Varie
Premio Miglior Chef Emergente Sud 2013: i partecipanti, Mirko Balzano
Mirko Balzano, undici dei suoi ventisei anni li ha passati tra i fornelli. Dopo essere passato per le cucina di Marianna Vitale, chef stellata chef del “Sud” di Quarto, vicino Napoli, è ora alla guida di Villa Assunta, nelle campagne di Mirabella Eclano, territorio irpino di vino Aglianico, olio Ravece e cipolla Ramata di Montoro.
Premio Miglior PizzaChef Emergente Sud 2013: i partecipanti, Antonio Langone
Antonio Langone è un ragazzo di 27 anni che lavora a Salerno presso il Giardino degli Dei. Ha già avuto la possibilità di prendere parte ad eventi e manifestazioni importanti come Napoli Pizza Village, Pizza Fest e la Festa della Pizza Battipaglia, grazie all’Associazione Pizzaiuoli.
Conoscevamo già questo bel borgo ligure dove il centro storico testimonia l’importanza che un tempo (lontano ma non remoto) questa cittadina aveva nel contesto territoriale. Grazie a Ivan Lombardi, infaticabile protagonsita della scena gastronomica locale, abbiamo questa volta visitato il Convento di San Domenico, ben restaurato , anzi i lavori non sono finiti, ma già vale la visita. Proprio in questo Convento sabato 25 e domenica 26 maggio faremo un evento dedicato all’oliva taggiasca, SAVE THE DATE!
Emergente Sud: sempre giovani, sia i cuochi si pizzachef, una bella sfida in parallelo
EMERGENTE a Napoli oltre al Premio Miglior Chef Emergente del Sud, darà grande spazio alla pizza d’autore.
Sulla bellissima terrazza del Cenacolo Belvedere saranno posizionati ben due forni a legna che vedranno in azione in parallelo una serie di pizzaioli famosi e meno famosi:
Balzi Rossi, Camporosso, Vallecrosia… qui, al confine con la Francia, c’era un tempo una delle più alte concentrazioni di stelle Michelin d’Italia, con ristoranti come Baia Benjamin, Balzi Rossi, Giappun e Gino. Sono sparite tutte (le stelle) e a volte anche i ristoranti. Rimangono invece salde le trattorie, come ad esempio La Capanna da Baci e Delio ad Apricale (prima a Dolceacqua). Ragione di più per visitare forse il borgo più bello dei Borghi belli d’Italia, un borgo fuori dalle rotte usuali e fuori dal tempo, incredibilmente sopravvissuto, scavato e ricomposto con la pietra, con una piazzetta che si apre all’improvviso e che offre altre chicche come il teatro della Lucertola. Andateci in due, vivrete un sogno lungo quanto il soggiorno, e mangerete pure discretamente, spendendo poco, un pò in tutte le trattorie, ma noi preferiamo Delio, per serietà, continuazione, rispetto e recupero di alcune ricette come la “fidelà” di sapore trascinante.
Appena due chilomteri, due minuti dal casello di S.Maria Capua Vetere questa tenuta ben conosciuta per cerimonie e banchetti. Ha perà accanto anche una bella sala ristorante dove lo chef dimostra un buon talento, una predisposzione ad utilizzare prodotti di qualità e si destreggia tra pesce e carne, salato e dolce. Ci sarebbe da mettere un pò più di cura nella carta dei vini e nel servizio, ma il successo crescente fa ben sperare che l’evoluzione sia positiva. Da citare poi il bel giardino esterno con un’impressionante collezione di rose e il buon olio della casa.
