Andrea Mainardi è un giovane chef che è stato ospite fisso de “La Prova del cuoco” di Antonella Clerici e fino a giungere al ruolo di guida di un suo programma, “Ci pensa Mainardi”, sul canale Fox tutte le domeniche alle 19.30, dove va in soccorso di chi non sa cucinare. Nato nel 1983 a Bergamo, dopo essersi diplomato presso l’IPSSAR di San Pellegrino Terme, fa la sua gavetta presso vari ristoranti tra i quali “Frosio” (Almè), “Grill” (Courmayeur), “La Siriola” (San Cassiano), “Casablanca” (Baia Sardinia), per poi approdare nella brigada del Maestro Gualtiero Marchesi all’Albereta con lo chef Andrea Berton, dove si ferma per ben tre anni. Nel 2010, con i soci Paolo, Cesare e Felice, apre a Brescia il ristorante Officina Cucina, un progetto originale che esprime al meglio tutto l’estro di Mainardi. Sito al primo piano del ristorante “I Monaci sotto le stelle”, a Brescia, Officina Cucina è un ristorante che lavora solo su prenotazione e offre un unico tavolo che può ospitare da 2 a 10 persone, sia a pranzo che a cena. Il menù ha un costo fisso pari a 100 euro a persona, vini esclusi, sempre diverso, con non meno di dieci, che variano a seconda che si tratti di una colazione di lavoro, cena aziendale, compleanno o qualsiasi altri evento. Niente più distinzioni fra antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dessert, considerati dallo chef elementi di una cucina “vecchia”, il percorso degustativo di Officina Cucina diventa veloce, ritmato.
Eventi Witaly
MEDITAGGIASCA 2015: una grande oliva non solo per un grande olio
MEDITAGGIASCA:
una grande oliva non solo per un grande olio
Taggia – Sabato 16 e Domenica 17 Maggio 2015 ore 10 – 18
Evento Corto Circuito dei Contadini 24 e 25 maggio 2015: Domenica 24 e Lunedì 25 Maggio, Vieste
Corto Circuito dei Contadini 2015 – Domenica 24 e Lunedì 25 Maggio, Vieste
Domenica dalle ore 11.00 alle ore 21.00 e Lunedì dalle ore 10.00 alle ore 16.00
Domenica 24 e Lunedì 25 Maggio, il Gal Gargano, Gruppo di Azione Locale del Gargano, organizzerà, in collaborazione con Luigi Cremona e Witaly, “Corto Circuito dei Contadini”.
Controverso perché irrimediabilmente uguale a se stesso, apparentemente rigonfio della sua essenza viareggina, schietto e collegato all’universo delle piccole cose della terra da cui sublimare essenze che divengono ricordi, sotto forma di sogni alimentati dai suoi piatti non rari, unici. E’ Cristiano Tomei, de L’Imbuto di Lucca, il grazioso ristorante incastonato, come una perla nel guscio, nel centro di arte contemporanea lucchese, LU.C.C.A.. Dopo la presentazione della guida Michelin, Cristiano è ufficialmente una nuova Stella Michelin.
Lo chef è un’artista, lo chef opera in un museo. Ma lasciatecelo dire, Cristiano rappresenta, per il suo stesso modo di pensare cucina, una svolta epocale all’interno di una guida così importante. Non ha nessuno alle spalle, gigioneggia garullo come un one man band (ma con fidi collaboratori) che serve ciò che produce, direttamente da Never, Neverland. Una parabola, consacrata nel 2014 anche da una certa fama a livello televisivo, ascendente. Si perché ora è facile dimenticarsi dei tempi in cui questo ragazzotto veniva persino denigrato. Sperimentazioni ardite, un piatto lo fa bene, l’altro male…quanto ne abbiamo sentite! E’ la dura legge di Viareggio, città da cui ad un certo punto Cristiano, ha dovuto prendere le distanze: “Viareggio t’amo, ma ci dobbiamo lasciare.” Guardando alle ultime vicende politiche ed economiche della città, la storia di Cristiano, comunque imprenditore di se stesso, sembra quasi una profezia per il lento declino della Perla della Versilia.
Istinto animale. Genialità umana. Follia Dionisiaca. Con quella fascia alla Rambo. Cristiano è sempre stato così. Ha il grande merito di aver proceduto a schiena dritta per la sua strada, certo extra-gourmet, ma pura, ricolma di conoscenza primitiva, dove quello che mangi lo sai ma diventa, in un attimo, il pretesto sensuale per riaprire la mente a spezzoni della tua vita, forse dimenticati. Difficile trovare un altro chef in grado di dopare la tua esperienza gastronomica come Cristiano.
Ora si forgia della Stella Michelin, che rifulge in città, mentre tutto rimarrà uguale a se stesso, ovvero, in continuo folle divenire.
Corto Circuito dei Contadini 2015: i partecipanti, Nicola Fossaceca
“E’ il sogno di ogni cuoco che ha delle aspirazioni. Un premio per quello che hai fatto e un incentivo per quello che vorrai fare”. Nicola Fossaceca e il ristorante “Al Metrò” , di San Salvo Marina, hanno conquistato la Stella Michelin nella guida 2013. Un riconoscimento che porta un’attività a gestione familiare alla ribalta del mondo della cucina internazionale. Nicola, 29 anni, è uno degli astri nascenti della cucina internazionale. Insieme al fratello Antonio, sommelier, gestiscono il ristorante a pochi passi dal mare, nato proprio di fianco alla storica pasticceria di famiglia. “La stella va allo chef- ricorda lui- ma questo è il riconoscimento ad un gruppo di persone che ci supporta. Nel locale siamo in 6, ma poi ci sono tutti quelli che gravitano attorno, a cominciare dai nostri fornitori. Senza un’eccellente materia prima sarebbe tutto impossibile”.
La cucina di Nicola Fossaceca sposa la tradizione con l’innovazione. Una delle peculiarità è che tutto ciò che viene portato a tavola viene consumato. Ogni singola lisca viene eliminata dal pesce. Un lavoro certosino, quello svolto nella cucina, ma che risponde ad una precisa scelta. “Vogliamo prenderci cura delle persone che abbiamo a tavola. E’ chiaro che questo richiede molto lavoro è sacrificio. Però per noi è il voler far vivere 1-2 due ore di tempo piacevole al nostro ospite, che viene con la curiosità di scoprire la cucina e l’abbinamento con il nostro territorio, in quello che c’è nel piatto e in quello che va oltre il piatto”.
Il territorio, le radici, l’accoglienza, sono caratteristiche che poi si trovano a tavola. “La stella è arrivata a noi, è vero. Però è arrivata in una città, in un territorio che potrebbe crescere ancora molto. E io spero che venga presa come una voglia di fare, che diventi il motivo per spronare tanti altri”. Un riconoscimento così prestigioso è certamente un bel punto d’arrivo. Ora si aprono nuove strade per Nicola e Antonio Fossaceca e il Metrò. “Ci hanno dato fiducia -dice lo chef- e questo apre un nuovo capitolo per noi. Ci troveremo a confrontarci con realtà e persone più grandi e preparate di noi. Sappiamo che possiamo fare ancora molto meglio e questo sarà uno stimolo per continuare a crescere. Questo è fondamentale. Dall’amico che viene è ci dice quali sono le sue impressioni su un piatto, fino al grande ristoratore, ogni stimolo deve significare miglioramento e crescita”.
La scelta di Nicola e Antonio è quella di portare avanti la loro attività in una dimensione forse piccola se paragonata ad altre realtà. “Abbiamo 24 posti a sedere. Per come lavoriamo di più non sarebbe possibile averne di più. E’ chiaro che di questi tempi forse è una scelta più difficile, perché magari sarebbe più semplice avere più coperti. Però se vuoi fare questo tipo di cucina, con queste lavorazioni, bisogna avere queste dimensioni”.
La stella Michelin certamente porterà maggiore attenzione su questa realtà. “Ma noi restiamo umili come prima, se non di più. Certo, quando ricevi una notizia del genere, per un attimo fantastichi. Però poi ti rendi conto che ci sono tante altre realtà da cui hai ancora tanto da imparare. Continueremo a lavorare così come abbiamo sempre fatto”
Chef del ristorante gastronomico sulla Costa Azzurra, Geoffrey Poësson è un giovane cuoco di 37 anni, nato a Meaux. Ora è il proprietario del ristorante La Badiane a Sainte Maxime e lo chef dello stesso dal 2011.
Una prima formazione solida in pasticceria l’ha portato ad esercitare la professione di pasticcere negli Stati Uniti e nel Principato di Monaco. Al suo ritorno in Francia, ha subito deciso di aprire il suo ristorante sulla Costa Azzurra, a Sainte Maxime.
L’amore per il prodotto e per la buona cucina lo fanno rapidamente diventare un’identità nel suo territorio, che gli è valso il titolo di “grande futuro” dalla guida Gault & Millau nel 2009.
Continua così a salire, perfezionando sempre più la sua cucina.
Una perfetta padronanza della cottura e dei condimenti, accuratamente selezionati e prodotti con creatività, e le associazioni sottili combinate con tecniche culinarie e fantasia lo porteranno così, solo 2 anni più tardi, alla sua prima stella Michelin.
Chef, oltre che titolare del suo ristorante, ha vinto numerosi premi, rimanendo comunque una persona molto umile, in quanto a fargli da guida sono in primo luogo la condivisione e buon umore.
Corto Circuito dei Contadini 2015: i partecipanti, Domenico Cilenti
Sua madre apre il primo ristorante nel 1982 dove Domenico inizia a capire che la sua passione sono i fornelli. Cosi’ nonostante abbia terminato gli studi da geometra decide di seguire le orme della madre.
COOKING FOR ART
PREMIO AL MIGLIOR EMERGENTE DEL CENTROSUD: CHEF e PIZZA
Circolo Canottieri Napoli, 30-31 maggio, ore 16-23 e 1°giugno 2015 ore 11-17
Anche quest’anno Luigi Cremona e Witaly porteranno i grandi chef del centrosud Italia a contatto diretto col pubblico partenopeo.
Corto Circuito dei Contadini 2015: Vieste, 24 e 25 maggio 2015
l’appuntamento enogastronomico più atteso del Gargano
Il 24 e il 25 Maggio, a Vieste, si terrà la manifestazione più gustosa della primavera dove si potranno incontrare le eccellenze del Gargano
MEDITAGGIASCA 2015: l’appuntamento più gustoso della riviera ligure torna a Taggia per celebrare la famosa oliva taggiasca con tante novità
Il 16 e il 17 maggio 2015 dalle 10 alle 18 tornerà l’appuntamento enogastronomico più gustoso della riviera ligure. Giunto alla sua terza edizione, Meditaggiasca sarà ancora una volta l’occasione per poter conoscere da vicino l’eccellenza gastronomica del ponente ligure, grazie all’intervento di famosi chef del territorio e non solo.
