Al via Cooking for Art Roma 2015, l’evento più importante che prevede le due finali di Chef Emergente (lunedì 5) e Pizzaiolo Emergente (Domenica 4). Inoltre la presentazione della nuova guida del Touring Club 2016 con le premiazioni degli alberghi (la domenica) e dei ristoranti (il lunedì). E ancora varie attività con Cooking Show e ben 33 chef che si alterneranno nella Food Zone. VI aspettiamo, sabato 3 dalle 17 a mezzanotte, domenica dalle 11 alle 19, lunedì dalle 10 alle 18.
Witaly
Gli chef utilizzano i buoni prodotti? e quali sono i controlli? Ne parliamo con gli interessati, cioè i cuochi rappresentati dal vertice della FIC con Rocco Pozzullo neopresidente, e Alessandro Circiello; e sull’altro versante con molti altri relatori tra i quali citiamo almeno Amedeo De Franceschi direttore NAF sicurezza agroalimentare del Corpo Forestale quindi padrone di casa, e Alberto Manzo della Direzione Promozione Qualità Agroalimentare del MIPAAF.
Nato da un gruppo di amici (chef e non solo) che si sono coagulati soprattutto intorno ad Alessia Antinori (che mette poi a disposizione la sua tenuta, Fattoria di Fiorano) e a Cristina Bowerman con Fabio Spada, l’evento Fiorano for Kids si è replicato la scorsa domenica. Dalla mattina al tramonto cuochi e produttori amici hanno offerto ricette e prodotti raccogliendo a loro volta offerte, con ricavato a favore del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù. Uno scopo nobile, ma il successo non è stato solo quello della beneficenza, ma far tornare a vivere la dimensione agricola a tante famiglie di romani che sono venute al completo, figli e cani compresi. Che bello vederli tutti rotolare nei campi e ascoltare le spiegazioni dei vari prodotti, avvicinare chef famosi e capire la bontà delle verdure biologiche in stagione! Alle 14 era già tutto venduto e finito, ma il bel tempo ha accompagnato tutti fino al magnifico tramonto settembrino.
Ma l’infaticabile Cristina Bowerman è protagonista anche di un’altra importante attività svolta per Action Aid che qui riportiamo invitando tutti a partecipare almeno con il piccolo contributo richiesto: un SMS!
CRISTINA BOWERMAN PER ACTIONAID
Cristina Bowerman partecipa alla campagna ActionAid CIBO PER TUTTI, tre settimane di
sensibilizzazione e raccolta fondi sul tema del cibo come diritto.
Da lunedì 28 settembre la chef partecipa alla trasmissione La Vita in Diretta
per raccontare il suo viaggio in India con ActionAid.
Donazioni tramite sms solidale al 45599.
Roma, 29 settembre 2015 – Ha preso il via dal 28 settembre l’appuntamento dedicato ad ActionAid
all’interno del programma Rai1 La Vita in Diretta al quale prende parte anche Cristina Bowerman,
nell’ambito della campagna CIBO PER TUTTI, che prevede tre settimane – dal 27 settembre al 18 ottobre –
di sensibilizzazione e raccolta fondi sul tema del cibo come diritto e della fame. Per tutta la settimana nel
contenitore La Vita in Diretta verrà trasmesso un format che porterà i telespettatori alla scoperta
dell’India guidati dalla chef. Nella settimana successiva sarà la chef Eleonora Mazzucchelli a raccontare la
sua esperienza in Etiopia.
Il coinvolgimento della chef dei ristoranti romani Glass Hostaria e di Romeo Chef&Baker con la ONLUS che
si occupa di garantire migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali in diversi Paesi del
sud del mondo risale infatti al mese di agosto, quando ha trascorso alcuni giorni in India per conoscere da
vicino le realtà locali e intraprendere un’importante esperienza di scambio di conoscenza sul tema cibo.
Durante il suo soggiorno nel paese asiatico, Cristina Bowerman ha incontrato donne e attività locali
scoprendo prodotti e usanze gastronomiche e portando il suo know-how tecnico e nutrizionale. La chef,
Ambassador di Expo2015, racconterà nel corso di diversi appuntamenti in televisione e a Expo la sua
testimonianza, dando così il suo contributo alla campagna CIBO PER TUTTI che si pone l’obiettivo di
“convocare il grande pubblico e coinvolgere istituzioni e media sull’esigenza di un cambiamento possibile,
per nutrire sì il pianeta, ma anche i popoli, tutti”.
I Paesi che beneficeranno della raccolta fondi sono l’Etiopia – dove è andata in missione Aurora
Mazzucchelli – e l’India, visitata appunto da Cristina Bowerman. In India – una delle economie mondiali più
forti dove però circa il 32% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà – la campagna CIBO
PER TUTTI finanzierà un progetto che riguarda la sicurezza alimentare nelle zone rurali, dove risiede
ancora circa il 68% della popolazione. Il progetto della durata di 5 anni si rivolge a migliaia di donne e le
loro famiglie in 10 villaggi nei distretti di Vellore, Thiruvallur, Kancheepuram, Villupuram E Tamil Nadu.
Verranno predisposte la fornitura di acqua potabile, la creazione di cooperative femminili per la gestione
delle proprietà, un training per la coltivazione organica e iniziative di micro-credito per la creazione di
impresa con particolare attenzione alla componente femminile della popolazione, quella più emarginata e
vulnerabile. Tutti temi a cui da sempre la chef è particolarmente attenta.
Dopo la tramissione dei mini-doc su Rai1, le due chef si “sfideranno” a suon di ricette indiane e etiopi in
una puntata speciale condotta da Eleonora Daniele, che verrà trasmessa direttamente da Expo il 10
ottobre. La chef preparerà un piatto indiano scelto dai bambini dei villaggi di Nellore, in India. A
“giudicare” le ricette saranno invece i bambini coinvolti nelle attività che ActionAid porta avanti nelle
scuole italiane sul tema cibo e lotta agli sprechi alimentari grazie al progetto “Io mangio giusto”.
Dal 27 settembre al 18 ottobre si possono donare 2€ tramite sms solidale al numero 45599 da cellulare
personale Tim, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, Coopvoce e Tiscali, da telefono fisso Vodafone e TWT, o si
può scegliere di donare 2 o 5 € chiamando da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali.
In segno di ringraziamento per le donazioni effettuate, si riceveranno le ricette che le chef hanno pensato
per ActionAid.
Un altro libro di ricette? Sì, è vero, sono forse tanti. Ma questo è carino, inusuale, quasi senza pretese, eppure si sfoglia degustando già mentalmente il piacere che le foto suggeriscono che i versi abbinati sottolineano. Si deve a due personaggi altrettanto simpatici: Gabriele, il poeta e Domenico, il cuoco. Lui lo conosciamo bene, è solare come la sua terra e continua a stupirci: sempre in movimento, sempre con nuove e interessanti idee. Ultima sorpresa: la location, dietro alla Ferrovia di Roma Lido, un angolo di spazio arricchito da vecchie carrozze e attrezzato a teatro all’aperto, con tanta musica, bevande e giovani entusiasti.
Non deve essere stato facile radunare insieme tanti megaVip, ma Riccardo Cotarella è un mago e ci è riuscito. Eccoci qui a presenziare all’avvenimento, ma dobbiamo dire che non ci hanno deluso, sia perchè i vini assaggiati poi alla fine sono anche buoni e alcuni più che buoni, ma anche perchè il vino riesce ad unire personalità e mondi diversi ed alla fine ci siamo ritrovati tutti insieme a brindare, e qualcuno anche a cantare. Un plauso al servizio veloce e anche ai piatti (non leggerissimi, visto che dovevano essere tanti, ma bisogna tener conto che la maggior parte dei vini erano rossi e di spessore). Un plauso anche agli interventi: di circostanza (da D’Alema a Vespa) di ricordi (dalla Nannini alla Todini), misurati (da Moratti ad Al Bano). Nota di demerito solo per Oscar Farinetti, ha chiuso con un riepilogo dei 7 vini assaggiati, dove è passato dalle note sensoriali di brillantina a quelle del borotalco sulla pelle di un bambino. Ci ha fatto divertire, ma se l’avesse fatto uno di noi sarebbe stato crocefisso per secoli a venire.
Il “Gran Tour” nell’Italia del vino può essere un grande appeal internazionale e ulteriore motivazione a scoprire l’Italia, anche quella meno conosciuta. Moderati da Luciano Ferraro, ce lo confermano Christian Eder (venite in Alto Adige), Patricia Guy (la scoperta dei Colli Euganei) e l’entusiasmo di Isao Miyajima, un giapponese che parla l’italiano a velocità pazzesca e che l’Italia l’ha percorsa quasi tutta. Siamo all’Expò, in un affollatissimo sabato.
63sima edizione dell’Autnno Pavese, ma è la prima volta al Castello Sforzesco. Un cambio di marcia importante, per la bellezza e l’ampiezza del contesto, ma anche per la selezione che è stata fatta sugli espositori presenti: solo il meglio dell’agroalimentare del territorio, anche se alcuni nomi importanti e di qualità ancora non sono presenti. Abbiamo condotto il convegno sui vini, con i produttori presenti che hanno seguito con attenzione le raccomandazioni fatte da Stevie Kim, ceo di Vinitaly International. Fabiano Giorgi ha presentato il Distretto del quale è direttore, molte le cose che sono state fatte, ma molte quelle ancora da fare e per recuperare il terreno c’è un solo modo: la coesione tra i produttori, e non sarà facile.
Lo zio è molto famoso, il padre non è tanto da meno, Lei , Alessia Berlusconi, comunque si da’ da fare: un lavoro principale (assicurazioni), qualche figlio, un ex marito e un nuovo compagno, aggiungi infine la passione dei vini. Il tutto condito da una forte carica e dall’allegria, e in effetti la serata è stata piacevolissima, con la degustazione del curioso marzemino a bassa gradazione (9.9, costo identico in euro, per bottiglie da 1 litro), e del più interessante “La Bianca” di trebbiano (70%) e chardonnay(30%). Ad accompagnare i piatti di Quinzi&Gabrieli tra i quali spicca un buon riso al salto abbinato con coraggio ai frutti di mare.
50 anni di Pellicano: una storia di un grande successo nato tanti anni fa per una coppia di giovani americani invaghiti dalla bellezza della piccola baia. Un anno di cambiamenti importanti per il Pellicano, ad Antonio Guida (ora chef al Mandarin di Milano) è subentrato Sebastiano Lombardi, un giovane chef pugliese cresciuto alla Sommit di Ostuni, una chicca di albergo, ma di dimensioni minimali rispetto al Pellicano. Non è stato sicuramente facile per Sebastiano affrontare le nuove responsabilità, ma ormai, a fine quasi stagione, lo troviamo più sereno. L’occasione è una cena a 6 mani con altri chef di ristoranti d’albergo ugualmente prestigiosi: Andrea Migliaccio del Capripalace e Fabio Ciervo dell’Eden di Roma. Cena che svivola via con un perfetto servizio nella piacevolezza impeccabile di questa struttura, e ne approfittiamo per riprovare al mattino la prima colazione, che rimane tra le migliori d’Italia.
Serata a 4 mani con Luigi Pomata, il noto chef sardo e Fabrizio Albini da un anno chef qui al Relais dei Cappuccini. Serata piacevole, ma ancora di più scoprire questo bel posto che ci era sempre sfuggito. Un ambiente suggestivo, una sala spaziosa arredata in modo elegante, con i tavoli che si alternano a divanetti ed a mobili d’epoca. Torneremo con piacere e curiosità per conoscere meglio Fabrizio Albini, lasciando a serate come queste il piacere della convivialità. Lode a Marco Pelizzari, titolare con la madre di questo Relais, che si rimbocca le maniche e coordina la sala.
