L’ingresso modesto e un tantino angusto aumenta la sorpresa della sala grande e vivida di colori, luci e forme. L’inedita doppia coppia, Alessandro e Pierluigi Roscioli con Fabio Spada e Cristina Bowerman, si è divisa le aree di competenza. Straordinaria la selezione dei prodotti (formaggi e salumi con ben 6 prosciutti in degustazione a coltello) dove Alessandro è maestro, notevole come sempre l’arte bianca di Pierluigi che oltre al pane e alle pizze a pala offre anche panini top preparati al momento. Ma il tutto, se pur di grande rilevanza, è solo una conferma della professionalità dei due fratelli.
Porzioni Cremona
Un bar ristorante, a due livelli (il ristorante è sopra) con un’offerta interessante sia per la qualità rigorosa dei prodotti utilizzati che per la cucina e il prezzo. Un progetto a tutto tondo che potrebbe replicarsi anche altrove e che ha alle spalle la stessa società che realizza Biolife a Bolzano e garantisce quindi gli standard e la continuità dell’offerta. E’ a un passo da piazza Walther, quindi anche comodo e facilmente raggiungibile. Aretè a Bolzano.
Bed & Box a Gassino torinese
La villa è bella, discosta e signorile, ben celata tra i boschi sopra Gassino torinese, ma comoda da raggiungere dall’autostrada Milano Torino. C’è un maneggio di cavalli e un bed&breakfast con 4 belle e spaziose camere gestite da Luciano Marchesin con indubbia attenzione e cura dei dettagli. Un posto inconsueto e un indirizzo da segnarsi per gli amanti dell’ambiente confortevole e del silenzio, ma non anonimo. Bed&Box a Gassino cell 3485501879.
Cosimo Torlo per anni si è mosso tra Torino e Roma per poi adesso definitivamente allocarsi nella sua città madre e aprire l’Enoteca dove realizzare il suo sogno e il suo amore per il vino. Siamo vicini a Porta Nuova e il locale si estende su due livelli con una serie di ambienti piacevoli e perfino una ampia sala dove realizzare piccoli eventi. Qui aiutato dalla moglie in sala, dalla figlia e da un giovane chef in cucina, propone una formula che potrebbe pure essere gradevole se non fosse per i tempi lunghi e disarmanti del servizio.
Fervono le novità a Napoli, quasi tutte sulla pizza. Se un anno fa era stato Enzo Coccia a rivoluzionare il suo locale, in questi ultimi mesi tutti gli altri l’hanno seguito. Prima Pepe a Caiazzo con il suo Relais Pizza, tra qualche giorno i fratelli Salvo replicano con la loro nuova boutique della pizza e nel frattempo Gino Sorbillo non si è mai fermato. Dopo aver ricostruito il locale devastato dall’incendio, ne ha programmato il raddoppio della sala utilizzando i locali acquisiti a fianco. Il nuovo locale aprirà in primavera del 2013, ma intanto Gino ha terminato i lavori del suo sogno più ambizioso: la sua Casa della Pizza, con un solo tavolo e tanti ricordi, libri, oggetti che ruotano intorno al cibo più consumato dagli italiani.
Gabriele Bonci non si ferma, meno male. Gira il mondo, è richiestissimo ovunque, potrebbe tranquillamente vivere di consulenze, eppure sceglie un momento difficile come questo per andare ad aprire la sua bottega, cioè il suo nuovo forno. Ed è un forno qualsiasi dal di fuori, senza titolo se non “panificio”, senza particolari orpelli e non firmato da un archistar, ma nel suo cuore batte un gran lievito madre ed è guidato da un grande fornaio: il suo pane fino a ieri già buonissimo, oggi è perfino migliorato. Panificio, via Trionfale 34 Roma.
10 anni di Liberty a Milano, e 10 anni sono tanti in un mondo come quello della ristorazione soggetto a mode soprattutto nella fascia media e sopratutto in città. C’è riuscito Andrea Provenzani a mantenere la rotta di un locale che è riuscito ad accontentare tutti, i critici, le famiglie e i portafogli della clientela. Oggi c’è l’Erba Brusca, Ratanà, Un posto a Milano e tanti altri ancora, ma 10 anni fa era un’altra storia. Andrea giustamente festeggia e noi siamo con Lui. Auguri per altri 10 anni almeno, visto che è ancora così giovane. Liberty a Milano.
Vino tra mito e storia è la bella mostra organizzata a Siena, presso l’Enoteca Italiana e consigliamo a tutti di vederla- L’occasione è stato l’annuale Forum sul vino organizzato dal Monte dei Paschi di Siena, dove sono stati forniti dei numeri interessanti sul posizionamento del vino italiano nel mondo.
