempre attiva in importanti progetti di ricerca e sviluppo, è impegnata nell’intensificare le attività a supporto della qualità, della cultura di prodotto e di processo per portare nel mondo un prodotto di riconosciuta eccellenza.

Sorbillo e Vissani, siamo ottimisti
Strade d’Arabia, una bella mostra che viene ospitata nelle spettacolari Terme di Diocleziano. Visitiamo reperti famosi, vediamo un bel video sull’oasi di Alula al centro del deserto e del nucleo di tombe scolpite nella roccia di grande suggestione. Buono anche il buffet finale, ovviamente con abbinamento analcolico.
Quest’anno per la seconda Edizione di Emergente Pastry 2020 presso il The First Roma Dolce, i ragazzi in gara realizzeranno finger foods e dessert al piatto utilizzando materie di pasticceria Irca. Un’azienda fondata nel 1919 dalla famiglia Nobili, che fin dall’inizio si è dedicata alla fabbricazione di prodotti alimentari. Una gamma che comprende articoli destinati alla pasticceria , panificazione e gelateria e tra i primi importatori di nocciole. Tutto ha inizio a Gallarate, la sede centrale, con la volontà di far crescere in modo costante ogni giorno la passione che questa società trasmette ai suoi dipendenti. Un’espansione continua per accontentare sempre più i gusti dei consumatori, sempre più attenti alla qualità e gusti. Una società in cui “conta ancora il contatto umano, la competenza e l’amore per quello che si fa.” Tra i vari prodotti che Irca metterà a disposizione per i giovani Pastry troveremo cioccolati, creme, ripieni e coperture glasse a specchio. I ragazzi avranno così modo di provare beni di qualità utilizzando tutta la loro creatività nell’ arte della Pasticceria.


Una bella idea, ed è di sicuro sorprendente trovarsi sopra uno stabilimento e sentirsi in un altro mondo, in uno spazio lineare essenziale luminoso con uno specchio d’acqua ed il verde intorno. Siamo sopra al nuovo prosciuttificio Galloni, ricostruito in tempi record dopo l’incendio. Dall’idea di una sala riunione si è passati a quella di un ristorante vero e proprio ed anche questo è venuto alla fine forse perfino migliore di quanto inizialmente pensato. Ulteriore azzardo, anche questo pensiamo azzeccato, aver coinvolto uno chef giovane ma volitivo e determinato come Luca Natalini trentenne, (ex Emergente), bravo non solo a fare ricette, ma anche a coordinare e gestire la situazione. Con lui tutti giovani in cucina e la sala affidata all’esperto Andrea Forti. Insomma una bell’ambiente, ma anche una bella squadra, ed i risultati infatti arrivano al tavolo e ci permettono di assaggiare un ottimo percorso, ben presentato, vario, gustoso. Qualche pecca: un po’ troppo proteico (un vero festival dall’asino al cavallo, dalle lumache al piccione, dallo storione all’anguilla) a discapito del vegetale e qualche difetto di equilibrio qua e là soprattutto nelle paste ripiene. Ma l’essenziale inizio e l’ottimo finale dolce (brava la Yenifer, pane e pasticceria, origini columbiane) sono da lodare, ed è doveroso citare il piatto migliore che è anche il più curioso: gli spaghetti in bianco, conditi con un geniale mix di vermouth di prugne ed aceto di miele.
La farina è l’ingrediente più importante che valorizza tutti gli altri. Per questa seconda Edizione di Emergente Pastry 2020, il 10 Marzo presso il The First Roma Dolce, avremo al nostro fianco il brand firmato Agugiaro&Figna Le Sinfonie. I pasticcieri in gara avranno la possibilità ti utilizzare una linea di prodotti dedicata alla produzione artigianale di pasticceria.
Agugiaro&Figna è l’azienda molitoria italiana che prosegue le storiche attività del Molino di Villa Bozza a Curtarolo nel padovano, risalente al XIV secolo, e del Molino Figna trasferitosi a Parma nel 1874. Nasce per volontà di due famiglie di mugnai, impegnate singolarmente da generazioni a prendersi cura del grano, che con l’inizio del nuovo millennio hanno deciso di condividere competenze ed esperienza e interpretare con rinnovata lungimiranza il futuro della farina. La visione aziendale punta a conciliare la qualità e la stabilità della farina con il rispetto della materia prima, a favore di tutti gli attori di filiera, nella salvaguardia dei fattori che concorrono al risultato finale. Con il pre requisito essenziale della salubrità, ottiene farine dalle caratteristiche funzionali e al contempo persegue un’idea di farina gentile, rispettosa di ogni singola varietà, che tuteli la qualità naturale, valorizzi le caratteristiche native, preservi gusto e biodiversità. L’azienda, riconoscendo le proprie responsabilità in termini di ambiente, di lavoro, di salute, si impegna a fare impresa in maniera sostenibile: ha sottoscritto un codice etico per la tutela del lavoro, del lavoratore e dei fornitori, acquista soltanto energia proveniente da fonti rinnovabili, predilige attività di comunicazione e marketing che abbiano riflessi benefici o di impatto sociale e si attiva a sostegno del lavoro artigiano. Crede nei valori del buono, pulito giusto e per questo ha deciso di diventare partner sostenitore del movimento Slow Food con cui ripensare il futuro del cibo a partire dal campo .




Un improvviso incendio ha completamente distrutto il prosciuttificio Galloni qualche anno fa, poi con la determinazione della famiglia, un buon accordo con l’Assicurazione, la solidarietà degli altri prosciuttifici, ecco risorgere un nuovo stabilimento più grande e soprattutto molto più moderno di prima. L’abbiamo visitato di sabato, quando non era in attività, ma è bello seguire e vedere la pulizia, l’ordine, la sicurezza, l’assoluto controllo di tutta la produzione. Con la chicca finale: la cave dei prosciutti dove riposano alcune cosce di assoluto livello. Compliemnti alla famgilai Galloni, a cominciare dal padre Carlo. Ma ringraziamo il figlio Federico per averci così ben illustrato, con tanti particolari e passione, l’iter e le caratteristiche salienti di un grande prodotto italiano.
100 anni di IRCA, ma la visita allo stabilimento mostra un’azienda più proiettata verso il futuro che a compiacersi del nobile passato. Ringraziamo dell’invito il Ceo, Paolo Perego, e la disponibilità di Edoardo Freddi in una visita interessante che ci ha mostrato alcuni dei tanti volti di questa azienda (un gruppo che fattura oltre 600 milioni di euro) che è sicuramente una delle eccellenze italiane nel mondo. Curiosità, non ha una mensa, ma accanto è un bistrot, Baking, accogliente, corretto e piacevole.










































































































































