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  • 11 Aug 2026
  • Porzioni Cremona

    Ristorazione&Ospitalità

    Antica Cantina Forentum a Lavello

    Di Redazione Witaly 21 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Savino è un personaggio singolare, nato in un piccolo paese, Lavello, un pò fuori dai flussi turistici, caricato dal successo alla Prova del Cuoco, sta animando il borgo facendo conoscere la storica trattoria di famiglia (rivoluzionandone l’immagine) e aggiungendo anche le camere intorno (ne parleremo a parte). Siamo al centro del piccolo paese, l’esterno è un pò trasandato, l’interno rustico ma caratteristico a vari livelli con una storica grotta che scende in profondità e accoglie gli ultimi tavoli. La cucina della brava mamma si è aggiornata, rimane fedele come è giusto ai prodotti del territorio (ben spiegati nell’esemplare menù che viene portato al tavolo), ma cerca di essere più leggera ed elegante pur rimanendo nel solco della tradizione. C’è ancora da fare, sia per migliorare l’ambiente, che per alleggerire la cucina, ma già adesso l’esperienza è positiva, anche per il garato servizio della brava Aurora. Ed essendo Savino giovanissimo, di sicuro ne sentiremo parlare presto e meglio, persone come lui possono davvero contribuire a cambiare un territorio.

    21 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Forentum Suite a Lavello

    Di Redazione Witaly 21 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Savino ed Aurora ogni anno aggiungono qualche camera per consolidare il loro progetto e l’ambizione di far conoscere al mondo Lavello e i suoi dintorni. Già adesso il loro albergo diffuso rappresenta comunque un oasi confortevole, c’è ancora da fare per migliorare confort e aggiungere qualche ulteriore comodità, ma loro sono attivi e di sicuro implementeranno gli attuali standard. Visitiamo a Lavello anche il piccolo Museo di Città, un lodevole esempio di come si può fare cultura nei piccoli borghi d’Italia.

    21 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Dimora Ulmo a Matera

    Di Redazione Witaly 19 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un bel locale davvero, sia per la posizione in alto tra i Sassi, con bella vista sull’incredibile palcoscenico di Matera, sia per l’ambiente ricavato nella bella villa padronale ora aperta l’ospitalità. Varie sale per l’accoglienza e la cena, una centrale di indubbio respiro con soffitti alti e nobile atmosfera. A gestirla due giovani, Michele Castelli in cucina con la sua compagna Virginia, esperienza anche alla Francescana, e in sala Francesco Russo (esperienza anche da Crippa e Bottura) con i due ancor più giovani Giuseppe Di Stasi e Claudio Giannuzzi. Un locale che si capisce subito vuol puntare in alto, d’altronde la città si appresta a divenire Capitale Europea della Cultura con un turismo internazionale in costante aumento tutti gli anni, e un locale come questo attrarrà tanti appassionati golosi. La cucina si destreggia bene, Michele è giovane ma già ci sembra chef completo. La banale e consumata tartara di tonno diventa un leggiadro ricamo e il menù prosegue sicuro con due ottimi primi (soprattutto i tortelli) e due ottimi secondi (sopratutto gli gnummeridd). La caduta è solo nel finale con due dessert un pò spenti e sotto tono. Ma una citazione importante va alla sala, tra le migliori di tutto il Sud. Francesco Russo dalla sua Locandiera di Bernalda (semplice e corretta trattoria di paese), è andato in giro tra locali celebri ed ha anche del suo, una verve eccezionale che si aggiunge all’esperienza acquisita. E’ veramente piacevole dal nostro tavolo vedere come tiene sotto controllo la sala, aiutato per altro da due giovani in gamba come Giuseppe Di Stasi e Claudio Giannuzzi, quest’ultimo già conosciuto (e bene) a Emergente Sala.

    19 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Ego a Matera

    Di Redazione Witaly 16 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Al bordo del centro storico, un locale piccolo moderno, destinato ad un pubblico giovanile evoluto che presto aprirà probabilmente un’alternativa più semplice al piano inferiore dotato anche di ingresso indipendente. A guidarlo è il giovane e bravo Nicola Popolizio, tanti anni con Felice Lo Basso, dal quale ha ereditato l’amore per il gusto, per il piatto che piace al cliente senza troppe complicazioni, ma nemmeno scadendo nella banalità. Per l’arredo, il servizio, il gusto e il prezzo è insomma un locale indovinato, che non delude e accontenta largamente la sua clientela. I piatti scorrono golosi, senza eccessi di finezza ma comunque centrati. Forse il meno convincente sono degli spaghettoni un pò asciutti, ma i successivi tortelli rimediano subito. Gran finale nei dolci con il dessert del pane di Matera, forse brutto, ma irresistibile al palato, merita il bis!

    16 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Morella a Manduria

    Di Redazione Witaly 16 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Artigiani del primitivo, così si definiscono Lisa e Gaetano. Lei australiana, lui del posto, lei enologa, lui contadino, entrambi appassionati. E’ nato così il loro amore, ed è nato così un gran primitivo. Manca la cantina (per ora c’è una specie di garage) ma arriverà pure quella e alla fine il cerchio si chiuderà. Semplici e bravi, da visitare e ricordare.

    16 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Cena a 4 mani, una barba e tanti capelli

    Di Redazione Witaly 15 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Abbiamo un debole per questi due chef: Davide Del Duca e Valentino Cassanelli, conosciuti anni fa ad Emergente ed ora avviati al successo, il secondo ha già preso la sua stella michelin nel lussuoso 5 stelle di Forte dei Marmi al Lux Lucis, il primo pensiamo che ci arriverà, speriamo presto. Sono anche amici e lo hanno dimostrato l’altra sera in una cena in comune dove i piatti alternati tra i due hanno comunque seguito un chiaro filo logico conduttore. Una cena sperimentale dove si sono esibiti liberamente improvvisando i dettagli di alcune ricette con la spesa fatta al mercato del mattino. Una serie di piatti pieni di idee, di rimandi e contrasti tra le mille sfumature delle verdure ma non cercando per forza il vegetariano (quasi ovunque entravano carni o pesce, o meglio le loro frattaglie o tagli dimenticati). Ogni piatto quindi una sorpresa, non sempre secondo noi centrata nel gusto, ma alla ricerca a volte del contrasto intrigante o anche spiazzante. Cena cominciata un pò in ritardo, il che però ci ha permesso di godere degli ottimi e collaudati stuzzichini iniziali dell’Osteria Fernanda e del gran pane. Vini de Les Caves de Pyrene anche loro non passavano inosservati. 

    15 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Vinilia a Manduria

    Di Redazione Witaly 14 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una bella struttura ben articolata che ancora non è finita (in primavera aprirà la spa e più in là altre camere), che già ora si fa ben apprezzare e che con ogni probabilità punterà in alto con motivate ambizioni. Un bel parco circonda la struttura principale che offre un’ospitalità eccellente, una buona prima colazione, e un ristorante piacevole. A sovraintendere il tutto la famiglia Lacaita che segue con occhio vicino e attento la struttura, famiglia che viene da altre esperienze ma che si è gettata con slancio nella nuova avventura. La ristorazione è un punto chiave e delicato di non facile approccio per chi non è del mestiere. Hanno il vantaggio di avere i vini (i buoni vini dell’azienda di famiglia Trullo di Pezza) e ottimi prodotti dal circondario. In cucina hanno chiamato uno chef esperto come Pietro Penna (giovane, lunga esperienza con Sergo Mei). Siamo ancora agli inizi e quindi vedremo come evolverà la cucina. Per ora si impegna a confrontarsi con la materia prima del territorio, ma il piatto migliore alla fine è quello forse più lontano come spirito: i tortelli di faraona. Una segnalazione la merita l’ottimo agnello (un pò troppo cotto), ma in genere gli equilibri non sono precisi e si avverte qualche eccesso di sapidità (esempio nei tubettini). Debole la pasticceria, volenteroso il servizio sulle spalle del bravo Michele, in attesa di trovare personale più specifico.

    14 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Le Dune a Porto Cesareo

    Di Redazione Witaly 13 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La struttura è ampia e articolata con una bellissima veranda che si affaccia in alto sulla spiaggia, il ristorante accanto, mentra dall’altra parte della strada è l’albergo anche questo piacevole e confortevole. Accoglienza professionale e, vera sorpresa, prima colazione al top. Merita la citazione per la varietà, il notevole display e l’attenzione all’esposizione dei vari prodotti offerti. Citiamo ad esempio il frigo dedicato ai formaggi e gli affettati da affettare per l’appunto al momento con la Berkel. Note meno positive nella ristorazione che ci sembra viva una fase di riflessione con l’avvicendamento dello chef. Potrebbe però anche essere l’occasione per ripensarla e rilanciarla nel modo più conveniente. La struttura, per numeri e qualità, lo meriterebbe e la presenza di un direttore esperto come Giovanni Pizzolante è comunque una garanzia.

    13 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Torrimpietra, una storia che parte da lontano

    Di Lingua predefinita del sito 12 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Lingua predefinita del sito

    La storia parte da lontano, nella grotta di tufo dove sono le cantina sono state rinvenuti resti di elefanti preistorici. Il Castello risale a quasi mille anni fa, ma l’attuale forma si deve ai Falconieri, che l’arricchirono nel settecento con una serie di importanti affreschi. Nell’ottocento la tenuta era di oltre 3000 ettari, ma con l’estinzione della famiglia Falconieri andò in decadenza fino all’arrivo di Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera ai primi del novecento, oppositore del fascismo ed infatti fu proprio con i soldi della liquidazione dal Corriere, quando fu invitato a dimettersi per le sue idee ostili al Regime, che comprò la tenuta allora completamente abbandonata. Grazie alla sua opera divenne una tenuta modello nota a tutti soprattutto per la parte lattiera. Poi fu divisa e oggi rimane il Castello con accanto le vigne, oltre 150 ettari (vitati circa la metà), con una produzione biologica. La proprietà è delle sorelle Carandini, nipoti dell’Albertini che curiosamente hanno poi sposato due vignaioli: Filippo Antonelli, di Montefalco, e Lorenzo Majnoni Guicciardini della Val d’Elsa. Ultima nata in questa lunga e bella storia è l’Osteria, detta dell’Elefante, che propone una cucina solida, legata al territorio, con larga parte di prodotti biologici.

    12 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    La cena delle 5 regioni del Sud firmata Peppe Guida

    Di Lingua predefinita del sito 9 Febbraio 201813 Settembre 2019
    scritto da Lingua predefinita del sito

    Quasi 150 persone hanno seguito ed apprezzato la cena preparata da Peppe Guida del ristorante stellato “Nonna Rosa” nella bella sala dell’Hotel Boscolo di Budapest. Erano 5 le regioni del progetto di valorizzazione portato avanti da ITA ICE e presenti al Sirha di Budapest, e sono state 5 le ricette di Peppe Guida, ognuna dedicata ad una regione.

    Molti applausi per lui e per la sua brigata, particolarmente convincenti la Mischiata Potente, un formato di Pasta di Gragnano molto legato alla sua tradizione, con totanetti e la (delicatissima) zuppe di pesce con patate, erbe e camomilla. Veri protagonisti sono stati anche i 15 produttori presenti che sul palco hanno raccontato le loro storie, spesso di diverse generazioni familiari, e la loro volontà di intraprendere rapporti commerciali con l’Ungheria e con i paesi adiacenti. Infatti erano seduti ai tavoli anche 40 buyer di 8 nazioni dell’Est Europa, invitati per l’occasione dall’efficiente ufficio dell’ICE a Budapest. Evviva l’Italia che produce cose buone, che coglie le occasioni che le nsotre istituzioni sanno ancora dare e i personaggi che le fanno vivere come si deve. Evviva l’Italia che funziona perché si, c’é anche un’Italia della quale andare ogogliosi.

    9 Febbraio 201813 Settembre 2019 0 commento
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