Di Redazione Witaly

Lunedì 24 all’ Open Colonna: la Finale del Premio Emergente

Hong Kong ci aspetta! Nei primi giorni di novembre saremo lì in occasione del Summit della Cucina Italiana nel Mondo organizzato dal gruppo IT-chefs, chef italiani nel mondo. Con noi ci sarà il vincitore della Finale del Premio Emergente, unico giovane protagonista di questo Summit accanto a cuochi famosi.  La Finale si svolgerà al Palazzo delle Esposizioni Open Colonna lunedì 24 in occasione di Cooking for Art. Chi sarà il fortunato? Uno di questi tre chef che andiamo a vedere da vicino:

Hong Kong ci aspetta! Nei primi giorni di novembre saremo lì in occasione del Summit della Cucina Italiana nel Mondo organizzato dal gruppo IT-chefs, chef italiani nel mondo. Con noi ci sarà il vincitore della Finale del Premio Emergente, unico giovane protagonista di questo Summit accanto a cuochi famosi.  La Finale si svolgerà al Palazzo delle Esposizioni Open Colonna lunedì 24 in occasione di Cooking for Art. Chi sarà il fortunato? Uno di questi tre chef che andiamo a vedere da vicino:

Roberto Allocca : per il Sud

 

Stacanovista, vivace e motivato a diventare un grande chef è il trentunenne avellinese Roberto Allocca, che dal 2005 è stato chef del ristorante “Marennà”, presso l’azienda vinicola “Feudi di San Gregorio” in Sorbo Serpico (AV), ma da pochi giorni diventato chef  della “Casa Del Nonno13” di Mercato San Severino (SA). Il modello di uomo da cui prendere esempio è il padre, uomo caparbio, responsabile e tenace, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Già da piccolo era affascinato dal mondo del “cibo”, infatti a tredici anni si è iscritto alla Scuola Alberghiera, in cui la sua passione per la cucina diventa sempre più forte. Dopo il diploma inizia a lavorare presso diversi ristoranti in Campania e nel 2001 presso il ristorante dell’ “Hotel Eden”, a Roma, dove conosce lo chef Enrico Derflinger, da cui ha imparato soprattutto a migliorare la tecnica e il gusto. Dopo altre esperienze lavorative approda al “Marennà”, si sposa e inizia anche a fare il corso da sommelier dell’ AIS. La cosa che ritiene più importante è il rispetto della materia prima. Utilizza tutti i prodotti che hanno una storia, una tradizione, tipo la pasta di Gragnano, la mozzarella di Bufala, il pomodoro di San Marzano. La cucina che propone è tradizionale, anche se cerca di elegante e gentile nei sapori, come Sandwich di sgombro affumicato al thè nero, profumo di limone e latte di mozzarella di bufola, Baccalà accio e patate, Faraona arrostita e laccata al nucillo con scarola e noci ed Insalatina tiepida di mare su salsa di zucca, yogurt di bufala alla vaniglia e profumi primaverili. Adora la fotografia e gli animali, specialmente i cani.

per il Centro, Alessio Biagi

Trentenne, lucchese,  a cinque anni già voleva fare il cuoco e a dieci sapeva fare la besciamella e il ragù.  Dopo aver conseguito il diploma all’istituto alberghiero, ha iniziato a fare le sue esperienze, da cui  ha imparato la gioia di vivere la cucina in ogni sua sfaccettatura e di amarla a 360° , non tralasciando mai il particolare che fa la differenza. Dal 2010 lavora come Chef al ristorante “Canapone”, sempre a GrossetoIn questo locale Alessio esprime tutto il suo talento nella creazioni di vari piatti, come Baccalà con citronette, salsa di patate e zucchine e sorbetto al timo, Palamita marinata con zenzero e pompelmo rosa, carciofi trifolati e vellutata di pomodoro, Gnocchi di ricotta con salsa di spinaci e tuille di parmigiano e salvia ed Animelle con crema di patate e porri e julienne di patate croccanti.  Adora le verdure primaverili ed in particolare asparagi e carciofi, anche se il suo ingrediente preferito è lo zafferano.  Alessio ha un particolare interesse e una discreta esperienza per la panificazione e la pasticceria, che spera possa mettere a frutto ed approfondire ulteriormente.

per il Nord. Alessandro Cogliati

Appassionato di cucina da sempre, Alessandro Cogliati, milanese, a 14 anni si iscrive alla Scuola Alberghiera del Collegio “De Filippi” a Varese, anche se la sua prima maestra è stata sua nonna Adalgisa. Il suo primo maestro cuoco, con il suo metodo innovativo, basato sul coinvolgimento diretto degli allievi nella sperimentazione della cucina, incanta Alessandro, che passa il suo tempo libero nei ristoranti italiani ed esteri. Dal 2009, a 26 anni, apre il suo ristorante “Duescale”, a Luino (Va), in cui si possono assaggiare le sue specialità, come il Petto e giambonetto di quaglia bardato con crema di castagne e fichi blu all’olio di arachidi o il Risotto carnaroli al rosmarino mantecato alla robiola vecchia della Valsassina  con julienne di speck croccante.


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