E’ sempre bello imbattersi non solo con un cuoco, ma anche con un personaggio. Cristiano Tomei lo è a tutto tondo, non solo per prestanza fisica, ma anche per idee, scelte singolari e voglia di fare. L’imbuto nonostante che sia ampio, gli sta ora un pò stretto. Ha una moglie bella e dolce, Laura che è in sala, e a Lei dedica una cucina “sferica” , morbida e dolce, senza asperità e consistenze da coltello.
Porzioni Cremona
La serie dei bravi bottegai si allunga per fortuna. Michelangelo Masoni per bravura e passione se lo merita davvero. Il suo negozio al mercato di Viareggio ospita una raccolta di prodotti e chicche notevoli. E il banco mostra l’ eccellenza delle carni e del pollame che Michelangelo riesce ad approvvigionare e proporre alla sua clientela. Parlare con lui è un vero piacere e quando comincia a servirti un assaggio, c’è solo da non avere fretta. Macelleria Masoni in piazza Cavour 17 Viareggio 0584962974.
Non c’è solo il pangasio che arriva dall’ Oriente, ma anche pesce di prima classe, pescati all’amo, filetti diliscati e nobili che viaggiano in aereo e arrivano a noi integri: Ce li fa assaggiare la Selecta con la collaborazione dell’ Ambasciatore di Sri lanka in una conviviale riunione nella sua ospitale abitazione romana. In cucina due giovani chef emergenti romani, e il risultato è apprezzabile.
Torniamo sempre volentieri all’ All’oro. Una piccola bomboniera dei Parioli dove si respira un’aria di sana professionalità in sala (brava Ramona) e in cucina per opera di Riccardo di Giacinto. Lui è giovane, grande, pacato, prudente. Ogni volta sorprende con qualcosa di nuovo e di buono, ma non dimentica e ripropone anche il buono degli anni precedenti. Se la sala è piccola, la cucina lo è ancora di più e quindi bisogna avere il giudizio della misura, non l’ ansia dello strafare.
La Cantina di Pierluigi è veramente interessante per ambientazione, soluzioni adottate e , ovviamente, anche contenuti e cioè le bottiglie. Un ristorante che è sempre frequentatissimo per la bellissima location, ma che a noi piace anche perchè il patron, Roberto Lisi, invece di godersi il successo, ha investito per creare una struttura ancora più bella e accogliente. E pensare che la maggior parte della clientela rimane ai tavoli della piazzetta o delle salette sopra senza nemmeno supporre questa chicca nascosta nel sottosuolo.
La qualità è sempre più trasversale. Un tempo per trovarla bisognava andare dai grandi chef , oggi può spuntare dovunque e anche tra le pizzerie o locali del mangiare veloce. Come questo Berberè, ospitato in un Centro commerciale poco distante dalla tangenziale di Bologna.
Uno degli chef più geniali che ci siano capitati è Luca Brasi. Alla Lucanda di Osio abbiamo assaggiato spesso piatti da ricordare. Poi la breve parentesi del Devero si è chiusa per incompatibilità ambientale (e al posto di Luca è arrivato il bravo Bartolini), dopodichè Luca Brasi è pressocchè sparito. Il suo anno sabbatico è terminato e si ripresenta con questo Civus, una bottega che non è banale e dove c’è un concetto di ristorazione interessante anche d’asporto. Da visitare in attesa di nuovi sviluppi.
Salvatore Di Gennaro della “Tradizione” è stato un pò la nostra guida attraverso il moltiplicarsi delle tante bontà gastronomiche campane che sembrano inesauribili e testimoniano la grandezza di questa regione. La sua bottega a Seiano (Vico Equense) è meta e sosta obbligata di tanti appassionati e anche tanti cuochi.
E’ proprio così. Una cozza gigante al centro della piazza di Philippine, paesino sperduto dell’Olanda. Una cozza perchè Philippine vuole celebrare la cultura e la tradizione dei suoi abitanti, che per anni sono vissuti di mitilicoltura. Oggi questi allevamenti non esistono più, ma il loro ricordo rivive ogni giorno nelle famose cozze alla philippine che hanno reso celebre la cittadina dove ogni anno, nel mese di agosto si svolge il Mussel Festival. Scegliamo di mangiare da Barbara al De Zwann, dove l’ accoglienza e le cozze sono lasciano davvero un bel ricordo.
Massimo Spigaroli, cuoco custode
Anni fa Beppe Bigazzi lanciò gli Osti Custodi, una bellissima idea che poi è morta lì. Massimo Spigaroli con la sua Antica Corte Pallavicina onora la sua professione e si fa carico anche di valorizzarla al meglio, con una produzione di eccellenti prodotti (culatelli, ma non solo) e approfondendo i valori e le problematiche di essere cuoco oggi.
