Una visita veramente interessante, per noi come per i cuochi. Ci fermiano a Epfenhausen di fronte al caratteristico chalet sul lago della famiglia Birnbaum, e visitiamo prima l’acquario, spettacolare per la possibilità di vedere da vicino i vari pesci. Poi visitiamo l’azienda, con l’acqua surgiva che scorre ovunque, ben incanalata nel bellissimo prato. Vasca dopo vasca si apre un panorama bellissimo, si scoprono tante cose sui pesci d’acqua dolce che pochi sapevano. E alla fine l’assaggio conferma l’eccellenza che la bellezza e serenità dell’ambiente avevano anticipato. Ma da noi, trote e storioni a parte, esistono aziende che hanno tutta la gamma dei pesci d’acqua dolce, dalla carpa ai vari tipi di trota, dal luccioperca ai salmerini ecc…? Questa poi è veramente bella, una visita che tutti ricorderemo.
Varie
Con noi 5 giovani chef italiani, conosciuti in genere la prima volta attraverso il nostro Premio al miglior chef emergente d’Italia, che dovranno preparare una cena con i prodotti locali. Coordinerà il giovane chef stellato Josef Hartl che andiamo a trovare. La sua famiglia ha una bella fattoria sulle verdi colline di Turkenfeld, che visitiamo, dove gli animali pascolano liberi. Torniamo poi alla Locanda per assaggiare la cucina tradizionale del luogo. Poi tutti in cucina a scegliere con Josef gli ingredienti necessari per le 5 ricette.
Parte subito il nostro piccolo giro alla scoperta della Baviera golosa. Prima tappa quasi obbligatoria alla macelleria Braun di Wiedenzhausen, e poi al Castello di Kaltenberg a Geltendorf, sede del più grande torneo cavalleresco medievale che inizia proprio il prossimo weekend. E attorno al torneo tutto il borgo del Castello si trasforma in un grande spettacolo di antichi mestieri, gnomi, giullari e ovviamente cucina medievale, una grande festa per le famiglie che accorrono da tutta la Gemrania.. Qui c’è anche un birra tra le più famose della Baviera, che assaggiamo.
Da poco è uscito un libro firmato Enzo Coccia, Franco Pepe sta preparando il suo, mi arriva questo di Renato Bosco. Insomma per la pizza è il momento della consacrazione e crediamo che questo libro ne rappresenti un pò lo stato dell’arte ad oggi. Renato Bosco in pochi anni si è imposto all’attenzione della critica, bruciando le tappe, grazie alla passione, ma anche alla sua voglia di apprendere e di non fermarsi mai. Ha elaborato concetti anche nuovi e metodologie curiose (pensiamo ad esempio alla bagel pizza). Leggete questo libro, ma, se potete, andatelo anche a trovare nel suo locale vicino Verona.
Tra Sefro e Nocera Umbra, al confine tra Marche e Umbria, c’è questo bell’altipiano, Montelago, chiamato così perchè un secolo fa c’era anche un lago, poi prosciugato per far posto a boschi e pascoli. C’è anche una bella locanda, come quelle delle favole: in legno, con prati e alberi intorno. Una vera delizia ben tenuta, da raccomandare, aperta tutti i giorni in luglio e agosto, nel fine settimana gli altri mesi, solo a pranzo e merende fino a sera.
Un tempo era un’isola, lo è ancora, ma si fa fatica a capirlo. Comunque il vecchio centro storico con le casette dipinte a tinte vivaci è veramente attraente, la chiesa sul mare e il campanile rotondo segnano il paesaggio. Insomma Caorle nonostante l’espansione moderna non proprio felice, è un bel borgo sul mare da visitare, meglio fuori stagione. Siamo qui per Tacco 12 e Bollicine. Se siete in zona venite a trovarci!
Anche l’edizione 2015 di “Meditaggiasca” ha riscontrato un enorme successo dimostratosi soprattutto nell’impegno e nella collaborazione tra i diversi protagonisti della manifestazione ovvero i produttori locali, le associazioni di categoria e pubblica amministrazione. L’oliva ligure anche quest’anno ha ricoperto il ruolo di legante naturale e ottimale di questa strategia che ha visto l’evento Meditaggiasca integrarsi a quello dell’ “Expò Valle Argentina” come cuore di una manifestazione che vuole abbracciare tutto il territorio.
Chef importanti del panorama italiano e non solo hanno così dato vita a delle ricette partendo proprio dall’oliva ligure: Cristiano Tomei de “L’imbuto” di Lucca, Giorgio Servetto de “La Locanda dell’Asino” di Savona, Luca Collami di “Baldin” di Genova, Giancarlo Borgo de “Le Macine del Confluente” di Badalucco, Manuel Marchetta di “Motobarca Patrizia” a Sanremo, Andrea Setti della “Pasticceria Setti” e Fabrizio Tesse della “Locanda di Orta”. Insieme a loro si sono uniti chef stellati francesi come: Marcel Ravin del ristorante “Le Blu Bay” del Principato di Monaco, Christophe Dufau di “Les Bacchanales” a Vence e Geoffrey Poësson di “Le Badiane” a Sainte-Maxime.
La novità di quest’anno è stata il cambiamento della location, passando dal chiostro del bellissimo convento San Domenico a Via Soleri, la via principale del centro storico. Lungo la via, sotto i portici, fino a piazza Cavour, hanno preso parte alla manifestazione diversi produttori locali, mentre l’altra parte della manifestazione è stata realizzata presso la Fondazione Maria Caterina Pizzio e Alberto Rovera Onlus dove si sono svolti gli Show Cooking. La Fondazione da anni è un importante punto di riferimento per i più bisognosi fornendo assistenza a persone in condizioni economiche disagiate – protezione, sotto il profilo fisico e morale, dell’infanzia priva di assistenza – e lo sviluppo dell’istruzione e della cultura negli strati meno elevati della popolazione
Le due giornate sono state coordinate e commentate da Luigi Cremona, noto giornalista enogastronomico che ha accompagnato sia i momenti di alta gastronomia che i momenti di presentazione dei vari produttori.
Con grande soddisfazione anche quest’anno si rinnova l’invito alla prossima edizione.
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