A maggior ragione nell’emergenza la cucina deve funzionare per garantire la sopravvivenza di chi è colpito. Per questo motivo la FIC ha sempre pronta un’unità specializzata per far fronte a queste eventualità. Così anche per il terremoto in Emilia, e in particolare a San Possidonio è stata operativa la FIC del Lazio. Non contenti dell’operato diretto in sede, la FIC del lazio ha anche organizzato una serata ai Castelli Romani per raccogliere ulteriori fondi. Ci ritroviamo a Villa Pocci in quest’ennesima, ma utile serata di beneficenza.
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E dopo il breve showcooking degli aperitivi, ecco la cena di gala in prigione. Si, nelle segrete della Casa della magnifica Comunità dove si è svolto l’evento, sono stati posizionati i tavoli e serviti i piatti. Le prigioni hanno vissuto da vicino la Controriforma successiva al congresso di Trento come racconta la targa che ci ricorda le orribili stragi della Caccia alle Streghe. Oggi con la serenità di questa valle e la bellezza del palazzo si fa fatica a pensare a quei tempi bui e ci godiamo invece le comodità e gli scorci suggestivi di questo luogo. 4 chef per 4 piatti presentati due a due, con un ottimo ritmo e un finale tutto dolce di deliziosi dessert accompagnato dalle birre e dalle grappe a chilometro zero.
Eccoli! Una bella squadra davvero, con Alessandro Gilmozzi come ispiratore e coordinatore (terzo da sinistra), ecco Alessandro Bellingeri (nuova osteria dell’Acquarol), Stefano Tait (Villa Berghofer) Diego Rigotti (Hotel Lagorai in passaggio al Maso Franch). Tutti molto giovani, coinvolti a vario titolo negli eventi di Emergente, confermano la loro qualità in una serata di grande suggestione nella Casa della Magnifica Comunità di Cavalese.
La Foce è un posto magico. Una villa storica, un giardino che è citato costantemente come uno dei migliori esempi di giardino all’italiana, una famiglia (Origo Lysy) di grande cultura e charme. Qui sono stati ospitati personaggi illustri e nobili di mezzo mondo, ma non ci si è mai dimenticati del personale. A loro era dedicato il Dopolavoro, poi ceduto ed ora ripreso dalla famiglia per aprirlo all’ospitalità. E’ da poco aperto, l’abbiamo visitato,ma eravamo qui per il concerto e ci ritorneremo con vero piacere più avanti. La Foce a Chianciano Terme/Pienza.
Questa è la guida ViniBuoni d’Italia in circolazione. La nuova vive in queste ore i suoi momenti più importanti: le Finali per decidere quali vini finalisti prenderanno la corona. Una trentina di giornalisti che collaborano alla guida si ritrovano in questi giorni a Buttrio, e, come d’uso per noi, le finali sono anche aperte al pubblico degli appassionati e operatori per chi ne faccia preventiva richiesta. Quest’anno la sede è Villa di Toppo Florio e per l’occasione un folto programma di incontri e visite collaterali è previsto.
