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  • 25 Jul 2026
  • Ristorazione&Ospitalità

    Antico Furlo ad Acqualagna
    Ristorazione&Ospitalità

    Antico Furlo ad Acqualagna

    Di Luigi Cremona 16 Settembre 202016 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    E’ un luogo di nobili tradizioni gastronomiche che ci riporta indietro negli anni ottanta. Quando per l’appunto Alberto Melagrana con un piccolo gruppetto di chef marchigiani (guidato dall’estro e dall’intuito di Lucio Pompili) cercarono di dare una scossa benefica alla stanca e ferma ristorazione di quei tempi. Basti dire che subito dopo arrivò gente del calibro di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. Come dire che qui c’ sempre stata attenzione ai prodotti, alla cucina, all’accoglienza. Oggi Alberto ha fatto un passo indietro per lasciar campo al giovane figlio Andrea, mentre in sala è sempre Roberta coadiuvata dalla figlia Giorgia. Un team familiare e ben rodato che proporne una cucina classica, ben eseguita con meno ambizioni di un tempo, ma immutato è il focus sul cliente e sul desiderio da farlo stare bene. Ottimi ad esempio i raviolini solo appesantiti da un’eccessiva crema di formaggio, ben fatta anche la più tecnica suprema di faraona.

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    16 Settembre 202016 Settembre 2020 0 commento
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    L’uomo che ha vissuto tra le (tre) stelle
    Ristorazione&Ospitalità

    L’uomo che ha vissuto tra le (tre) stelle

    Di Luigi Cremona 11 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un libro che racconta ben 286 ristoranti tristellati, praticamente quasi l’intero firmamento della Michelin. E Maurizio Campiverdi (vero nome di Maurice Greenfileds l’autore) ne ha visitati in larga parte e, credetemi, ci vuole un fisico bestiale: complimenti! In Europa poi la quasi totalità, in un lungo lavoro (?) cominciato negli anni cinquanta casualmente dal più emblematico, se non il più bravo: Fernand Point alla Pyramide, lo chef che ha inventato la figura dello chef patron e che al suo fianco aveva due giovani promettenti come Troisgros e Bocuse. Maurizio è un brillante giovane di 80 anni, il che incoraggia tutti noi a prosguire il nostro (più modesto) cammino. E’ arguto, ovviamente non gli mancano gli aneddoti, e non ha perso l’appetito: ha spazzolato tutte le portate del menù, un menù di ottimo spessore preparato dalla brava Cristina Bowerman. Venendo al libro (meglio forse chamarlo tomo viste le dimensione e il peso) è un vero Zibaldone gastronomico, un contenitore inesauribile di informazioni. Come dire da non perdere per ogni appassionato: Maretti Eidtore, prezzo 30.00, quanto un aperitivo in un ristorante stellato. Vi divertirete, lo dico già pur essendo solo alle prime pagine (doveva secondo me uscire ad inizio lockdown, sarebbe stato un compagno stupendo).

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    11 Settembre 2020 0 commento
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    Il Piccolo di Matteo Metullio
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Piccolo di Matteo Metullio

    Di Luigi Cremona 11 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Che bello vedere un nostro ex vincitore ad Emergente Chef alla guida di un locale bello e completo come il Piccolo! Qui tutto è curato dall’accoglienza di Elena Brussa coadiuvata da Manuele Duse sommelier con Alessandro Farina e Jackelin Jabien, al bar dove opera il valente Fatmir Rexhaj, alle colazioni del mattino con Tommy Metwally e Oksana Tyshchenko. In cucina Matteo dirige un brigata giovanissima, citiamo il suo braccio destro Davide De Prà con a fianco Fabio Santo, Lorenzo mastri, Alessandro Rosato. Importante è anche la pasticceria che ha un laboratorio separato con Nicola Pelizzaro, Gabriele Toso, Kevin Fejzullai. Abbiamo trovato un Matteo maturo, sicuro di sè, con una cucina con pochi rischi, ma anche poche sbavature. L’inizio è notevole, dopo un tris di eleganti stuzzichini, due piccoli bocconi deliziosi ben congegnati: il polpo e patate e la granseola con cavolfiore per arrivare a delle lumache che valgono da sole il viaggio. Il risotto è forse il piatto che ci è meno piaciuto, decisamente impegnativo per il caldo estivo, mentra i tortelli sono forse fin troppo sottili. Gran gusto e sapori piacevoli nei due secondi rotondi e scorrevoli (Matteo non lesina l’intingolo) e gran finale con i dessert che rappresentano indubbiamente un altro punto di forza del ristorante. Come dire: Trieste per molti è un luogo discosto, ma è una città molto bella e questo ristorante merita. Considerando poi che Matteo è ancor apiuttosto giovane, pensiamo che farà di sicuro strada, d’altronde ha un’altra stella da recuperare.

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    11 Settembre 2020 0 commento
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    Due segnalazioni a Trieste: Melograno e Petes
    Ristorazione&Ospitalità

    Due segnalazioni a Trieste: Melograno e Petes

    Di Luigi Cremona 8 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Due ocali da consigliare nel centro storico di Trieste: il Melograno, moderno ben arredato, ha il suo punto di forza nella pizza proposta anche gluten free, ed AL Petes, tradizionale con una cucina ben fatta di piatti tipici (Jota e gulash) ma anche di più ampia territorialità secondo estro di giornata.

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    Grand Hotel Duchi e Piccolo Bistrot
    Ristorazione&Ospitalità

    Grand Hotel Duchi e Piccolo Bistrot

    Di Luigi Cremona 8 Settembre 20208 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    L’hotel dei Duchi che ospita il ristorante gourmet Piccolo di Matteo Metullio oltre ad avere e godere dell’affaccio sulla bellissima piazza sul mare ha anche dall’altra parte una dependance con un bistrò dove Matteo propone una cucina più semplice e dove c’è anche un laboratorio di pasticceria interessante con vendita diretta.

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    8 Settembre 20208 Settembre 2020 0 commento
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    Contaminazioni a Somma Vesuviana
    Ristorazione&Ospitalità

    Contaminazioni a Somma Vesuviana

    Di Luigi Cremona 4 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    I primi complimenti li facciamo ai genitori: mamma Rosaria e papà Domenico, gente sana e tranquilla che gestisce da anni un pub tradizionale ben frequentato dal circondario. Hanno, giustamente, lasciato andare il giovane Giuseppe in giro per il mondo, dalla Pergola di Beck al Social di Dubai, dall’Australia a Tokyo e hanno visto tornare il figlio con un bagaglio di esperienze senza pari e una moglie (deliziosa) giapponese: Yuki. Altri forse l’avrebbero buttato fuori di casa, loro non solo gli hanno aperto le porte, ma si sono messi al suo servizio, aiutandolo a d aprire questo nuovo locale. Chissà come hanno reagito quando hanno visto che la spigola freschissima presa all’amo lui la lasciava frollare una settimana, o vederlo fermentare le verdure dell’orto ed altre alchimie che il figliolo produceva? Ovviamente noi siamo ben contenti di quello che è successo: abbiamo un nuovo locale che si impone subito per qualità, proposta contemporanea, saggezza creativa. Un locale che potrebbe tranquillamente essere a Roma o a Milano, e che speriamo riesca a trovare consensi anche qui. Un locale che brilla per la qualità del suo chef, che però dimostra anche di sapersi scegliere i collaboratori: in sala Marcello Ascione ha passione e talento, in cucina Gabriele Cardillo e Piero Campanale operano con grande efficienza sui tanti dettagli che la cucina di Giuseppe richiede e in pasticceria e al pane è il bravo Roberto Lettieri.
    La serie dei tanti assaggi è bella varia e lieve grazie alla leggerezza intrinseca della cucina, al largo usa della fermentazione, alla precisione delle cotture. Un percorso che trova spunti di grande interesse (gli stuzzichini iniziali, il fresco prosciutto e melone, i buoni tortellini, la spigola e l’anatra, il goloso pina colada) qualche piccolo inciampo (i moscardini troppo sapidi, il riso leggermente troppo cotto, l’involtino di carota troppo forte per l’anguilla, il dessert alla nocciola con poco contrasto acido). Un locale che non può comunque mancare per gli appassionati che amano la cucina e la sua evoluzione.

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    4 Settembre 2020 0 commento
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    Le Streghe a Roma
    Ristorazione&Ospitalità

    Le Streghe a Roma

    Di Luigi Cremona 3 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    I turisti di questi tempi sono pochi, ed è triste vedere queste strade famose del centro storico di Roma così vuote. Anche i locali di conseguenza soffrono, ma se non altro i romani non perdono l’abitudine di mangiare all’aperto nelle sere estive. E così con l’amico Leonardo eccoci a queste Streghe, tante volte visto e mai fermato, per una cucina romana sufficiente (più nei supplì che nei saltimbocca). Il silenzio fa risaltare la bellezza dei luoghi, ma d’altro canto speriamo per i ristoratori e tutti noi che la vita normale possa riprendere quanto prima.

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    Al Vedel a Colorno
    Ristorazione&Ospitalità

    Al Vedel a Colorno

    Di Luigi Cremona 3 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Faceva caldo a Parma e con Alessandro Natali s’era detto: un’insalata al volo! ma poi il pensiero è andato al culatello e quindi al Vedel. Eccoci con Marco Pizzigoni il bravissimo anfitrione di questi culatelli, nella sua grotta (Podere Cadassa, adiacente al ristorante) che mette i brividi a pensarci e ancora di più quando la si percorre. Ed è un piacere brindare con lui a questi grandi prodotti con una sorpresa: una spalla cruda da girar la testa!

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    3 Settembre 2020 0 commento
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    da Lucio a Rimini
    Ristorazione&Ospitalità

    da Lucio a Rimini

    Di Luigi Cremona 2 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale giovane che ti dà la carica. L’amico Roberto Raineri, un gourmand di nobile palato, ci porta in questo nuovo ristorante e nuovissima sede. Infatti quando arriviamo è il secondo giorno che operano al piano rialzato del bell’albergo Villa Rosa Riviera di Rimini, al centro della movida serale, dove si sono spostati lasciando il locale originale (più piccolo, nel centro storico). Un locale che ti accoglie con un personale tutto giovane, espertoe sorridente, e con una mostra di pesce insolita_ grandi pezzature e pesce esposto negli alti frigoriferi a frollare per giorni. Metodo lanciato da Joshua Niland in Australia e poi ripreso da altri chef famosi in Europa (in Italia un antesignano è Luigi Pomata). In quest’avventura sono tre soci: Roberto Magnani, coordina ed è alla cassa, Enrico Gori dirige la sala con la brava Annalisa Bottini e Roberto Donnini, ed in cucina Jacopo Ticchi di soli 25 anni con Ihor e Stefano De Martini. Sono pochi quelli con più di trentanni e sono tutti coesi e determinati. Qui poi i numeri sono doppi rispetto alla precedente sede, ed in effetti qualche distonia si avverte nel ritmo di uscita dei piatti e in qualche punta di sapidità. Ma a trovarne di cucine che ti trasmettono messaggi così diretti ed interessanti! Una serie di ricette intelligenti, dove ma materia prima ne risulta esaltata e dove la frollatura aggiunge una nota particolare. Il piatto migliore? pensiamo al delicato ma profondo antipasto crudo con la ricciola nostrana, il peggiore sicuramente un improbabile risotto gratinato con cozze e bottarga.

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    2 Settembre 2020 0 commento
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    L’ hotel Carducci a Cattolica, si apprezza nel tempo
    Ristorazione&Ospitalità

    L’ hotel Carducci a Cattolica, si apprezza nel tempo

    Di Luigi Cremona 2 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Sono passati venti anni e quest’albergo si rivela nel tempo sempre più accogliente e funzionale. Merito sia del progetto iniziale, allora decisamente innovativo, sia della costante manutenzione e della buona selezione del personale. Un plauso a Massimo Ferretti proprietario e a Marco Bordoni hotel manager.

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    2 Settembre 2020 0 commento
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