Non passa inosservato e non solo per la sua mole, ma indubbiamente anche per le sue doti. Giovanissimo ha avuto la fortuna di crescere accanto a Corrado Fasolato nel suo creativo periodo della Siriola, poi ha preso la responsabilità delle cucine di un ristorante bello e importante come Ciastel Colz (che purtroppo non c’è più) e appunto alla chiusura di questo è sceso dai monti al mare e qui lo ritroviamo in quest’antica trattoria che da tre anni vive nuova vita e gestione.
Porzioni Cremona
Proprio sotto la casa (bellissima) di Paolo Diacono, ecco questa bella enoteca, Gustobase a Cividale. Novità è la cucina ricavata proprio sotto la storica struttura, che permette di accompagnare la bella selezione di vini con alcune sfiziosità gastronomiche.
Marco Bottega è, tra i giovani chef, uno dei più conosciuti e acclamati. Ha alle spalle una solida struttura che gli consente di guardare al futuro con sano ottimismo e poter fare anche qualche investimento, ha la frequentazione assidua di una clientela attirata qui anche dalle sue numerosissime apparizioni televisive, ha alle spalle un notevole bagaglio tecnico (stages formativi con Alfonso Caputo e Massimo Bottura).
E’ quasi un anno, dalla magnifica serata che ha segnato la fase finale delle degustazioni dei Vini Buoni d’Italia. Quest’anno sarà Buttrio la nuova sede della Finale, ma certo che per noi e tanti altri (crediamo) sarà difficile dimenticare la magia di quella sera sulla Fortezza di Civitella del Tronto.
E’ talmente bella Poppi (siamo nel Casentino) che fa apprezzare tutto il resto, anche locali mediocri che con un pò più di impegno potrebbero sfruttare meglio la bellezza del contesto. Come quest’Antica Cantina situata in una viuzza del centro storico. Ma è ferragosto e quindi bisogna essere indulgenti.
Sarà la crisi e il gran caldo, che non stimola grandi appetiti, ma quest’estate è andato molto il cosiddetto “aperitivo rinforzato”. Tanti i vantaggi: si spende poco, si mangiano cose semplici a volontà, ma a volte (come in questo caso) anche dei buoni prodotti. Si chiacchiera liberamente con tanta gente, ci si può alzare e andar via quando si vuole e così via. Ci siamo goduti questo agriturismo che ha anche ospitalità, maneggio e gran vista sulla campagna circostante nella zona bassa di Manciano (dove , ricordiamo, c’è comunque anche un buon ristorante: La Filanda). Le Chiuse, frequentato da molti Vip di Capalbio, ma in versione informale e vacanziera.
In vacanza, tutti, noi e loro. Piombino è piena di sorprese, come quella di incontrare un Luca Cai (noto a Firenze per il lampredotto, e non solo!) alle prese con il pesce e cavarsela più che bene. A casa di amici dove abbondano i giornalisti, dal padrone di casa, Francesco Martelli agli ospiti, Claudio Mollo e il sottoscritto. Tutti con la macchina fotografica e voglia di pesce, vino e allegria, gli unici che “bucano” siamo proprio noi: il nostro magnum sapeva di tappo!
Il nome, Lucia, è tranquillizzante come dire siamo in famiglia; la sala è pulita e splendente stile anni 80 con zero intimità. Visto l’impatto, sulla tavola ci aspettiamo una cucina standardizzata e ugualmente datata come quella che in genere il litorale propone, invece le note positive non mancano:
