Due fratelli, Luca in sala e Francesco in cucina, gestiscono ormai da anni questo storico locale maremmano, Bracali a Ghirlanda. Un tempo si veniva qui per il menù di caccia, poi negli ultimi anni Francesco ha sempre più affinato il tiro in cucina e Luca l’ambiente. Oggi come oggi è un locale completo con un menù vario e classicheggiante. Francesco è bravo e dirige con mano sicura una brigata che sa spaziare dal pane alla pasticceria, dal pesce alla carne. In questi giri c’è a volte qualche ridondanza eccessiva a scapito di una pulizia estetica, ma perchè forse si vuole privilegiare il gusto e la succulenza.
Ristorazione&Ospitalità
La formula è accattivante, i cuochi cucinano e fanno anche il servizio. Visto che bravi camerieri non se ne trovano più, ci pare interessante questa delega. Anche perchè in questo caso almeno i cuochi sono gentili disponibili e con le gambe lunghe. Insomma corrono si danno da fare, e, anche se sono solo due (ma con altri aiuti) come quando siamo capitati noi, il risultato non cambia.
Una trattoria piena di fascino e interessante questo Nisciolano di Cernobbio (in via Perlasca 17 cell 3405443544) gestito da Alessandro Coira, in perfetto stile decò, offre una buona selezione di sfiziosità da abbinare a vini e e birre anche a bicchiere, e una cucina tradizionale: pizzoccheri, brasati, stracotto di asino e pesce di lago.
Un cannolo friabile, una crema equilibrata, un dolce semplice e goloso. Un pò come tutta la cucina del Cantuccio ad Albavilla, un locale piccolo, che si è sempre distinto nel panorama di non esaltante profilo della ristorazione della zona. Prima, e a lungo, è stato il regno di Angelo Foresti, oste schietto, burbero, preparato, non facile da sostituire per mole e personalità. Mauro Elli ci è riuscito con successo, battendo la strada opposta: non quella della polemica e del dibattito, ma quella della semplicità e della continuità stilistica. La sua cucina non ha forse l’acuto, ma si fa apprezzare ed infatti il locale , anche se piccolo, si riempie con facilità.
Un piccolo paesino sopra Erba (CO) offre una bella vista, un caratteristico e minuscolo centro storico, due simpatiche trattorie. La prima, Inarca, appena fuori, sono solo uomini e la moglie però è alla cassa. La seconda, La Bugiana, via Puecher 7 3497716211, in un caratteristico vicolo, vede le donne in sala e cucina.
I cambiamenti generazionali sono sempre delicati ma interessanti. Siamo al Porticciolo di Lecco, un locale fine e raccolto, ben nascosto a mezza costa sopra Lecco. Ci si arriva per scelta e non per caso, ma in tanti anni (dal 1984) si è saputo conquistare solida fama grazie alla professionalità di Bruno Ferrari in sala e della moglie Daria in cucina. Il giovane figlio Fabrizio è andato prima in giro da gente come Uliassi e Redzepì, poi è tornato con tanta voglia di fare e con Anna, la sua compagna , che si muove con grazia in sala.
Tiger Tandoori al Pigneto (Roma)
La nostalgia dell’India è forte. e alla ricerca di buon forno tandoori siamo arrivati qui al Pineto, zona emergente della movida capitolina, dove in fondo alla via, tra i cantieri della nuova linea C di metro, spunta questa insegna dal sound bolliwoodiano, Tiger Tandoori. Dentro è molto meglio di quanto appaia, ci sono buone birre indiane, un appetizer corretto di piccole samosas e striscie di papadam, e soprattutto c’è un bel forno tandoori a vista. Per gli amanti del cibo etinico ed in particolare indiano, un posto accettabile e a buon prezzo.
Al centro di Saturnia Michele ai due Cippi si è conquistato nel tempo solida fama. Bistecca e non solo, accanto ha messo su una fornitissima enoteca e in quanto a specialità molte di quelle in vendita sono fatte in casa. Figli e nuore aiutano nell’impresa e il successo non manca, nonostante i prezzi non siano leggerissimi: il cliente trova ampie porzioni e accoglienza gentile
