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  • 25 Oct 2026
  • Autore

    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
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    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
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    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
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    Adelaide a Roma
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    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
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    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Adelaide a Roma
    Porzioni Cremona

    Adelaide a Roma

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Ci è piaciuto subito quest’albergo così elegante, coccoloso, dove però il lusso non abbaglia e rimane discreto. Ci ha messo subito all’agio la simpatica Magadalena con i suoi cocktail e poi ci siamo seduti in una saletta, altrettanto bella e piaceovle come tutto il resto, con forse solo un paio di taovli di troppo. Il cibo è come l’ambiente: rassicurante, di assoluto confort, un pò piacione, un pò ridondante. Se in sala ci sono due tavoli in più, anche nei piatti c’è forse sempre qualcosa in più, ma è il cibo che comunque incontra i gusti della bella gente che frequenta il locale e crediamo che sia alla fine la cosa più importante. Le cose migliori: la passione che traspare dai ragazzi della brigata e, da un punto di vista gastronomico l’inzio e la fine della cena: l’elegante tartelletta di alici e i buoni dessert che dimostrano un’ottima mano nella pasticceria.

    ingresso

    adelaide

    un piccolo albergo speciale

    Gabriele Muro e Federico Sartucci

    Toni Rossetti con Walter De Rosario e SImone Freda

    i fiori

    arredo classico elegante

    il dehor

    particolare dei tavoli

    una saletta

    camera da letto

    siamo a palazzo borghese

    difronte al circolo

    un arredo curato in ogni angolo

    lounge bar

    nel dettaglio

    la barlady Magdalena

    i suoi cocktail: ottobrata romana, bellini, bollicine estive

    gli stuzzichini

    cipster di pesce

    fritto napoletano

    cannolo salmone e avocado

    il buon pane

    l’ottimo Franciacorta

    tartelletta alici e peperoni verdi

    calamaro arrosto provola e scarola

    linguine mantecate ai ricci di mare con carpaccio di pezzognamenta capperi e limone candito

    pesce azzurro, pakchoi, prezzemolo

    altra vista

    agnello cotto nel fieno, polpetta cacio e ova, manto alle erbe

    brownie alla banana con banana caramellata, semifreddo e pralinato di noci pecan, cialda di pane

    trasparenze estive con frutta

    da vicino

    pasticceria

    gli chef

    il buon servizio

    2 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Terramira a Capolona
    Porzioni Cremona

    Terramira a Capolona

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale un tempo famoso (Acquamatta) poi chiuso per lungo tempo. Ora riapre e le soprese non sono poche: il locale si è rinnovato con un arredo meno pretenzioso e ampolloso che lascia ammirare più compiutamente lo spettacolo dell’Arno e delle arcate del ponte. Un locale giovane, alla guida due fratelli poco più che trentenni Filippo in cucina e Lorenzo in sala, ed intorno a loro a complemento altri giovani ragazzi. Insomma è una bella premessa con anche un menù complessivamente giudizioso, con pochi piatti che si possono scegliere singolarmente o in due percorsi suggeriti a 68 euro (6 portate) e 55 euro (4 Lo chef, Filippo, come dicevamo è ancora giovane e vanta alcune esperienze significative, come Gaetano Trovato ed Emanuele Mazzella e anche il fratello Lorenzo in sala non è da meno: Ora d’Aria, Palagio e miglior sommelier d’Italia 2014. Insomma un team formidabile e le aspettative non sono poche, e proprio per questo (e per i 40° all’esterno) abbiamo avuto qualche perplessità: piatti un pò troppo costruiti e pesanti per l’aria calda che si respirava. Però i ragazzi sono bravi, le basi ce l’hanno e di sicuro ci convinceranno ancora di più, quando qui ritorneremo, come la seconda parte del pranzo (secondi e dessert) molto meglio della prima (antipasti e primi) lascia prevedere.

    La bella sala

    vista sull’Arno

    e sul ponte

    ingresso

    Il menù

    accoglienza

    area bar

    i tavoli

    i grissini e le streghe

    il pane

    il vino

    mazzancolle con animelle gambero rosso crudo zenzero cetrioli e yogurt greco

    baccalà con ceci rosa sesamo, aglio nero, insalata di fagiolini verdi e taccole

    da vicino

    risotto allo zafferano pecorino di fossa briciole di cipolla rossa, lime

    ravioli di stinco di maiale con melanzane pistacchi ed arance

    da vicino

    tonno rosso caviale di pomodoro insalatina di pomodori con taggiasche capperi, cipolle di trapea, maionese di avocado

    da vicino

    il piccione

    da vicino

    petto con patè con ciliegie pinoli e pan brioche

    tartufo di semifreddo alle nocciole fondente e tè matcha

    da vicino

    patata dolce yogurt di pecors, pepe

    da civino

    pasticceria

    con Elsa Mazzolini

    in sala Lorenzo Scapecchi e Leonardo Lazzerini

    in cucina Filippo Scapecchi con Lorenzo Iannone e Mattia Della Gatta

    2 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau
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    Viaggi&Territori

    Godetevi la “Fuga” a Bad Shorgau

    Di Luigi Cremona 1 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Laboratory for Future Gastronomy ovvero La Fuga. Fuga da che cosa? Dal cibo pesante che non fa bene alla salute, ma anche dal cibo non sostenibile, e ovviamente dal cibo che non trasmette un valido messaggio gastronomico. Non è poco il manifesto che Gregor Wenter, titolare di Bad Shorgau, e Mattia Baroni, giovane chef entusiasta del vivere secondo natura, hanno lanciato in quel gioiello che è Bad Shorgau. La cornice indubbiamente aiuta, con la sua natura intatta, il rigore della cultura altoatesina, i grandi passi in avanti che il territorio ha fatto negli ultimi anni grazie anche all’azione di alcuni chef, a cominciare da Norbert Niederkofer, per valorizzare tutelare e diffondere le produzioni dei piccoli artigiani del gusto. Per ora la Fuga è per pochi, un’esperienza che consigliamo ma che va prenotata in anticipo. Secondo noi vale la pena, (il luogo vale il viaggio anche a prescindere), l’inizio è un pò didascalico, ma ci sta e poi aiuta a far conoscere i compagni di fuga (nel nostro caso con noi Helmuth Koecher). Poi si va nell’orto per il primo assaggio e l’esperienza si svolge e si conclude al tavolo con vista della cucina dove praticamente ogni ricetta viene fatta al momento sotto ai vostri occhi. Nella fuga c’è un pò di tutto, non è solo vegetariana, anzi il piccione ad esempio è tra i piatti migliori. Ma indubbiamente l’orto la fa da padrone assime al latte: dal burro fermentato alla cagliata fatta al momento il latte dell’alpeggio è gran protagonista. Altra presenza importante è il fermentato, che, come ormai sanno tutti, è medicina salutare per lo stomaco. QUi viene fatto in casa nell’apposita camera di fermentazione a temperatura e umidità controllata dove c’è un pò di tutto, liquidi, verdure, latte, soja ecc.. La Fuga si svolge in 4 tempi e due interludi con un totale di una ventina di assaggi piccoli piccolissimi, ma anche qualcuno più importante. A noi è piaciuta perchè in effetti non è stancante, anzi piacevole e leggera come promesso, salvo forse il risotto con ortica kefir e salmerino affumicato un pò sopra le linee. Dalla soave spuma affumicata di latte crudo (del Prologo) alla geniale bruschetta, all’ottimo pane vecchio di domani, alla rugiada di oxalis (coda di baue e muschio) la fuga ti prende e lascia un ottimo ricordo. Complimenti quindi al bel lavoro di Mattia e Gregor che con coraggio hanno lanciato questa nuova avventura.

     

     

    introduzione a “la fuga”

    La Fuga un acronimo

    un vino secondo natura

    nell’orto

    Mattia Baroni

    la carota nel secchio

    tutto è pronto per l’insalata

    l’insalata pronta per essere servita

    la brigata

    in cucina con vista

    Un momento de ” La Fuga”

    con Helmuth Koecher ed altri compagni di fuga

    rotellini di crauti in brodo di radici

    si prepara la bruschetta

    sorbetto di pomodoro verde

    il pane bruschettato

    prende VITA IL RISOTTO

    Risotto con ortica kefir e salmerino affumicato

    uno dei vini in abbinamento

    altra ricetta ak via

    animella e kimchi

    da vicino

    interludio: negroni al pino mugo

    miso di pane vecchio acqua e farina

    spaghetto aglio nero e pistacchi

    il pane vecchio di domani

    da vicino

    rugiada di oxalis con muschio e coda di bue

    i canestri della cagliata

    altra ricetta in arrivo

    polenta e…

    da vicino

    la preparazione del piccione

    con menta e il suo garum

    il piatto finito

    pane polenta e pera nera

    gelato al pino mugo

    le formaggelle appena fatte

    si caramellizzano le pesche

    dessert al latte crudo con formaggella pesche e cannella

    altro vino

    cucina con frequenti spiegazioni

    1 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Viaggi&Territori

    1908 del Parkhotel Holzner

    Di Luigi Cremona 31 Luglio 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Proprio accanto all’arrivo della funivia sopra Bolzano da oltre un secolo è questo Parkhotel Holzner, bellissimo nel suo stile art nouveau ben conservato con ampie sale e ampi spazi. Proprio sul lato verso la funivia da qualche tempo è attivo il ristorante gourmet, 1908, affidato al giovane Stephan Zippl che si è ben distinto anche a Emergente Chef. Era tempo che volevamo passare e finalmente ci riusciamo in una giornata bella ma calda. La sala a disposizione gode di un lungo affaccio, è luminosa, e ha al suo supporto una cucina dedicata dove Stephan lavora con l’ausilio di Marco Varrese e Miriam la giovane pasticcera. In sala è veloce e attiva Anna Maria Trentini. Ci siamo goduti una cucina contemporanea, ben eseguita, che ben alterna soluzioni complesse come i due antipasti a piatti più materici che valorizzano pienamente l’ottima materia prima locale. Un percorso di buon stile e continuità tiene viva l’attenzione fino ai dessert finali. In sintesi un ristorante valido, da consigliare sia per la cornica che per quanto viene proposto.

    1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner1908 del Parkhotel Holzner
    31 Luglio 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Madeleine a Spello
    Viaggi&Territori

    Madeleine a Spello

    Di Luigi Cremona 30 Luglio 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale nuovo e molto bello quello che Livio Fancelli ha realizzato accanto alla Chiesa Tonda. Una sala dominata dal tavolo centrale in legno di quercia, con una grande griglia e luci ad effetto. Moderno ma caratteristico fa presagire una grande attenzione ai dettagli (frigoriferi per le carni e i formaggi, birre artigianli alla spina, macchina per la pasta fresca e secca). E’ un locale invernale ma in stagione può utilizzare gli spazi antestanti la chiesa dove si affaccia anche l’imponente struttura per eventi (che ha comunque un’altra grande cucina in dotazione). Per ora la cucina ha un’impostazione semplice, di territorio basata appunto sulle paste e sulla carne alla griglia. Citiamo ad esempio gli gnocchetti di pane all’ortolana e gli umbricelli al tartufo. In attesa di vedere come si evolverà quest’anno nella sua prima vera stagione, già ci godiamo gli ottimi dessert del bravo chef Tommaso Brunelli con, naturlamente, le madeleines.

    Madeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a SpelloMadeleine a Spello
    30 Luglio 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    GUS A FOLIGNO
    Porzioni Cremona

    GUS A FOLIGNO

    Di Luigi Cremona 25 Luglio 20194 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Gus come gusto ovviamente e qui non mancano i prodotti per esercitarlo. Spicca entrando nel locale la selezione di tanti prodotti che fanno la gioia del popolo goloso e che riempiono in modo ordinato le scaffalature: specialità, confetture, confezioni speciali, formaggi, salumi ecc.. per finire naturalmente anche con una buona selezione di vini. Colpisce la ricerca e la passione che c’è dietro e molti dei meriti si devono all’estro del titolare, Samuele CIccioli, per altro ancora molto giovane, ma promettente e brillante imprenditore. Si fa anche cucina, in modo giudizioso: pochi piatti per lasciare forse lo spazio a un tagliere di specialità. E anche sui (pochi) piatti si apprezza il tenttativo di uscire dalla banalità, però gradiremmo una maggior aderenza con la  stagione: i piatti assaggiati sembravano autunnali e c’erano all’aperto più di 30°.

    GUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNOGUS A FOLIGNO

     

    25 Luglio 20194 Ottobre 2019 0 commento
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    Hotel Belvedere a Mozzio
    Porzioni Cremona

    Hotel Belvedere a Mozzio

    Di Luigi Cremona 3 Agosto 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Un tre stelle che fa la differenza. Un albergo bello e confortevole con ampi spazi, domina la valle Antigorio in alto sopra Crodo. Colpisce il centro benessere, realizzato con larghezza inusuale e senza economie, come è raro trovare anche in un 5 stelle. E colpiscono anche loro, Marinella e Cluadio Alberti Violetti, la coppia dei due titolari che con l’aiuto dei figli gestisce con grande ampiezza di vedute questa struttura che se fosse in una zona turisticamente più famosa, sarebbe sicuramente molto conosciuta. Ragione di più per scoprire questi posti (che sono bellissimi) perchè prima o poi ci arriveranno tutti.

     

    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
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    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
    Hotel Belvedere a Mozzio
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    3 Agosto 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club
    Porzioni Cremona

    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Aperitivo in Terrazza e bicchierino finale nel Club.Serata piena con Giuseppe Marra e Maurizio Pelli qualche sera fa a Pozzuoli. Dovevamo assaggiare il “metodo ancestrale”, una specie di via di mezzo tra lo charmat e lo champenoise, utilizzato da TerraQuilia con il lambrusco, e siamo finiti alla Terrazza by Mareluna (vicina al bellissimo Anfiteatro Romano). Una simpatica accoglienza e stuzzichini locali (meglio sarebbe chiamarli stuzziconi vista la quantità) che ci fanno presagire una cucina marinara vibrante di sapori. Poi dopo cena eccoci passare all’Alosclub di Gabriella e Gennaro Alosco. Un locale storico di Lucrino, che si distingue per la sua carta di vini e di distillati e che propone una cucina classica marinara. Difficile resistere alle mille tentazioni che Gennaro propone tra bottiglie particolari e distillati da favola. Finiamo con il Quorum, che mi riporta indietro di tanti anni, a quando Lorenza seguiva questo prodotto così particolare.

    GALLERY

    A Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos ClubA Pozzuoli, dalla Terrazza all’Alos Club
    2 Agosto 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    Il Capitano a Pozzuoli
    Porzioni Cremona

    Il Capitano a Pozzuoli

    Di Luigi Cremona 31 Luglio 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Francesco Maione è indubbiamente personaggio singolare, il problema è che non sempre lo troverete in questo ristorante che gli appartiene. Non che non ami seguirne le operazioni, ma la vera attività che gli interessa è il pescato. Se non avesse fatto l’imprenditore (e il politico, ambedue le carriere con successo), forse sarebbe stato un grande pescatore: del pesce conosce ogni dettaglio ed infatti la sua “vetrina” è esplicativa. Non c’è l’ammasso senza fine di pesci di dubbia provenienza come spesso capita trovare in giro presso locali che amano impressionare più  per la quantità che per la vera qualità, qui invece troverete poche specie, pesci e crostacei, ma di quelli che fanno la differenza. Ed infatti il crudo che abbiamo assaggiato ce lo ricorderemo! Venendo ai piatti cucinati, dopo cotanto inizio è chiaro che si va in discesa e non in crescendo, con una cucina non troppo ricercata che punta a soddisfare i palati vogliosi di sapori forti e decisi. Il piatto migliore? il baccalà con provola e friarielli (è vero, abbiamo un debole per i friarielli anche fuori stagione) e i vigorosi spaghetti allo zafferano.

     

    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
    Il Capitano a Pozzuoli
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    31 Luglio 20174 Ottobre 2019 0 commento
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    Locanda Rossa a Capalbio
    Porzioni Cremona

    Locanda Rossa a Capalbio

    Di Luigi Cremona 28 Luglio 20174 Ottobre 2019
    scritto da Luigi Cremona

    Bella questa amena Locanda nell’entroterra di Capalbio poco distante dal Giardino dei Tarocchi. Un agriturismo (fanno olio e hanno l’orto), molto ben curato con indubbiamente un tocco di charme. C’è anche una bella accoglienza, merito soprattutto di Barbara Valleggi, che ti accoglie con i modi giusti e tanta allegria. Da qualche tempo c’è anche più attenzione alla cucina, grazie all’occhio lungo di Valeria Piccini, impareggiabile chef di Caino, che sovraintende il menù, che lascia poi fare ad Alessandro, giovane chef volenteroso. Siamo capitati a pranzo, quando il menù è basico, magari ci torneremo di sera. Ma il posto già merita la segnalazione per la sua piacevolezza complessiva.

     

    Locanda Rossa a Capalbio
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