DeWerf è un locale simpatico, informale e frequentatissimo a tutte le ore. Ed è qui che è arrivata La Tradizione di Seiano con il suo tesoro di prodotti freschi e stagionati e qualche ricetta semplice da eseguire all’ora di pranzo. Il posto è allegro, i De Gennaro hanno conquistato un angolo da dove smistano i piccoli taglieri di formaggi e salumi e le loro “cose calde” come la “maritata” (molto apprezzata come in genere le zuppe in Belgio), gli spiedini e il formaggio alla piastra. Un bel successo non solo per loro, ma per diffondere e predicare i nostri grandi prodotti all’estero.
Varie
Mechelen ha una storia importante e antica, anche se a noi italiani poco nota (almeno per me). Lo testimonia la grande quantità di edifici storici (nonostante il passaggio di due guerre mondiali) e la caratteristica forma delle casette (ovviamente non è solo di Mechelen, ma qui è molto diffusa nel centro storico) con il tetto triangolare ornato.
Brasserie Montreal a Mechelen
Nella prima campagna fuori Mechelen ecco un piccolo lago con un piacevole albergo sulla sua sponda. Una ventina di camere accoglienti e una grande e bella sala con veranda che offre (di giorno) un bel panorama. Il ristorante è affidato a tre ragazzi, lo chef Toon De Bock è il più grande, 35 anni, in sala è il 22enne Anthony. Sono bravi e motivati, un vero piacere vederli in azione. E anche i piatti sono altrettanto gradevoli, specie la fresca insalatina di anguilla affumicata con carciofi (il jerusalem in salsa a crudo e croccante) e il finale con un golosissimo tiramisù. Più neutro il fagiano un pò troppo chiuso da delle pesanti crocchette e dalla salsa. Ma nell’insieme, anche per il prezzo competitivo rispetto a quanto offerto e all’ambiente spazioso ed elegante, un posto da vedere.
Mechelen è stata anche Capitale e quindi non mancano le vestigia storiche, le chiese e i monumenti. Ma quello che forse più sorprende è il dedalo di viuzze, perlopiù vietate alle macchine, che permettono quindi di passeggiare o di andare in bicicletta senza problemi. Viuzze che offrono squarci interessanti ad ogni angolo e spesso anche qualche bella sopresa gastronomica.
La birreria è bella ed antica, le radici risalgono all’epoca delle beghine che, curiosamente essendo donne, avevano ottenuto il permesso di fare la birra (e inoltre non pagavano nemmeno le accise). Oggi tutta l’area è monumento nazionale, ma si continua a fare ottima birra praticamente artigianale, ma per far quadrare i conti si aono aggiunte le attività collaterali che abbiamo mostrato nell’altro post e inoltre si è iniziata la produzione di un buon whisky che ricordiamo si base largamente sugli stessi ingredienti di una buona birra, primo fra tutti il malto e un’ottima acqua. E’ interessante la visita della struttura, resa anche divertente dalla piacevole guida di Kris Deckers che ringraziamo.
Anker è un grosso complesso che nel cuore ha una famosa ed antica birreria (vedi post) ed intorno è cresciuto un albergo, una bottega, una sala eventi e questa birreria dove si fa un buon cibo con ogni piatto abbinato ad una differente birra (in abbinamento consigliato, altrimenti si può ovviamente scegliere cosa si preferisce). Un posto molto frequentato e caratteristico.
Taste of Stars italiane a Leuven, e grande performance di Mauro Uliassi, uno degli chef più amati sia in Italia che all’estero. Con la sua brigata compatta e scanzonata ha conquistato tutti qui in città: 6 giorni sempre pieni a pranzo e a cena grazie anche all’infaticabile lavoro di Carla e Pino Caprioli, titolari dell’Officina Clandestina, che è una specie di ambasciata del gusto italiano in Belgio. Alla sua seconda edizione l’evento si è ampliato, alla Trota si sono aggiunti La Tradizione di Vico e appunto Uliassi e già si lavora per continuare a crescere. Auguri a Pino che se lo merita e intanto noi, in compagnia di Hanne Grégoire, che cerca di unire e stimolare i giovani chef fiamminghi sulla strada della qualità (e speriamo di fare anche qualcosa assieme nel futuro), ci godiamo i piatti di Mauro, alcuni formidabili altri più piacioni, ma quando si lavora in trasferta e bisogna accontentare tutti non si può di certo rischiare. Insomma un bel successo, con la gente che esce tutta contenta: è l’Italia che va avanti.
Antonio Abbruzzino ci porta a vedere due botteghe veramente interessanti anche se caotiche. La Premiata Salumeria è piccola, ma Oreste Colicchia è riuscito a riempire ogni piccolo spazio di prodotti interessanti del luogo e non. Colavolpe è più grande, una vera distesa di frutta e verdura affascinante dove si destreggia con abilità Lello Fera. Complimenti a questi efficienti Bottegai che tengono alta la qualità della città.
Dobbiamo ringraziare Pierfrancesco Multari delegato AIS della sua pazienza e cortesia. Ha perso un’intera mattinata facendoci scoprire ogni angolo di Gerace in una giornata che più bella non si poteva pretendere. Grazie Pierfrancesco e grazie a Gerace che si conserva così bene per offrirci le sue bellezze.
