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  • 11 Aug 2026
  • Porzioni Cremona

    Ristorazione&Ospitalità

    Petra a Sant’Elia

    Di Redazione Witaly 4 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il quasi deserto gastronomico che si stende tra Frosinone e Caserta, comincia a riservare qualche buona sorpresa. Qui siamo in un paesino all’interno di Cassino, in un locale di sicure ambizioni. Lo testimonia l’investimento (varie belle sale ricavate in quello che un tempo era un frantoio), la qualità dell’arredo e del servizio. Il tutto si deve ad una giovane coppia che in questi mesi ha deciso di cambiar vita, aprire un ristorante, sposarsi e fare un figlio, scusate se è poco! Come dire che a Stefania e a Mario il coraggio non manca. Lui comunque era già sceso in campo, cioè nella ristorazione, nel ristorantino di famiglia, la Tinaia al centro di Cassino. Ma andando a curiosare in giro erano nate le ambizioni. Oggi ce la mette tutta ovviamente con il desiderio che traspare di lasciare il segno. La cosa positiva è che non perde il senso della misura: i piatti si mantengono di pochi ingredienti, senza troppe salse e ricerca di effetti speciali, ricercando una presentazione moderna, una leggerezza opportuna, un equilibrio naturale. Manca secondo noi ancora il tocco che fa la differenza, ma c’è da dire che Mario Di Vito è ancora molto giovane e quindi potrà sicuramente migliorarsi. I piatti migliori ci sono sembrati i due primi: un originale spaghetto con i broccoli e un risotto ben ideato. Meno ci ha convinto un calamaro un pò gommoso e un’orata un pò troppo cotta e coperta dal contesto. Però oggi il goloso errante sa che nel deserto c’è un’oasi golosa e serena.

    4 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Lume a Milano

    Di Redazione Witaly 3 Luglio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un pò defilato, quasi nascosto all’interno di un loft, ma appena dentro si capisce che che l’esperienza sarà particolare. Ce l’anticipa un ambiente dove il monocromo bianco non sembra nè spoglio nè ospedaliero grazie ad una elegante trama trasparente che fa intravedere la cucina e che dà un tocco di finezza al contesto ravvivato anche da un giardino interno. E’ il nuovo (ormai da un anno) regno di Luigi Taglienti, che in poco tempo non solo ha ripreso pienamente la sua collocazione milanese, ma si sta distenguendo ancora più di prima, se possibile. La pausa gli ha fatto bene, e lo ritroviamo più maturo, con una linea di cucina, dalle radici liguri (Lui è di Savona), ma che ha l’ambizione di dialogare al mondo. Con molto più equilibrio di prima spazia tra le note acide e dolci, senza asperità, senza tentennamenti, senza ridondanze. Su ogni piatto arriva quello che ci deve stare, senza uno sbaffo in più, e pensiamo che siano pochi ad essere così talebani in tutta Italia. Il pane è da sballo, gli stuzzichini iniziali innovativi e divertenti (difficile scegliere il migliore, forse l’acqua limone olio e liquirizia). Nella sequenza di indubbio effetto e classe, alcune piccole note a margine: poca callosità nei ravioli di zucchine, panatura fin troppo evanescente nei filoni con il pompelmo (ottimo comunque l’abbinamento) e forse troppa rapa rossa nel dessert. Anche la sala è competente: Luca Pedinotti si avvale di Lorenza Panzera e Federico Recrosio, mentre citiamo almeno Saverio Piccolo, il braccio destro di Luigi Taglienti. E ringraziamo dell’invito Marco Bruzzi, titolare della struttura, visibilmente contento di come stanno andando le cose.

     

    3 Luglio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Gerani a Santa Maria Carità

    Di Redazione Witaly 28 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Al centro della cittadina, all’angolo della piazza, ecco Gerani. Piccola l’entrata che è proprio accanto alla cucina, e si entra subito in una sala squadrata e moderna. E’ il regno di Giovanni Sorrentino, chef ancora giovane ma già di buone esperienze, che da qualche anno con la moglie Regina (in genere in sala, ma assente alla nostra visita) ha aperto questo piccolo ristorante. Cucina corretta di territorio, presentata in modo tradizionale senza alcuna ricerca estetica, ma più moderna nei contenuti: i condimenti sono alleggeriti, e la mano dello chef si intravede qua e là. Piccola carta di vini in linea con quanto proposto, e il tutto a prezzi di indubbia convenienza.

    28 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Caseificio Aurora a Sant’Egidio

    Di Redazione Witaly 27 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Barbara Guerra ci indica il Caseificio Aurora: nuova realtà da seguire, dove l’anima è Paolo Amato, giovane ed appassionato casaro, entusiasta del proprio lavoro. Uno che è sempre in giro, controlla la produzione, segue la vendita e gli eventi, tenta anche l’innovazione e la ricerca. Insomma ce ne fossero come lui in ogni caseificio! il mondo dei formaggi sarebbe sicuramente più vario. E i suoi prodotti sonoo interessanti, anche se le sue preferenze vanno spesso in una direzione che definiamo “creativa”, che va anche bene, ma speriamo non si dimentichi che i valori della tradizione devono parimenti essere perseguiti.

    27 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    il Flauto di Pan

    Di Redazione Witaly 26 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Vedi Villa Cimbrone e poi? Il portone d’ingresso ti fa percepire che you are entering in a different world, il parco che man mano si assottiglia fino a terminare nella terrazza sulla punta è la sorpresa che ti toglie il fiato, come il panorama che man mano ti avvolge sempre di più. Alle spalle la Villa, bella, importante ed articolata cela anche un bellissimo piccolo chiostro che fa quasi da anticamera al ristorante. Due scelte: la terrazza più informale e il Flauto di Pan ristorante gourmet che occupa una deliziosa saletta movimentata da due angoli con vetrate. Qui è arrivato da qualche tempo Crescenzo Scotti, ischitano, cresciuto con Nino Di Costanzo, affinatosi dagli Alajmo e maturato al Cappero nell’Eolie. Una cucina professionale e solida, che non rischia gli azzardi e si mantiene su un livello apprezzabile, a farti sognare d’altronde c’è già la cornice del contesto, e avere una tavola accompagna il sogno senza deluderti, è già un bel successo. Piatti di buona materia prima, sostanza e gusto, il migliore? secondo noi il maialino. La cosa meno convincente? la pasticceria, che ci è sembrata di classe inferiore al resto (come anche il pane).

    26 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Heinz Beck in Sicilia: il St George

    Di Redazione Witaly 23 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Taormina vive una grande stagione, prima i G7, poi i grande evento della FIC, e ora una nuova e importante struttura. Ashbee è il nome dell’architetto che disegnò anni fa la bellissima villa, che oggi è stata completamente rinnovata e aperta all’ospitalità. Standard di lusso e nuovo ristorante, il St George, firmato Heinz Beck! Non può passare inosservato e andiamo incuriositi. Heinz Beck è difficile che sbagli qualcosa, mette ogni volta in campo la sua (grande) professionalità e una scrupolisità che ha pochi raffronti. Qui lavora in una cornice spettacolare, ha preso la responsabilità di tutto il food&beverage, quindi non solo il ristorante gourmet, ma anche il resto (piccole colazioni, servizio in camera, bar, piscina ecc..). Si affida al fedele Giovanni Solofra, campano, ma con lui da tempo, che lo ripaga con devozione e altrettanto impegno. Ci vengono serviti una serie (fin troppo estesa) di assaggi notevoli, per varietà, contenuto tecnico e gusto complessivo che di sicuro posizionano il ristorante fin da adesso tra i migliori dlel’isola. Non tutto è perfetto, come è naturale visto che siamo in fase ancora di startup, (il piatto di gamberi pesca e cocco è carente di sapidità e croccantezza, quello di gallina è al contrario troppo sapido, i ravioli troppo cotti e di pasta evanescente, e così via, per dire che per l’eccellenza assoluta c’è ancora cammino da fare). E non amiamo nemmeno l’incomprensibile dicitura dei vari piatti (Cocoa Peach, Alli Galli, OSA!, Happy neighbour’s, Lat(t)le Future, solo per citarne qualcuno, con l’unica eccezione dell’omaggio ai tagli di Fontana del piatto Fontana e Pomodoro. I piatti migliori? i tenerumi, l’ottima grigliata e lo straordinario dessert di pane e latte. Un servizio già ben equilibrato completa la sala.

    23 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Palazzo Avino

    Di Redazione Witaly 22 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’abbiamo vista nascere questa bella struttura che una dozzina di anni fa sembrava firse perfino avverinistica: lusso a 5 stelle, grande spa e ristorante gourmet, eppure non si era nè ad Amalfi nè a Positano. Scommessa vinta, sia perchè Ravello è una piccola perla che ha pochi confronti non solo in Costiera ma secondo noi rispetto al mondo intero, sia per la determinazione e impegno della famiglia Avino che ha avuto il merito di affidarsi sempre a dei grandi professionisti (pensiamo ad Attilio Marro, Anthony Genovese, Pino Lavarra) e poi, quando le condizioni si sono create, ha preso in mano anche la gestione operativa diretta grazie a Mariella Avino.

    22 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Caseificio De Gennaro a Vico

    Di Redazione Witaly 22 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    150 anni di storia non sono pochi soprattutto nel mondo dei formaggi. I De Gennaro sono qui da almeno 150 anni e della loro storia hanno anche conservato la documentazione. Da qui l’idea di un piccolo museo, interessante, che sorge sul luogo del vecchio laboratorio, mentre il nuovo è subito accanto. E’ una bella storia, che non è solo un racconto del passato, ma anche del presente: i tre figli di Fernando: Tommaso, che ci riceve, Mario ed Emanuele, continuano la tradizione e si sono imposti tra i pochi e migliori artigiani del provolone del Monaco.

    22 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Caseificio Cucchiara a Salemi

    Di Redazione Witaly 19 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un caseificio storico quela di Cucchiara dove si utilizza solo il latte interno (circa 1000 pecore) e si produce tutto l’anno, soprattutto vastedda (unico formaggio filato di latte di pecora) e pecorino stagionato. Un livello eccellente che l’assagio di una vecchia forma di 15 mesi ci conferma, e una continuità da lodare, sono infatti attivi da tanti anni. Ci colpisce l’utilizzo delle vecchie fasciere (che non si trovano più in giro e che nessuno ahimè riesce più a fare). Orami le uniche vengono da un paesino dell’entroterra. Nella bella ed ampia sala accanto al Caseificio organizzano su richiesta cene e degustazioni.

    19 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Pappalardo all’Enoteca di Marsala

    Di Redazione Witaly 19 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un nuovo (per noi, comunque ha aperto da pochi mesi) locale a Marsala e che locale! Occupa quasi interamente il Palazzo Fici, bellissimo con un cortile monumentale. Qui è ospitata l’Enoteca del Vino di Marsala, e viene resa fruibile dai Fratelli Pappalardo (che hanno già nel centro storico, dall’altra parte, un ristorante pizzeria). Qui la cucina è piccola, il servizio si concentra su pochi piatti, il risultato sufficiente. Per l’occasione abbiamo incontrato Giuseppe Costa, noto e bravo chef di Terrasini, qui impegnato in una cooking class.

    19 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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