E dopo il breve showcooking degli aperitivi, ecco la cena di gala in prigione. Si, nelle segrete della Casa della magnifica Comunità dove si è svolto l’evento, sono stati posizionati i tavoli e serviti i piatti. Le prigioni hanno vissuto da vicino la Controriforma successiva al congresso di Trento come racconta la targa che ci ricorda le orribili stragi della Caccia alle Streghe. Oggi con la serenità di questa valle e la bellezza del palazzo si fa fatica a pensare a quei tempi bui e ci godiamo invece le comodità e gli scorci suggestivi di questo luogo. 4 chef per 4 piatti presentati due a due, con un ottimo ritmo e un finale tutto dolce di deliziosi dessert accompagnato dalle birre e dalle grappe a chilometro zero.
E dopo il breve showcooking degli aperitivi, ecco la cena di gala in prigione. Si, nelle segrete della Casa della magnifica Comunità dove si è svolto l’evento, sono stati posizionati i tavoli e serviti i piatti. Le prigioni hanno vissuto da vicino la Controriforma successiva al congresso di Trento come racconta la targa che ci ricorda le orribili stragi della Caccia alle Streghe. Oggi con la serenità di questa valle e la bellezza del palazzo si fa fatica a pensare a quei tempi bui e ci godiamo invece le comodità e gli scorci suggestivi di questo luogo. 4 chef per 4 piatti presentati due a due, con un ottimo ritmo e un finale tutto dolce di deliziosi dessert accompagnato dalle birre e dalle grappe a chilometro zero.
ravioli vegetali alla mousse di cervo con fonduta di Fontal e patate cristallizzate di Diego Rigotti
e complimenti a Bruno Felicetti, ispiratore della serata (e anche ad Alessandro Gilmozzi per la realizzazione)



















