Witaly

Gran serata ieri sera, lato pasta (con la pasta del pastificio dei Campi) e chef del calibro di Beppe Guida, Paolo Teverini, Salvatore Bianco e tanti altri ancora. Era un lato praticamente inavvicinabile. Ci siamo quindi maggiormente fermati sull’altro lato, la pizza. C’erano giovani e sconosciuti pizzaioli, (scherziamo ovviamente) come Gino Sorbillo, Simone Padoan e Renato Bosco, ed altri ancora. Insomma una gran serata completata dalla Birra Zago (la prima volta che abbiamo trovato la birra servita a giusta temperatura in occasioni complicate come queste) e i sigari del Maledetto Toscano. Insomma gran serata che anticipa il Forum di domani mattina.

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Utime battute di Wine Up a Marsala. Al mattino uno sguardo (e merita veramente) al Mercato dei Contadini che si svolge sul Lungomare ogni domenica mattina, e poi la Cantina di De Bartoli. La prima volta siamo venuti a fine anni ottanta quando c’era un Marco De Bartoli in piena forma e crescita. Poi siamo ritornati a fine anni novanta ed eccoci ora per la terza volta. Un vero piacere riassaporare questi grandi vini e vedere come la nuova generazione, Giuseppina e Sebastiano, stia portando avanti l’azienda con immutata passione e qualità. C’è anche l’ultimo atto della gara dei ristoranti di Marsala con Dolce Meraviglia di Maxara (chef Giacomo Ottovegio), La Vela di Mazara (Chef Valentino D’Amico), Il Gallo e l”Innamorata di Marsala (Chef Gabriele Li Mandri). Competizione che, aldilà del risultato, ha sicuramente saputo stimolare la ristorazione locale. Wine Up si è poi chiusa alla sera, noi ripartiamo con i ricordi di una Sicilia calda, un pò evanescente nei programmi e nelle tempestiche, ma sempre affascinante. 

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Alla cantine Florio è sempre un piacere tornare e questa volta sono attrezzate per una cena. In gara tre ristoranti, Biscione a Petrosino chef  Gianfranco Conticelli, Millennium di Marsala chef Ignazio Pace, Baglio Cudia di Marsala chef Maurizio Sparacino. Ma a metà cena cambia lo scenario, accoci in piazza per un breve talk sul palco a parlare di ristorazione siciliana e di Marsala (che conosciamo bene, qui anni fa abbiamo fatto due edizioni di Siciliamo). E poi chiusura della serata con le verve irresistibile di Cluadio Batta di Zelig che con grande ironia prende in giro abitudini e modi degli italiani a tavola.

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Wine Up a Marsala

Di Redazione Witaly

Siamo stati invitati a Marsala per Wine Up, non il solito evento di vini, ma un contenitore a largo spettro dove c’è un pò di tutto: mostre, convegni, visite in cantina, degustazioni di vini, gare di cucina, cabaret e perfino di Dire Straits che cantano allo Stadio. Insomma tante cose messe insieme da Massimo Picciotto e la sua organizzazione. Appena arrivati eccoci alla radio RMC 101 di Maurizio Falco (uno dei soci) con Isa Scardicchio, Antonella Lusseri e il simpaticissimo Claudio Batta di Zelig. E poi indimenticabile tramonto alla Cantina Fina con una cena a 6 mani preparata da tre ristoranti della provincia: Pappalardo di Marsala (chef Lisa Angileri), Juparana di Marsala (chef Salvatore Pirera), Vultaggio di Trapani (chef Nino D’Ambrogio), coordinati da Giuseppe Costa (il Bavaglino), abbinati ai vini della Cantina ben presentata da Bruno Fina con i suoi tre figli Sergio, Marco e Federica.

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in Plènitude vista Fori

Di Redazione Witaly

Loggia P2: in effetti siamo in una Loggia con la P2, ma non siamo preoccupati. P2 significa Plenitude 2, e la Loggia è quella bellissima dei Cavalieri di Rodi prospiciente i Fori. Uno champagne eccelso e senza tempo, il 2 sta per 20, cioè gli anni di permanenza sui lieviti (normalmente il Dom Perignon ne fa 10) e il 3 almeno 30 anni. Forse per questo si vuole specchiare nei Fori Imperiali che da due millenni si fanno ammirare. Una gran serata davvero, tra l’incanto del panorama e quello che era versato nei bicchieri. Una plenitude perfetta e completa. Ultima nota, non si è scelto per l’occasione uno chef iperstellato, ma la semplice e gustosa cucina romana dei Roscioli, coordianti perfettamente dall’esperto Valerio Capriotti.

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Marilyn e Dom Perignon

Di Redazione Witaly

Le donne hanno tracciato la storia dello champagne e alle donne lo champagne è sempre piaciuto. Anche a Marilyn Monroe che amava il Dom Perignon. Lo ricorda anche la mostra che in questi giorni è allestita al (bellissimo) Palazzo degli Esami di Roma, e la Dom Perignon ricambia presentando il suo 2006 in questo spazio singolare alternativo e veramente intrigante. Un abbinamento che ricorderemo!

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Oggi chiude Vinoforum, ma ieri sera in extremis siamo riusciti a fare un salto. Un evento che si ripete anno dopo anno con successo, sia per il buon vino, che per il piacere di godersi una serata nel verde della pineta. Bravi gli organizzatori a ideare sempre qualcosa di nuovo. L’evento continua in settimana con la birra che prenderà il posto al vino.

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Vini con vista…impareggiabile

Una degustazione di grande effetto, in una location unica dove si respira un’aria di “vittoria”. Il Vittoriano infatti, grande mole candida che accoglie gli ospiti nel salotto monumentale della città, ha fatto da sfondo all’evento organizzato sulla “Terrazza Civita” del Palazzo Generali a Piazza Venezia. Il  Concours Mondial de Bruxelles ha portato di Roma i vini italiani ed una selezione di quelli spagnoli vincitori dell’ultima edizione  appena conclusosi a Valladolid, in Spagna.

Molti invitati tra appassionati ed esperti del settore hanno potuto godere le bellezze di Romadegustando i vini presentati e assistendo alla premiazione dei trentadue dei vini italiani scelti a Valladolid. I padroni di casa della Banca Generali, partner sostanziali nell’organizzazione dell’evento, hanno accolto i presenti. La parola poi è passata alla presentazione dei riconoscimenti per le cantine italiane che confermano ancora una volta il loro ruolo da protagoniste in questa storica competizione enologica internazionale. L’Italia ha incassato 384 medaglie su un totale di 2642 assegnate agli oltre 9mila vini provenienti dai quattro angoli del mondo. Terzo tra i 50 Paesi in competizione premiati nella capitale della regione Castiglia e León dopo la Spagna con 619 titoli e la Francia con 614. Un viaggio attraverso lo stivale da nord a sud e ritorno; le regioni riunite in una piccola sala tra tavoli di assaggio, e affacciate su una terrazza mozzafiato. Ottimo spirito nazionalistico a voler riunire e festeggiare l’Italia delle produzioni enologiche di valore, sottolineando i grandi risultati di un settore che regala a livello internazionale sempre grandi soddisfazioni. Un plauso particolare ad uno dei vini che ci ha colpito per l’eleganza dei dettagli aromatici: Kimia Fiano 2016, Puglia IGP della Cantina Chiaromonte, Medaglia d’oro. Una storia di giovani produttori che negli anni ’90 prendono le redini dell’azienda di famiglia recuperandone le antiche tradizioni con uno spirito di terza generazione.

 

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Nella capitale a gustar le stelle….

Gustare a tutto tondo le meraviglie della città di Roma e le eccezionali proposte gastronomiche di una cucina stellata…il tutto in viaggio; sì, ma comodamente seduti sul bus, il primo gourmet-bus italiano a bordo del quale gli ospiti possono nutrire al tempo stesso stomaco e occhi.  E’ stato inaugurato ieri, 7 giugno, “Drive Me Tasting”, questo nuovo format di ristorazione ed intrattenimento ideato dal bus-operator City Sightseeing Roma il cui presidente, Giuseppe Cilia, era presente al varo.  Un “torpedone di gran lusso” a due piani che ospita la cucina dello chef stellato Marco Bottega dell’Aminta Resort di Genazzano, accompagnata dai vini del Gruppo Meregalli. Gli ospiti, in tutto 30, partono da Piazza della Repubblica, per poi raggiungere Santa Maria Maggiore, il Colosseo, il Circo Massimo, e poi Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, via del Corso e Piazza Barberini. Cinque soste durante le quali si effettua il servizio di un intero menu degustazione: di sicuro impatto, non c’è che dire! Si può spaziare con gli occhi a 360 gradi guardando il cielo attraverso il soffitto vetrato lasciandosi cullare da un movimento delicato che ricorda le onde del mare. I piatti sono preparati a bordo nella piccola cucina allestita appositamente e lo staff di sala si trova ad affrontare una difficoltà in più: il movimento! Professionalità e preparazione specifica per questi bravi ragazzi, formati e seguiti dall’occhio attento dell’elegante Elisa Cassanmagnago, non solo moglie dello chef, ma padrona “di casa” sia nella sala del loro Resort che su ruote.

 

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E arriva anche il Bus Gourmet

Di Redazione Witaly

Ed ora abbiamo anche il bus gourmet. Non sorprende tanto l’iniziativa, quanto il dove: nel centro storico di Roma, dove tra traffico, buche e sampietrini, non è certo agevole guidare e soprattutto pranzare. In effetti il pranzo è al momento un’eccezione, fatta per il primo giro aperto agli amici e colleghi, mentre la norma sarà la cena, dalle 8 alle 10 (circa) quando il traffico cala (ma le buche restano). A coordinare il tutto una coppia ben affiatata: Marco Bottega (ristorante Aminta di Genazzano) chef giovane stellato, che per l’occasione ha ideato una serie di ricette rispettose del territorio e sostenibili nella piccola cucina del bus. Compito ben più difficile è quello di Elisa (moglie di Marco) che deve assicurare un adeguato servizio, non semplice per un Bus spesso in movimento. Ma la cosa riesce, lo scenario è fantastico, la situazione originale. Speriamo e pensiamo che avrà il successo che merita. Sono 30 posti, 130 euro vini compresi.

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