Di Redazione Witaly

Emergente Nord: Piemonte Valle d’Aosta Liguria

Perchè la zucca? perchè sarà il tema obbligato nelle due giornate di qualificazione. Ecco qui di seguito i concorrenti del Nordovest:

Perchè la zucca? perchè sarà il tema obbligato nelle due giornate di qualificazione. Ecco qui di seguito i concorrenti del Nordovest:

Enrico Facco 

Enrico Facco è nato in una famiglia di imprenditori e commercianti, è cresciuto dentro un bar di paese dove tutt’ora chi lo riconosce lo chiama barista, ed oggi è chef all’Hotel Ristorante “Ad Gallias”, Bard, Aosta. Nel tempo libero ama dedicarsi allo sport, dal calcio al rugby, dal tennistavolo all’atletica, passando per il nuoto. Appassionato anche di tecnologie, dichiara di avere un carattere abbastanza difficile. E’ goloso di dolci, formaggi e carne. I piatti che preferisce sono tartare e tiramisù, ma all’occorrenza mangia di tutto e si accontenta di quello che trova.  Ama la sua famiglia che non vede l’ora di vedere ogni qualvolta se ne presenti l’occasione. Ha lavorato anche all’estero ma l’esperienza non lo ha convinto particolarmente, troppo business per lui che lavora perchè ama questo lavoro e preferisce viverlo nelle piccole cose di ogni giorno.

 

Gaya Molino

 

Gaya Molino è nata nell’entroterra ligure dove profumi, tradizioni, leggende e colori si fondono armoniosamente con monti e mare. Lì dove il profumo salmastro, la legna nel camino, il mosto in vendemmia, l’olio appena franto, l’aceto dei capperi e il profumo della trattoria dei nonni, l’hanno contagiata fin da bambina. Terminato il liceo scientifico si iscrive alla facoltà di scienze dell’educazione di Milano. Poi, per una circostanza furtuita, conosce il bravissimo chefGiacomo Gallina e, in men che non si dica, si ritrova sotto la sua direzione, nella cucina del ristorante “Gold” di Milano. E’ qui che la sua vita ha preso tutt’altra direzione ed ora punta verso un obiettivo: lavorare, imparare e tornare alla trattoria di famiglia, rilanciare l’attività, cercando l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Non può dire di avere un piatto preferito perché essendo stata abituata a viaggiare fin da bambina ha imparato ad assaggiare tutto ciò che era nuovo e ad apprezzarlo. L’unica cosa certa è che non ama i carciofi.

Davide Odore

Davide Odore, classe 1982, una volta terminata la scuola, ha deciso di dedicare tutto il suo tempo e la sua vita alla cucina, che non ha lasciato spazio ad ulteriori hobby. Davide è un instancabile lavoratore. Dall’età di 24 anni è proprietario e chef del ristorante “Io e Luna” a Guarene, sobrio ed elegante locale nel cuore delle langhe, da cui si gode un bellissimo panorama dall’incantevole terrazza. La sua cucina è quasi esclusivamente di terra, realizzata con maestria e fantasia, tradizione, rivisitazione e grandi materie prime. Davide gestisce il suo ristorante con amore e mano sapiente, forte della lunga esperienza maturata dapprima al “Vicoletto” di Alba e poi presso “Le Clivie” di Piobesi. Oggi è un ragazzo contento, che continua a fare ciò che gli piace, che mette passione nel suo progetto e che ama definirsi un “tradizionalista concreto con un pizzico di creatività”.

 

Enrico Zanirato

Enrico Zanirato, nato a Ciriè, attualmente chef e patron del “Ristornate Tajut”San Mauro torinese, vanta origini venete ed emiliane ma il suo piatto preferito sono gli spaghetti aglio, olio, peperoncino e vongole. Ragazzo dal temperamento romantico, nel tempo libero si interessa di motori, ama i luoghi aperti e, chiaramente, la buona cucina. Sin da bambino alla domanda “cosa farai da grande?” rispondeva: ”lo chef!“Non mangia solo per fame ma per la voglia di scoprire, di capire, di apprezzare. Dopo aver fatto scuola in molti ristoranti d’Italia e d’Europa incontra Lopriore che gli apre nuovi orizzonti mostrandogli un nuovo modo di interpretare i prodotti della terra e del mare. Oggi la sua cucina tende a salvaguardare ciò che la natura preziosamente offre, propone piatti di pochi ingredienti che cerca di lavorare il meno possibile per tirar fuori il massimo, ottimizza i sapori con le adeguate cotture e condimenti, perchè “la vera cucina, come la felicità, sta nelle cose semplici.”

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