Firenze si sta indubbiamente animando da un punto di vista gastronomico. Tra le novità è questo Ossi di Seppia, un bel nome ripreso da Eugenio Montale (poesie giovanili).
Ristorazione&Ospitalità
Prezzi veramente competitivi e cucina più che accettabile, con una lode alla pasticceria. Siamo al Pasha di Villa Cora a Firenze, il ristorante che attualmente è a livello -1, ma che sarà presto trasferito nel gazebo del giardino. Prevediamo quindi ancora più piacevole.
Dopo una lunga chiusura, il ritorno di Villa Cora a Firenze. Un ritorno gradito ancor di più vista la qualità del recupero. la Proprietà (Whythebest Hotels) ha fatto le cose in grande, l’attenzione al dettaglio si percepisce ovunque. C’è anche una limousine al Vostro servizio. Direttore Claudio Delli, esperto e avveduto.
Quante volte siamo qui venuti per mangiare brindare e soprattutto parlare con Gianni Brunelli! Uno dei personaggi più singolari che abbiamo conosciuto in questo eterogeneo mondo dell’ enogastronomia.
Un nuovo locale, raccolto ed elegante, con una ottima selezione di champagne (visto il nome) ma anche una piccola carta di vini interessante. Stuzzichini di qualità, ma anche piatti di affettati formaggi e carpacci, e bien vivre. Cava de’ Noveschi, vicino al Duomo di Siena.
La Speranza in piazza del Campo
La prima impressione era stata buona, la seconda anche migliore: Damiano Donati, pur giovanissimo, ha già stoffa da vendere.
Le curiosità non mancano in questa Fattoria La Torre di Montecarlo (quello vicino a Lucca), una fattoria tutta al femminile. Chiara ed Elisabetta sono figlie d’arte. La prima del “cicciaro” di S.Anna, la seconda figlia di Giampiero Gemignani, mitico patron del Solferino, il ristorante di Lucca più famoso negli anni settanta e ottanta, e nipote di nonna Edema (che nome!) che era ai fornelli.
Non solo il posto è bello, ma la cucina sicuramente ricercata, con presentazioni curate e moderne, ma senza troppo strafare, anzi affiora a volte qualche ingenuità (come lo zucchero a velo o le salse a spirale ormai tramontate).
Tra terra e acqua: La Zanzara
Orami sono poche diecine di ettari di paesaggio originale rimasto intatto, eppure il fascino è notevole. C’eravamo venuti tanti anni fa, anni ottanta, con Giacinto Rossetti del Trigabolo.
