E’ iniziata la competizione tanto attesa per il premio al Miglior Chef Emergente del Sud Italia. Ieri, 2 giugno, i primi quattro chef campani in gara sono stati protagonisti della prima batteria: Cristoforo Trapani, Giovanni Vanacore, Maurizio De Riggi e l’unica donna in gara Fabiana Scarica. La giuria ha decretato vincitore di questa prima manche Giovanni Vanacore mentre a Fabiana Scarica è stato assegnato il premio “Naturalmente Ferrarelle”. Vediamo i piatti proposti.
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Sfilata di produttori del Chianti Classico e, sorpresa, moltissime le donne in rappresentanza delle varie aziende a testimoniare la crescita delle donne del vino. L’abbinamento a piatti interessanti di altre donne, quelle dei fornelli, ha reso la presentazione movimentata e coinvolgente. E nel frattempo il chiostro si animava con la musica in sottofondo e con i piatti de La Tenda Rossa e Alle Murate, altre donne bravissime in cucina, e un intruso: un pasticciere francese che ci ha sorpreso con il suo albero del pane. Gran finale del Cookng Show con un brindisi sentito e un arrivederci all’anno prossimo.
Il convento di Santa Maria al Prato appena fuori Radda in Chianti è un vero e proprio gioiello che, dopo un lungo restauro, è stato concesso al Consorzio del Chianti Classico. Si apre ora al pubblico e diventerà sicuramente una sede importante per la didattica del vino e per gli eventi. Ad aprire la stagione (inclemente per via del tempo), sono state le donne. Prima le massaie (lo scorso weekend) ora le Donne chef professioniste che hanno vita ad una trascinante serata di alta cucina gourmet. Da Deborah Corsi a Valeria Piccini, da Iside De Cesari a Beatrice Segoni, per finire con Entiana Osmenzeza, tutte sono state abilissime, disinvolte e hanno preparato alcune deliziose ricette intrattenendo l’attento pubblico. Tantissimi i produttori di vino presenti che hanno servito il vino direttamente commentandolo dal vivo. Fino a tarda notte, nonostante non facesse proprio caldo, sono proseguiti gli assaggi e i brindisi.
Bello il chiostro, ma notevole anche la qualità dei prodotti in esposizione. Ben venticinque tra i migliori artigiani del gusto hanno contribuito a rendere questo evento interessante e di alto profilo. Qui di seguito qualche immagine senza la pretesa di essere esaustivi.
Un’avvincente sfida in cui il sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso e il primo cittadino di Seborga, Enrico Ilariuzzi, hanno lottato fino all’ultima goccia di olio per aggiudicarsi i diritti sulla celeberrima oliva: la taggiasca.
I seborghini sostengono che i primi alberi della famosa oliva vennero portati nel proprio comune attorno al 954 d.C. dai monaci provenienti dalle isole Lerins, arcipelago di fronte a Cannes.
Gli abitanti di Taggia invece rivendicano il diritto di prelazione sull’oliva poiché secondo loro furono i monaci benedettini a impiantare i primi oliveti alla fine del settimo secolo dopo Cristo, per risollevare l’economia del paese vittima di scorribande saracene e longobarde, duecento anni prima di quanto affermano i seborghini. E il fatto che l’oliva si chiami «Taggiasca» depone a favore della loro tesi.
Da oltre un millennio dunque non si sa con certezza quale dei due comuni dell’imperiese debba rivendicarne l’autenticità. La disfida che va avanti ormai da parecchi anni su dove sia stata piantata la prima cultivar che da origine a uno degli olii extravergine d’oliva più rinomati e delicati del bacino del Mediterraneo neppure questa volta ha trovato un vincitore.
Non potendo esprimere un verdetto la parola è andata ai fornelli con una simpatica sfida all’ultimo piatto tra i due sindaci.
Gentilissimi,
ringraziandovi per la vostra partecipazione ed il vostro coinvolgimento vi inviamo il Comunicato di Chiusura dell’evento Meditaggiasca, i link agli articoli pubblicati su Porzioni Cremona, il link alla rassegna stampa e a quella fotografica.
