Morgan Pascal è un personaggio singolare e a Lui Vicenza deve quanto meno una certa animazione nella sonnocchiosa vita della sua ristorazione cittadina. Ha un suo marchio, I 5 sensi, che rappresenta anche un catering ben organizzato (laboratori a Malo, vecchia sede di Morgan), gestisce il ristorante del tennis club all’aeroporto, e ha messo a punto questo nuovo progetto di Pullman bar che vorrebbe poi replicare.
Ristorazione&Ospitalità
Non hanno badato a spese per realizzare in un antica legnaia questo locale a tre livelli: sotto enoteca, sopra ristorante, a livello wine bar e cucina. Siamo alla Legnara di Altavilla vicentina, la lista dei vini anche a bicchiere è soddisfacente, gli stuzzichini al banco pure, la carta delle vivande un pò troppo estesa sembra rincorrere tutti i generi, non manca neammeno il flambè al tavolo.
Una vecchia foto appesa alle pareti, un locale che ha fatto la storia della ristorazione dell’Adriatico. Siamo alla quarta generazione, ma la terza (la signora Maddalena) è sempre ben presente nelle retrovie. Un locale fedele alla clientela, fedele a se stesso, che comunque non è immobile, ma si evolve con grande prudenza, proponendo sempre la sua cucina classica di mare. Le buone maniere del servizio e dello stile concorrono a rendere l’esperienza gradevole, in cucina c’è attenzione spasmodica ad essere prudenti, con ricette quasi elementari e didascaliche, la materia prima è di prim’ordine e la cantina attorno offre etichette preziose. Beccaceci a Giulianova.
Un albergo che come entri ti conquista per la raffinatezza dello stile e la piacevolezza dell’insieme. E’ anche situato in un’area di Manhattan comoda e piena di boutiques e locali alla moda. I cani qui non solo sono benvenuti, ma a loro è dedicato il tema dell’arredo. Crosby Street Hotel a New York.
Un tempo questo palazzo era la sede dell’Unilever, una multinazionale dei detersivi, e qui era il cinema per gli impiegati. Da poco più di un anno è diventato un ristorante italiano elegante della catena del Sant’Ambroeus. C’è una brigata capace, una bella carta di vini, una buona selezione di ingredienti con l’obbiettivo riuscito di offrire una cucina di qualità di buon livello un pò tradizionale per l’elegante clientela che ha cominciato a frequentare questo locale. Bello, accogliente e tranquillizzante. Casa Lever Park ave e East 53 street.
E’ molto bella questa parte della grande città, elegante e a misura d’uomo, piena di botteghe di qualità e non mancano anche i locali. Aurora, secondo della serie, esiste da qualche anno, con le sue pareti di mattoni a vista, l’atmosfera intrigante, i colori consumati. In cucina è Riccardo Buitoni, parente non troppo alla lontana della prestigiosa famiglia, e in sala il bravo Giancarlo Mino. La cucina è in perfetta linea con il contesto e senza squilli alla fine risulta più corretta e gradevole di tante altre. Aurora a Broomer street.
Dagli anni ottanta è uno dei ristoranti italiani più famosi, ma solo da un paio di anni è in questa grande e spettacolare location a Madison Sq. Parliamo del San Domenico di Tony May, che oggi è gestito soprattutto dalla figlia Marisa con il bravo e giovane Matteo Bergamini del Lago di Garda. E’ un ottimo esempio di cucina italiana all’estero, con un locale in grado dare risposte a 360 gradi: sotto un enorme spazio per le cucine che fanno veramente tutto, a livello superiore una sala per eventi. E inoltre scuola di cucina, catering ecc..
Ancora non sappiamo se è un’occasione mancata o una grande promessa. Atlas Coelestis ha tante cose che fanno ben sperare: una location decentrata ma comoda da raggiungere dotata di ampio parcheggio; un ambiente un pò stravagante e improbabile, ma che si fa ricordare; un birrificio che produce birra di qualità posto proprio al centro della sala; una grande attenzione e conoscenza di validi produttori di specialità alimentari; un amore per le basi come il pane con il lievito madre, e un’ottima focaccia.
