Non solo il posto è bello, ma la cucina sicuramente ricercata, con presentazioni curate e moderne, ma senza troppo strafare, anzi affiora a volte qualche ingenuità (come lo zucchero a velo o le salse a spirale ormai tramontate).
Porzioni Cremona
Tra terra e acqua: La Zanzara
Orami sono poche diecine di ettari di paesaggio originale rimasto intatto, eppure il fascino è notevole. C’eravamo venuti tanti anni fa, anni ottanta, con Giacinto Rossetti del Trigabolo.
Il locale è controverso. Per qualcuno è l’ unica novità emergente di Torino, altri storcono il naso. Insomma pareri discordi anche tra intenditori e critici. Eravamo quindi curiosi, ma alla fine siamo rimasti anche noi con il dubbio. Vale o non vale? e soprattutto potrà valere questo Magorabin?
L’Ancora, pescheria in Torino
Sembra un negozio di arredamento moderno, ma c’è scritto: pescheria, quindi entriamo.
Tra il baraccone, il circo, il bazar e la soffitta dimenticata della nonna. Tutto sembra improvvisato e invece è ben studiato, tanto che ha in questi giorni raddoppiato la sua presenza su Torino. Quanto alla cucina basti dire che qui vengono Bob Noto e Giorgio Grigliatti, i due palati più fini della città. Slurp in via Massena 26, 0115625366.
A parlarne bene sono in tanti a cominciare dall’ amico Marco Bolasco che ha un palato fine. Qui poi non è solo questione di palato, ma di ambiente, di prezzi corretti, di prodotti selezionati e soprattutto di quel senso di convivialità che purtroppo tante volte manca anche in tavole che dovrebbero sposarne la causa e il valore. Consorzio a Torino.
Che piacere ritrovare Luisa Matta, questa distinta signora conosciuta tanti anni fa al Bontan, quando un giovane Scabin era alle prime armi in cucina e poi ritrovata al Savoia in centro storico a Torino!
L’ azienda agricola Trionfi Honorati è un bell’ esempio da far conoscere a tutti. I due giovani fratelli si sono divisi le attività e cercano con successo di far crescere l’ azienda.
Gubbio un tempo, venti anni fa, aveva una ristorazione viva e interessante. Oggi la cittadina è più bella di prima grazie anche alle cure e restauri che sono stati fatti, peccato però che in quanto alla tavola sia un pò andata indietro.
Al Ristorante Brezza Marina di Paestum, di Rico e di Dina Vignola, giovani proprietari impegnati a far crescere la qualità della loro attività, il titolo dell’evento era ‘Viaggio Itinerante di una Cucina d’Autore’ e l’Ulisse in questione è stato Pino Lavarra che con i prodotti bufalini dell’area di Paestum ha creato il seguente Menu:
