Dopo tanti anni ritroviamo Vincenzo Pinto in questo bel ristorantino del centro storico. In cucina è aiutato dal figlio e in sala dalla moglie Donatella. Una cucina semplice ma non banale incentrata sul pesce fresco a un prezzo veramente conveniente, teniamolo presente!
Porzioni Cremona
Perciasacchi, si chiama così il grano antico siciliano dalla spiga lunga e aguzza che perforava i sacchi, e da questo prende il nome una nuova pizzeria del centro storico di Palermo, gestita da donne, ma con un giovane e abile pizzaiolo al forno. Buone le pizze, ottimo il pane fatto sempre con i grani antichi. Per gli amanti del genere, da non perdere.
Residenza Le Nuvole a Palermo
In tanti anni Patrizia e Tonino si sono distinti, e continuano a farlo, per continuità, eleganza e stile. Basterebbe vedere come hanno reso piacevole il Bye Bye Blues, uno spazio lungo e stretto e non certo facile da progettare e gestire. La cucina, oggi più grande di quella di ieri, accoglie una brigata giovane che si prodiga in una serie di assaggi dove magari non si raggiunge la grande emozione (probabilmente per l’insistente frammentazione delle ricette) ma non viene nemmeno servito nulla che non sia accettabile, anzi decisamente buono. Una cucina che con scioltezza assicura una sosta piacevole lontana dalla mediocrità che sembra affliggere la ristorazione palermitana da parecchi anni.
Un pò come Roscioli, questo negozio di specialità di Mondello con il passaggio generazionale, dal padre ai tre figli, si è trasformato in un ristorante mantenendo la possibilità di acquistare gli ottimi prodotti esposti. In cucina c’è il giovane Corrado Bellomia, rientrato in città dopo un’esperienza all’estero, che ci dicono anche bravo. Ma siamo capitati quando lui non c’era e quindi torneremo un’altra volta.
Hotel Giardino Inglese a Palermo
Visita del Mulino del Ponte a Castelvetrano per scoprire le virtù dei grani antichi di Sicilia e scopriamo anche la bravura preparazione e simpatia di Filippo Drago, titolare della struttura e grande appassionato. Ci racconta e ci fa toccare quasi con mano i vari grani, le particolarità, i vantaggi, le curiosità, varietà per varietà, sala per sala del mulino attraverso le varie fasi di preparazione della farina. Due ore di grande interesse, poi breve spostamento al forno, per assaggiare i pani fatti appunto con queste farine nell’antico forno a legna. Filippo è l’antesignano di questa riscoperta che speriamo raccolga sempre più consensi e produttori.
Planeta doppio. Prima la visita alla Cantina Ulmo a Sambuca dove al tramonto abbiamo brindato con lo storico chardonnay nelle bellissime sale della struttura, poi cena alla Foresteria di Menfi, poche e confortevoli camere, arredate con gusto, e atmosfera quasi familiare. Qui ci siamo goduti la compagnia di Alessio Planeta, ovvero la Sicilia che a noi piace, quella che punta in avanti con modernità e larghezza di vedute, senza dimenticare i valori della tradizione, l’importanza della famiglia. In pochi anni hanno costruito una grande Azienda, moltiplicato i vigneti, e portato la Sicilia in giro per il mondo. Hanno fatto anche questa Foresteria chiamando un bravo chef, Angelo, conosciuto (e già da noi apprezzato) al Disio di Sciacca. Una cena leggera, solo tre piatti, ma senza una sbavatura, con il merluzzo sugli scudi.
Hostaria del Vicolo a Sciacca
Da tanti anni Nino Bentivegna tiene alta la bandiera della ristorazione locale con indubbia continuità. Sciacca si merita una visita per il caratteristico centro storico, per il porto (tra i più importanti dell’isola che garantisce un pescato di primordine. Nino offre confortevoli camere nella sua Locanda del Moro, e una cena corretta in questo ristorante piccolo, una sola saletta, lungo uno stretto vicolo del centro. Cucina con qualche rimando tradizionale, con sfumature un pò arabe per via della larga presenza di mandorle tostate e cannella. I piatti che ci sono piaciuti di più? Le busiate e la curiosa “salviata”.
Un resort di gran livello questo Verdura che occupa una larga area che dalla strada statale scende dolcemente fino al mare, che ora racchiude due campi da golf da 18 buche, un insieme di strutture aperte all’ospitalità, al centro benessere, alla ristorazione. Le camere sono belle e funzionali come è raro vedere in giro, con una quantità di opzioni, accessori, e soluzioni di grande confort e piacevolezza. Meno ci sono piaciute le aree comuni, come il bar, il ristorante.
