Abbiamo passato tre giorni nel Vermont sotto la pioggia, ma non pensavamo certo che il peggio (l’uragano Irene) doveva ancora venire. Abbiamo comunque scoperto una terra bellissima e una popolazione particolarmente accogliente, e ottimista (vedi sopra). Non volevamo pubblicare foto di quelle che per noi sono state delle semplici vacanze, ma in fin dei conti “porzionicremona” è un diario, cercheremo comunque di fare una rassegna veloce del nostro giro nel New England.
Prodotti&Vini
La Casa della Magnifica Comunità di Fiemme è il simbolo e l’ orgoglio dell’autonomia della Vallata. L’ impegnativo restauro è quasi terminato e al termine Cavalese avrà un luogo d’eccellenza architettonica e storica da destinare a mostre ed eventi, che accrescerà, e di molto, la vita sociale e le attrative di questo bel borgo montano.
Mica poche le capre! Complimenti a Ruggero Vanzetta che in pochi anni è riuscito ad avviare una buona e varia produzione di formaggi di latte di capra. Un caseificio da vedere, anche per lo spaccio (dove si può anche sedersi con comodo e ordinare un tagliere di formaggi) e per la location, aldilà dell’ unico ponte di legno rimasto intatto della valle. Caseificio Val Averta a Panchià (TN).
Livigno è una cittadina un pò disordinata, o meglio fin troppo allungata (sono chilometri da un capo all’ altro), ma ben costruita con una serie di baite e casette molto carine. Ci sono anche spunti interessanti ca un punto di vista gastronomico: un’ottima latteria, una pasticceria Dolce Passione, forse la migliore della provincia, una buona panetteria e questa Pioda, buon ristorante tipico.
Un panorama che ti circonda con laghi montagne e ghiacciai (ben 7), un buon albergo, un buon ristorante, una buona enoteca (prossimo post), una pizzeria curata dalla famiglia Masanti…insomma un luogo che merita la sosta e pure la deviazione.
MA, come Madesimo, sede del laboratorio; MA come Masanti Stefano e Maglio Matteo; MA come brisaola. Brisaola e non bresaola, la distinzione è storica (per molti è il vero antico nome), è anche geografica (Valchiavenna versus Valtellina).
L’antico borgo si racchiude lungo la strada che traversa la chiusa della valle sotto la possente fortezza. Sono poche centinaia di metri carattestici e affascinanti con alcune vecchie case assolutamente pregevoli.
Volevamo vedere dove nasceva questo prosciutto di limitata produzione, ma decisamente buono. Purtroppo l’unico stabilimento ufficiale era chiuso e ci hanno indirizzato alla vicina area di servizio! L’ ultima prima del confine. Qui insospettabilmente abbiamo trovato il prosciutto (Jambon de Bosses), e anche un’ottima mocetta. Certo è che si potrebbe organizzare una vetrina un tantino più piacevole per questa specialità!
Le vecchie miniere in disuso sono state riconvertite alla stagionatura dei formaggi. Ottima soluzione e bellissima la visita, completata anche da un piccolo museo e da un punto vendita. Tutto bene? La fontina di alpeggio venduta a poco più di 10 euro al chilo, quanto una ricotta di pecora, ci dà da pensare.
