Siamo a Penta (vicino Salerno), chiamata così per le cinque porte che davano accesso al borgo. Ci porta in questo ristorante, Le Cinque Porte, l’ amico Raffaele Pagano, produttore dei vini Joaquin, che abita in zona.
Ristorazione&Ospitalità
piacevole è la piazza Giordano Bruno a Nola dove is affaccia questa enoteca, Divinus, ben fornita che propone anche cucina. Da segnalare la selezione dei formaggi, formaggi che entrano spesso anche nelle ricette. Poco distante è poi un albergo Casal dell’ Angelo a Marigliano, comodo, da segnalare.
lo “scarpariello” ha fatto la fortuna di questo locale (qui sopra nella foto). Che comunque in semplicità propone una cucina tradizionale nel centro storico. Il Ritrovo di Diomede, viale dei Rettori 38 Benevento 3272140071, titolare Cosimo Francesca.
55 anni in due fanno presagire ad un’ulteriore ascesa (qui sopra Mario e Francesco Sposito). Li frena la location, un locale rimesso a posto con attenzione, ma che è un pò sperduto a Brusciano nel pieno del degrado napoletano.
Il piatto più bello è quello che ci è piaciuto di meno.
Siamo a Montallegro, tra Agrigento e Ribera, un paesino tristanzuolo che non merita il nome che ha.
Non pensate alla verdura dell’ orto, parleremo invece di altro, con il verde che fa da comun denominatore.
Confessiamolo, eravamo curiosi, dopo aver ricevuto una serie di impressioni discordi da parte di tanti conoscenti. Beh, in effetti il Boscareto non passa inosservato.
Questo signore si chiama Giorgio Chiesa, mentre il titolo (preso dal titolo del menù) si riferisce a Luigi Taglienti. Sono l’ ossatura delle Antiche Contrade, il ristorante migliore di Cuneo che in questi ultimi due anni ha raccolto allori di critica e pubblico.
