Nel cuore del Campidano questo agriturismo che offre un pò tutto: camere semplici, ma pulite, cucina schietta di territorio, prodotti dall’orto alla vigna e soprattutto animali (cavalli, pecore, capre…) e formaggi. Dirige il bravo Michele Cuscusa, e con lui è un piacere assaggiare degli ottimi pecorini o misti con latte di capra. Siamo fuori stagione per la ricotta e i freschi, e purtroppo l’affinamento non arriva ai formaggi molto stagionati e quindi manca questo termine di paragone.
Prodotti&Vini
Non è stato un letargo ma un affinamento lento durato 19 anni quello iniziato nel 1997 (splendida annata per tanti vini) e riservato a sole 1997 bottiglie destinate ai “collezionisti”, o meglio agli amanti del gran bere. Ed è sicuramente una serata fuori dal comune quella organizzata per l’occasione: siamo alla Pergola, con Heinz Beck e un signor parterre di invitati. Prima e dopo si beve e si mangia bene, ma di certo tutti attendono il momento del brindisi con queste bollicine di solo chardonnay che nascono a Maso Pianizza, in alta quota tra i boschi. Un Giulio Ferrari da collezione che si impone per la sua forza espressiva, eleganza, complessità aromatica.
Come si aumenta il fatturato? anche grazie ad una sapiente gestione del bar. Il quinto piano di Zuma (al quarto è il ristorante vero e proprio) funziona come ristorante d’appoggio alla sera, ma soprattutto come american bar. Grazie alla bella terrazza ed alla vista le comode poltroncine si riempiono facilmente. Ma anche qui bisogna inventarsi sempre qualcosa di nuovo, ed ecco che arrivano i cocktail Zacapa, che prendono spunto dal metodo solera, con tre minibotticelle preventivamnente aromatizzate (nel caso di Roma con nutella, caffè, parmigiano reggiano) e poi riempite di una miscela di rum vermouth e vodka. Lo troverete in tutti i Zuma del mondo (una diecina) con aromatizzazioni personalizzate.
La gastronomia Beltrami a Cartoceto non è un locale qualsiasi, ma una raccolta di memorie, sapori, etichette perdute e recenti, testimonianze di palati illustri, e anche, ovviamente, offerta di grandi prodotti. Vittorio ha iniziato quasi 40 anni fa, un pionere. A lui si deve in grande parte il merito della valorizzazione dell’ottimo olio locale e la ripartenza dei formaggi a quel tempo quasi abbandonati. La riscoperta ed il successo delle fosse dei formaggi ha ridato slancio a tutto il settore, e così oggi abbiamo varietà di forme di caprini, vaccini e pecorini opera di numerosi casari. Con Vittorio portammo avanti tanti anni fa il progetto Coldimarca che mirava, in largo (troppo?) anticipo con i tempi alla sinergia del territorio. Oggi entrare in questo luogo così particolare è per noi fonte di emozione ad ogni sguardo, ma anche a chi entra per la prima volta suggeriamo una meditazione lunga e profonda scaffale per scaffale.
E’ la zona alta e boschiva del Chianti quella delle colline intorno a Pietrafitta. E al centro ecco Querceto, un borgo dal sapore anche rurale, ben recuperato all’ospitalità. Si sta d’incanto, si beve anche bene grazie ai vini biologici dell’azienda e c’è anche una piccola ristorazione sena pretese imperniata soprattutto su buoni salumi e formaggi. Ambiente familiare con una madre elegante ed attivissima, il figlio Jacopo appassionato e la fidanzata californiana che tiene i collegamenti con il mondo, ed infatti il vino (molto buona la gran selezione), è poco noto nel circondario e veleggia quasi tutto oltreoceano.
Il successo di Bolgheri è dovuto non solo alla qualità dei vini, ma sicuramente anche alla bellezza del territorio. E la Tenuta Argentiera è la prima perla, venendo da Roma, di una notevole serie. Come tutto all’inizio faceva parte dei possedimenti della Gherardesca, poi Serristori e vari altri passaggi, ultimi i Fratini di Firenze e ultimissimo il passaggio a Stanislao Turnauer. L’imprenditore è a capo della Constantia Industries, una società austriaca che opera da più di 40 anni e a gestione familiare.
Ronco Severo, un piccolo produttore arroccato su una collina di Prepotto con lo sguardo rivolto al confine sloveno. A guidarlo Stefano Novello (severo il nome del padre) che da anni ha sposato una filosofia intransigente nei confronti della qualità che privilegia la cura della vigna e le lunghe macerazioni sulla feccia. Ne escono fuori vini complessi, morbidi, ma bevibili, con un plus di merito per i due rossi: lo schioppettino e il merlot, veramente interessanti.
Un secolo di vita, di azienda e di più generazioni. L’ultima è quasi tutta al femminile con Anna Brisotto che in particolare la rappresenta e ci fa visitare questa bella cantina, costruita rispettando l’ambiente con linee e colori tranquilli, con un salotto d’antan, mentre al contrario le bottiglie si affidano ad un’aggressiva silhouette. La linea del prosecco è praticamente completa, ed è interessante l’ultimo prodotto fatto espressamente per il centenario: un metodo classico pas dosè, come dire si comincia dal prodotto più difficile, ma è da apprezzare il coraggio.
Conosciamo da anni Mario Chiaradia, dal lancio dell’HY alla serie delle varie birre che spesso sono state presenti anche ai nostri eventi. C’è stima ed amicizia, e oggi ancora di più per due motivi. La birra troverà a breve una sua produzione ottimale grazie all’investimento realizzato con il nuovo birrificio, e accanto alla birra da qualche tempo è comparso il prosecco. Non un prosecco qualsiasi, ma un signor prodotto, rifermentato in bottiglia, di bella beva ma di tocco austero, e complimenti alla moglie Rita che è dietro questo bel progetto.
Sembra piccola questa Latteria Visinale quasi inavvertita se si passa lungo la statale. Poi dentro ci si accorge della varietà dei prodotti che Valentino Pivetta, l’infaticabile casaro, ci illustra con trasporto. Poi ci porta pure al grande magazzino dove ci si rende conto della produzione di questo caseificio. Peccato solo che è tutta termizzata, speriamo che un giorno ci sia spazio anche ad una piccola linea a latte crudo.
