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  • 09 Jun 2026
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    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Il panificio Longoni a Milano
    Prodotti&Vini

    Il panificio Longoni a Milano

    Di Luigi Cremona 12 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Era da tanto tempo che volevamo passare al panificio Longoni, così giorni fa, trovandoci nelle vicinanze di Porta Romana ce lo siamo ricordati. Forse erano tante le aspettative e un pò di delusione c’è stata. Il locale è decisamente bruttino, specie all’esterno, e, salvo il pane, le alternative non sono poi tante: pizza buona, ma nella media, e il croissant (o meglio la brioche, visto che del croissant ha poco) anche questo non brilla. Abbiamo preso due tipologie di pane. Il pane del sud, buono ma ce l’aspettavamo più acido, e quello ai cereali, per giunta aperto dopo una settimana, che si è rivelato ottimo. Ultima annotazione: ci avevano detto che il personale era scortese, ed invece con noi è stato gentilissimo.

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    12 Novembre 2020 0 commento
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    Trippini a Civitella del lago
    Ristorazione&Ospitalità

    Trippini a Civitella del lago

    Di Luigi Cremona 5 Novembre 20205 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Erano anni che non salivamo a Civitella del Lago, che, come dice il nome domina dall’alto il lago e tutta la valle con un bellissimo panorama. Qui da tre generazioni sono i Trippini , prima Giuseppe, poi Adolfo e, da qualche anno Paolo, che giustamente prima di prendere la responsabilità della cucina è andato in giro, sia con Vissani (poco distante), ma anche Gaetano Trovato e  Enrico Bartolini. La sua cucina è rimasta fedele all’impronta originale, qualche piatto si è affinato nel tempo, ma la sostanza non manca mai. Il suo piatto più famoso è forse il “bosco umbro” (c’è anche la versione dolce della “foresta”), e tutta la sua cucina esprime sapore e genuinità. Trattoria quindi ormai evoluta, senza l’ossessione della leggerezza (financo negli stuzzichini o nella piccola pasticceria), ma qua e là qualche virtuosismo appare. Inoltre ringraziamo Chiara Comparozzi e Fabio Cancelloni per il gentile invito, per la compagnia e per averci fatto ritornare in un locale che è rimasto piacevole e fedele a se stesso.

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    5 Novembre 20205 Novembre 2020 0 commento
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    Senza eventi, ci consoliamo con la tv
    Ristorazione&Ospitalità

    Senza eventi, ci consoliamo con la tv

    Di Luigi Cremona 4 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Gli eventi frenano, ma almeno uno lo faremo: Emergente Sala Selezione centrosud, sarà un webcontest. In compenso galoppa la televisione con la registrazione di Masterchef, l’invito di Alessandro Borghese, il dibattito sulla situazione della ristorazione ed altro con David Sermoneta (Presidente Confcommercio Roma) e Leonardo Stabile

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    4 Novembre 2020 0 commento
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    Voce a Milano
    Ristorazione&Ospitalità

    Voce a Milano

    Di Luigi Cremona 30 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Non è “Il Luogo”, ma è veramente un bel luogo questa Voce che vede sempre protagonista la squadra di Aimo e Nadia. Anzi è talmente bello e iconico (per via della posizione di fronte alla Scala) che secondo noi dovrebbe quasi qui essere “Il Luogo” di Aimo e Nadia e non nella periferia meneghina. Un locale a tutto tondo con un’elegante sala da tè, gelateria e pasticceria e con la sala del ristorante che si apre subito dopo. Bellissima la cucina sul fondo, esemplare l’accoglienza di Nicola Dell’Agnolo, fedele collaboratore di Aimo e Nadia, e del suo team giovane ed esperto con Federico De Luca in primo piano. La cucina sovraintesa da Alessandro Negrini e Fabio Pisani vede all’opera un’altra coppia di chef giovani: Dario Pisani (non parente) e Alessandro Laganà con in pasticceria Valerio Paoloni. L’impronta è quella di famiglia: grandi prodotti, ispirazione regionale, ricette non troppo manipolate, ricerca del gusto. Ed in effetti è tutto mediamente buono, con qualche eccellenza (l’alice in tempura e il petto d’anatra), e qualche difetto (la tartara troppo fine e il biscotto del dessert troppo duro), ma nel complesso da segnalare il buon rapporto prezzo qualità tenendo anche conto di dove siamo e del contesto.

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    30 Ottobre 2020 0 commento
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    La Terrazza dell’Eden a Roma
    Ristorazione&Ospitalità

    La Terrazza dell’Eden a Roma

    Di Luigi Cremona 28 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    La vista è talmente bella che rischia di togliere la scena, ma questa volta anche la cucina ci è sembrata all’altezza. In una sala orgogliosamente piena di italiani (quando normalmente qui si parlano le lingue del mondo ed è un bel segnale in tempi di covid-19), si mette in mostra il servizio curato e attento al particolare (non è sempre così scontato anche in un 5 stelle) e Fabio Cervio ci propone una serie di assaggi convincenti. Se nel passato a volte la sua cucina ci era sembrata un pò involuta e barocca, questa volta punta decisa al gusto netto con meno orpelli. Sugli scudi l’anguilla, elegante il pollo (da applaudire che sia un pollo e non il solito piccione), e consigliabile la triglia croccante. Deludono solo i ravioli un pò pasticciati e si chiude con dei buoni dessert che andrebbero solo forse resi più belli visto il contesto. Però complimenti all’albergo, e in particolare al food&manager Daniele Colombo, per come riesce a convivere e a reagire all’emergenza virus.

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    28 Ottobre 2020 0 commento
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    Una Zia da frequentare
    Ristorazione&Ospitalità

    Una Zia da frequentare

    Di Luigi Cremona 26 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Con un gruppetto di amici, che ringraziamo per l’invito, eccoci a sorpresa da Zia per trovare e assaggiare con piacere il nuovo menù. E’ intimo e minimale la saletta e l’arredo per far risaltare meglio i piatti dello chef, il giovane Antonio Ziantoni, è sempre fine e sorridente la compagna Ida in sala. Le foto che riportiamo sono poche, un incidente le ha falcidiate, ma i piatti assaggiati, essendo in 6 coprivano praticamente tutto il menù. Curiosamente mancano le cose migliori, che da sole giustificano la visita: l’Animella farcita con il pomodoro secco, servita con erbe spontanee( foglie di senape) e crema ai tre latti( vaccino, caprino, ovino) e il Risotto mantecato con mozzarella di bufala, polvere di limone e genziana. Notevole l’inizio con una serie di stuzzichini di ottima tecnica, meglio i tortelli dei cappellacci un pò coperti dall’intingolo. Difetto questo che riappare nella buona linea di secondi dove l’anatra si fa preferire per equilibrio complessivo e ottimo abbinamento con la zucca (e che zucca!). Grande è lo sforzo fatto in direzione della pasticceria dove Christian Marasca ha approntato una linea per l’asporto. Ed in effetti i dessert sono golosi e buoni, ma qui al ristorante li vorremmo più costruiti e finalizzati come dessert al piatto.

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    26 Ottobre 2020 0 commento
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    Morelli al Viu, Milano
    Ristorazione&Ospitalità

    Morelli al Viu, Milano

    Di Luigi Cremona 23 Ottobre 202026 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Ci piace molto il Viu Hotel, un albergo moderno, funzionale, comodo che a parte le confortevoli camere offre una duplice alternativa golosa firmata da Giancarlo Morelli, un grande professionista della tavola per altro anche molto umano e simpatico. Il più semplice Bulk, è un luogo perfetto, contemporaneo, elegante, rilassante con i suoi comodi divani, ideale per un aperitivo, un drink, un pranzo veloce. All’accoglienza Ruggero Belluzzo e Giulia Cavallini, al bere miscelato Luca Zarnetti. Subito dopo è la sala, indubbiamente ricercata, ma ci piace di meno con il suo arredo più lucido e nero. In comune la precisione e cortesia del servizio, qui affidato a Marika Azzariti, Simone Marelli e Gloria Brembilla, tutti giovani e bravi. La cucina è grande, ben attrezzata, regno di Giancarlo Morelli che anche qui si avvale di un team giovane: il fedele Livio Pedroncelli con Paolo Croci, Matteo Lucchetti, Mathias Carvalho, e Gabriele Redaelli Pastry Chef. Siamo ospiti di un caro amico, Luigino Poli, e con lui assaggiamo quasi l’intero menù: meglio gli gnocchi dei ravioli un pò pasticciati, meglio la ricciola della cipolla al forno, meglio il pollo ficatum della guancia di vitello. Si chiude con una serie notevole di dessert che sorprende per il livello e la varietà.

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    23 Ottobre 202026 Ottobre 2020 0 commento
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    Pipero, come si convive con la pandemia con successo
    Ristorazione&Ospitalità

    Pipero, come si convive con la pandemia con successo

    Di Luigi Cremona 21 Ottobre 202022 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Andare da Pipero è un pò come andare a scuola: ogni volta si impara qualcosa. Entriamo e la sala è piena di italiani a tutti i tavoli, quando fino a pochi mesi fa la metà erano sempre stranieri. I problemi li ha avuti lui, e li ha ancora, come tutti gli altri, ma di certo sa come affrontarli. I meriti sono tanti, la sua accoglienza è leggendaria, il servizio di sala ti segue al tavolo con i guanti coccolandoti senza nemmeno fartelo pesare, e anche in cucina Ciro Scamardella con i suoi si destreggia ad alti livelli. E’ curioso come la cucina di Pipero sia avvertita e citata come “cucina romana”, (c’è anche questa, pensiamo alla mitica “carbonara”), ma qui c’è ben altro, direi rimandi di “grande cuisine” come in pochi altri luoghi di città. Pensiamo ad esempio all’ineffabile ed elegante terrina di foiegras e funghi che potresti essere in un tre stelle parigino, o alla perfetta salsa chamapgne che fa passare quasi in secondo piano il buon rombo. Una cucina che non insegue il rischio inutile, che spesso non paga, ma che si apprezza nello scorrere della cena, dalla serie di finger foods iniziali (forse solo un pò troppo invadenti), alla buonissima tartara e al risotto ben equilibrato. Meno convincente ci sono sembrati i ravioli (troppo sapidi e concentrati), e torniamo in alto con il sopracitato rombo e la dolce animella ben contrastata dal wasabi. Si chiude con i dessert, buoni, ma li vorremmo un tantino più spettacolari.

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    21 Ottobre 202022 Ottobre 2020 0 commento
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    L’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il Ristorante
    Ristorazione&Ospitalità

    L’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il Ristorante

    Di Luigi Cremona 20 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Ci ha lasciato un grande amico, un cuore generoso, un gastronomo raffinato. Tante le passioni in comune, perfino nei dettagli. Come il sottoscritto, se sentiva di un locale sperduto tra i monti ma con cucina interessante, lui il giorno dopo era là, magari anche a 500 km di distanza. E, se era valido, mi telefonava allegro e felice. In particolare amava scoprire i giovani chef, perchè lui era come loro, altrettanto giovane nell’animo, ed inoltre voleva capire la trama della cucina di domani assaggiando i piatti della nuova generazione. E’ morto poco dopo un lungo giro al sud che l’aveva caricato a mille, ma non a sufficienza per vincere il male. E qui riportiamo la sua ultima tappa, non ha fatto in tempo a mandarci il suo commento se non che la cittadina di Nicastro era bellissima, il locale pure e Luigi Lepore, talmente bravo da meritare una stella.

    L’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il RistoranteL’ultima visita di Roberto Tosca: Luigi Lepore, il Ristorante
    20 Ottobre 2020 0 commento
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    Radici a La Chiaracia resort di Castel Giorgio
    Ristorazione&Ospitalità

    Radici a La Chiaracia resort di Castel Giorgio

    Di Luigi Cremona 16 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Castel Giorgio è all’incrocio di tre regioni (Umbria, Lazio e Toscana) eppure sembra discosto da qualsiasi rotta, ma ringraziamo l’invito dell’amico Alessandro Natali per avercela fatta scoprire invitandoci a venire. Nell’intorno da Civita a Bolsena, da Orvieto alle Città del Tufo c’è un mondo bellissimo e qui, su una collina verde, tra prati e boschi sorge un nuovo resort a cinque stelle: La Chiaracia per offrirti confort e rigenerazione. La struttura si estende lungo il verde, moderna, confortevole, superaccessoriata (spa, fitness, sale conferenze ecc..) quasi senza traccia di un passato che probabilmente non esisteva neppure (forse un vecchio casale ora demolito) e, quasi a voler recuperare un po’ di radici, ecco il ristorante con appunto tale nome. La brigata è professionale: chef Stefano Faioli di indubbia esperienza, souschef Andrea Luisi e alla pasticceria la giovanissima Giada Bellaccini. In sala ci accoglie il direttore, giovane anche lui, Matteo Calcabrini con Maruro Clementi sommelier e Cristiano Arlandini secondo maitre. Un team coeso e motivato che deve comunque far fronte ai non pochi impegni di un 5 stelle (colazione, pranzo, cena, room service, eventi) ed infatti il menù non è sterminato, ma giudiziosamente contenuto. Si apprezza la cortesia del servizio, la buona volontà di fare tutto in casa, la cura nella presentazione delle ricette, il ricorso a molti ingredienti dei piccoli produttori locali. Però le “radici” non vengono fuori, chiudi e riapri gli occhi e di certo potresti stare in una qualsiasi parte d’Italia, con i sapori che non riescono a focalizzarti sul circondario, come il nome vorrebbe suggerire. Tra i piatti più riusciti un’elegante gallinella, e la linea dei dessert un pò ripetuta nello stile ma ben ispirata e realizzata dalla giovane pasticceria; tra le cose meno riuscite mettiamo i due primi.

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    16 Ottobre 2020 0 commento
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