Parterre di lusso al Circolo Aniene di Roma per la presentazione del progetto Tenute Lunelli. Le Tenute non sono nuove, ma la famiglia vuole comunicare meglio il forte impegno che è in atto per la valorizzazione dei vini fermi e non solo degli spumanti per i quali sono ben noti ovunque. Interessante apprendere che a breve tutti i vini fermi saranno biologici e crediamo che la conversione toccherà alla fine anche gli spumanti Ferrari. Cena piena di personaggi famosi, preparata da Alfio Ghezzi, della Locanda Margon, nelle grandi cucine del Circolo seguite dall’infaticabile Daniela Amadei. Niente bollicine, ma solo vini fermi delle tre tenute in abbinamento, ma il destino vuole che la lacuna venga colmata alla Regola, poco distante da casa, dove rientrando c’imbattiamo con l’amico Daniele.
lorenza vitali
Il crudo di Leonardo Vescera
Giustamente famoso, anche perchè qui gli amanti del crudo trovano uno dei locali migliori. Sia per l’ambiente, e si può scegliere tra interno, esterno e pontile secondo i gusti, il tempo e le disponibilità; sia per la sostanza che trova origine nell’ottima e varia materia prima che i fondali offrono. Con dei cari amici incontrati qui in vacanza (ma Michela è autoctona di Vieste) brindiamo e assaggiamo anche le rare ostriche rosse delle Tremiti. Complimenti a Leonardo Vescera che sarà tra l’altro uno dei protagonisti dell’evento “Corto Circuito dei Contadini” che si terrà qui a Vieste il 13 e 14 settembre.
La versione easy del ristorante gourmet accoglie con la dovuta semplicità, con una scelta intelligente di piatti sfiziosi e leggeri e, visto che a pranzo andiamo spesso di corsa, anche veloci, come suggerisce il titolo. Leggero ed estivo il millefoglie di pomodoro cuore di bue e tra i due “risi”, il basmati vince il confronto con il risotto con gli asparagi un pò pesante.
Nell’ambito delle cene delle Stelle a Les Paillottes è il turno di Gennaro Esposito che riempe con i suoi piatti e il suo simpatico faccione la scena del magnifico ristorante sulla spiaggia. Una bella festa di fine estate davvero con tanta bella gente e giusta allegria. E complimenti anche alla brigata del ristorante che infaticabile riesce (sempre con il sorriso) organizzare al meglio i vari spazi di questa bellissima struttura che in questi mesi estivi vive praticamente 24 ore su 24.
Ricordate la serata di Tacco12 e bollicine? Eravamo a metà luglio e il successo fu notevole. La somma raccolta quella sera è stata finalizzata all’acquisizione di una macchina sottovuoto della Orved destinata alla Casa Famiglia della Caritas di Pescara. Ringraziamo anche la Orved che ha voluto contribuire offrendo gratuitamente il modello superiore e la Direzione de Les Paillottes per l’ospitalità e il contributo. La consegna ha avuto luogo nella bella serata che ha visto esibirsi Gennaro Esposito.
Nel quadro degli eventi estivi organizzati a Marina degli Aregai, si inserisce la presentazione del libro Pasta Damare realizzato qualche tempo fa con il contributo di De Cecco. Un libro che racconta 16 storie di chef e di ristoranti attraverso il loro amore per la pasta e in particolare per la pasta abbinata al mare. E nonostante il tempo incerto la gente è intervenuta, è rimasta fino alla fine a fare domande e a ragionare sull’importanza della ristorazione come attrattiva di un territorio, anche perchè Davide Zunino ha chiuso la serata con un’ottima sua ricetta in perfetta linea con lo spirito del libro.
Purtroppo non sono venuti in foto i piatti forse migliori, i due primi, che ricordiamo: anolini di faraona cotta alla brace con vellutata di fagiolini e baccelli di pasta fresca con vellutata di piselli e ricotta di capra. Questo per dire che la cucina di Fabrizia grande e famosa interprete di caccia, non è solo selvaggina ma spazia su qualsiasi genere. Una sosta in questo locale lontano e famoso è doverosa e consigliabile ad ogni appassionato. I chilometri fatti saranno ripagati da un borgo con una serie di antiche costruzioni tra le più belle delle Alpi, da questa saletta romantica e curatissima dove sarete coccolati da Roberto e la giovane Anna, dai piatti di Fabrizia dolce e gentile chef, tra le migliori donne d’Italia ai fornelli. Grande piatto anche la tartare di salmone iniziale e chiusura con una serie di dolci, buoni, ma alcuni un pò frettolosi.
Il Castello di Rocca Sinibalda si erge alto sulla collina che domina l’antico bordo. Una posizione suggestiva come suggestivo e spettacolare è questo Castello riaperto dopo 10 anni di restauro accurato. La visita è emozionante, tra sale, saloni arredati con molti reperti etnici (tra i quali un gigantesco totem), e camminamenti tra i tetti. Per l’inaugurazione si è pensato ad una grande serata, con musica e cucina dei fratelli Serva della Trota, una garanzia come sempre.
Osteria del Dosso all’Aprica
Accogliente, piacevole, un ambiente che trasmette subito calore e simpatia, come la coppia che sovraintende il locale. Siamo al Dosso, in alto all’Aprica, a casa di Benedetta e Andrea. Lei del posto, lui arrivato dopo diventato chef quasi per caso, poi per passione. Senza presunzione offrono una cucina semplice, rispettosa della materia prima, alleggerita da sembrare quasi moderna anche se lo stile rimane tradizionale. La sala offre calore e coccole, la cucina dispensa sapori centrati soprattutto nelle carni, mentre i primi ci sono sembrati meno incisivi. Un indirizzo da non perdere transitando per questo frequentato valico.
