Abbiamo un debole per Trani, città di bellezza rara con la cattedrale che è quasi lambita dal mare e un centro storico bellissimo. In una di queste viuzze si affaccia un ristorante ormai noto da tempo, gestito con professionalità da Michele Matera: Corteinfiore. Si mangia una buona cucina di pesce, in un ambiente curato che in estate si avvale di un bel giardino. Giardino che anche in inverno si riesce a godere grazie alla funzionale struttura semitrasparente. La novità di questi mesi sono le camere, poche, ma belle e ben arredate: un motivo in più per visitare questa bella città.
Porzioni Cremona
C’è un buon mix in questo posto: la location, infatti siamo proprio al centro del lungomare del porto; l’ambiente accogliente, la grande simpatia del titolare. In cucina, (un pò sacrificata e parzialmente a vista) c’è Mario Musci, meno che trentenne, volenteroso. Si mangia benino, ma secondo noi si potrebbe mangiar meglio.
Una grande cantina alla periferia di Noci (Puglia), ben attrezzata per l’ospitalità: un bel parcheggio, un percorso guidato di visita e un ristorante pizzeria con anche un bel dehor nella lunga e bella stagione estiva.
Fuori stagione venire su questa marina significa riconciliarsi con il mondo. Primo perchè il fuori stagione a Vico sembra più primavera che inverno, poi perchè fuori dal vociare e dalla folla estiva ci godiamo la serenità del luogo. Serenità che inizia in alto a Seiano con una sosta nella civilissima bottega di Annamaria e Salvatore De Gennaro e continua appunto a Marina Aequa nella torre di Gennarino. Lui è un esempio classico di quello che un napoletano quando ci si mette è in grado di fare. Partendo quasi dal nulla ha sfruttato al meglio le sue doti innate, simpatia e arguzia, e le ha messe a profitto sapendo cogliere al volo le occasioni (l’amicizia con Ducasse ad esempio) ma anche inventandosi cose originali a quei tempi, come la Festa a Vico. Nel tutto senza dimenticare il proprio locale, anzi investendoci (ultima è arrivata la tostatrice di caffè da varie decine di migliaia di euro). E come chef conferma le sue doti: passione, spontaneità, istinto. Non sempre riesce a centrare il bersaglio (con noi questa volta nei due primi), ma sa ascoltare correggere e migliora di anno in anno anche per questo, lasciandoci sempre la voglia di tornare.
Pasquale Fatalino è chef (e patron) di lungo corso e gestisce da tanti anni questa locanda, inoltre è anima della FIC locale, organizza qualche piccolo evento e riesce anche a fare beneficenza. Insomma non sta con le mani in mano. Cerca anche di tenersi aggiornato con i prodotti e i produttori, e da qualche tempo in cucina ha chiamato vicino a se in cucina il giovane Marcello D’Onghia trentenne in modo da potersi dedicare maggiormente alla sala.
Un piccolo Relais che si sviluppa in verticale con una bella stanza in alto dalla quale si gode una vista completa sui tetti del centro storico. Semplicemente arredato ma funzionale, al piano terra un bistrot con cucina tradizionale e al mattino una buona piccola colazione, il tutto gestito dalla famiglia Putigliano con dei prezzi che invitano ad un lungo soggiorno (la suite all’ultimo piano a soli 80 euro con la colazione).
Il posto è bello , ampio e vario, e con i suoi spazi offre cornici alternative alla cucina di Felice Sgarra il giovane chef che ha la responsabilità dei fornelli ed è anche cotitolare della gestione. Felice ha partecipato l’anno scorso a Emergente Sud lasciando un’ottima impressione che si conferma in questa nostra visita.
Amiamo il formaggio e siamo sempre felici di visitare un caseificio, questo D’Onghia, appena fuori Noci ci ha colpito per la viva presenza della famiglia titolare che con passione e cortesia ci ha illustrato ogni dettaglio. Una bella storia iniziata con Domenico D’Onghia, oggi affiancato dai figli, una produzione di caciocavalli che ha ormai un buon rilievo anche quantitativo e che sta allargando il suo raggio d’azione. www.maestricasaridonghia.it a Noci.
Poco distante dalla bella piazza centrale questa pasticceria di lunga tradizione che oggi è guidata dall’estro di Vito Lucarella, maestro pasticcere di buona esperienza che offre una serie di dessert tradizionali e moderni basati scegliendo con cura le materie prime. Un indirizzo da non perdere se vi trovate di passaggio in questa laboriosa cittadina pugliese, poco toccata dal turismo eppure gradevole e viva.
La location è privilegiata: proprio al centro del porto turistico con una banchina privata dove in stagione si apparecchiano i tavoli per mangiare quasi sull’acqua. Dentro la struttura (originariamente semplice e spartana) è stata ravvivata da un lungo bancone e i tavoli sono accoglienti. Particolare cura è stata riposta nella carta dei vini che dedica un largo spazio alle bollicine italiane e straniere, con Krug in testa (è anche lounge Krug). Aòòa guida l’ancor giovane ma esperto Leonaro Vescera qui propone una cucina a tutto pesce con due menù attraenti per qualità ed anche per il prezzo conveniente (di tradizione a 35 euro e degustazione di 6 assaggi a 45 euro). Avvertenza: il posto in stagione è molto frequentato ed è bene prenotare. Ristorante Capriccio a Vieste
